scienza

Al Liceo Linguistico Madre Mazzarello, un corso d’arte, nuova enogastronomia

Torino. La città di Torino si è arricchita di un Liceo Linguistico inedito nel panorama italiano: l’Istituto Salzian Madre Mazzarello di Via Comiana, affiliato alle Figlie di Maria Ausiliatrice, che da anni ospita la linguistica, presenterà formalmente tra pochi giorni il nuovo corso di studi nato dalla collaborazione con la Fondazione Torino Musei e Slow Food, un progetto ambizioso che partirà nell’anno accademico 2021/2022. “Lo studio delle lingue – spiegano i promotori – sarà accompagnato da un percorso artistico ed enogastronomico, applicabile in contesti reali e qualificati. Gli studenti acquisiranno nuove caratteristiche culturali che consentiranno loro di adattarsi a diversi scenari internazionali.
Il progetto
Come è nata questa opportunità innovativa a Borgo San Paolo, la Presidente Daniela Messetti afferma: “I nostri studenti sono stati fondamentali nel dare vita al progetto. Lo scorso anno hanno organizzato una serie di incontri, dal titolo “Prospettive”, in completa indipendenza, con la partecipazione di personalità del mondo dell’arte e dell’imprenditoria locale. Il feedback di quell’esperienza era una richiesta di dare contenuti allo studio, di praticare le lingue. Durante quell’avventura i ragazzi contattarono anche Carlo Petrini. Lunedì, quindi, Slow Food e Petrini hanno condiviso un videomessaggio.

“Per il nuovo curriculum – prosegue il preside – abbiamo utilizzato il venti per cento dell’orario, che è l’importo che le scuole concedono all’autonomia: l’obiettivo è sperimentare progetti nei campi dell’arte, dell’enogastronomia e dell’agroalimentare. Ad alto livello. Vogliamo motivare i giovani offrendo nuovi orizzonti”. Durante il terzo anno “Gli studenti dovranno creare una piccola impresa in gruppo e nel quinto anno la realizzazione di un progetto individuale”. Il programma prevede anche periodi di attività fuori dalla scuola.
inglese
Centrale in questo percorso è l’utilizzo dell’inglese in tutti i campi e delle altre lingue studiate, la convivenza di docenti di diverse discipline ed esperti della Fondazione Mozi di Torino, Slow Food, Terra Madre, Università di Polenzo. “Vogliamo disperatamente fare esperienza concreta nell’uso della lingua inglese – aggiunge Messetti – un aspetto che manca ai licei di lingua italiana, compensato in qualche modo da viaggi di studio che in questa fase sembrano un po ‘superati.
Schermo
Alla presentazione online, lunedì 16, parteciperanno tra gli altri, Emma Bergandy, Ispettorato delle Figlie di Maria Aiuto ai cristiani, Elisabetta Ratalino, Segretario generale della Fondazione Muzi di Torino, Angela Berlingo, Ufficio Educazione Slow Food, Fabrizio Mancha, Direttore dell’Ufficio Regionale della Scuola.

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Florentino Vecellio

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