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Giro Ditalia, tappa 8: 6 uomini in fuga, il gruppo si allontana | Diretto

200 km da Giovinazzo a Vieste (Gargano), la tappa si è spostata con due Gran Premi di montagna. Almeida in rosa

13.24 – 112 km alla fine

Presto inizierà la salita di Monte Sant’Angelo. Funzione di fuga aumentata a 9’50 pollici.

13.10 – 120 km fino alla fine

Il vantaggio di sei ‘è stato aumentato a 9’. Ora in testa al gruppo c’è Deceuninck-Quick-Step, la squadra della maglia rosa. Il calpestio non spaventa. Il miglior piazzamento assoluto nella classifica generale è stato Puccio a 34’30 “dietro Almeida.

Tuonante

Ricordiamo che il britannico Simon Yates (Michelton-Scott) non è partito questa mattina. Al termine della tappa di venerdì con il suo arrivo a Brindisi, il vincitore dell’edizione finale di Terrain-Adriatico è risultato positivo al COVID-19. Il ciclista di Bury è stato posto in isolamento. Tutti gli altri membri del team sono negativi.

Profilo di altezza

Dopo 90 km dalla partenza cambierà l’altimetro. I corridori sperimenteranno l’arrampicata sul Monte Sant’Angelo (GPM Classe II, 9,6 km del 6,7%).

12.56 – 130 km alla fine

I sei uomini di vantaggio nella guida che sono saliti a 8’20 Siamo ancora nella prima parte del paese, la parte pianeggiante.

12.45 – condizione di gara quando mancano 140 km alla fine

Dopo 15 chilometri è iniziata la fuga. Sono sei: gli italiani Salvatore Puccio (Ineos Grenadiers) e Simon Ravanelli (Androni Giocattoli-Sadermek), l’americana Joy Roskopf (squadra CCS), il britannico Alex Docet e l’austriaco Matthias Brandel (la nazione emergente di Israele), il britannico Matthew Holmes (Lotto Soudal). 7’30 “è il suo vantaggio.

Legge di Arnaud

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in un La settima tappa della 103a edizione del Giro d’Italia Arnaud Démare ha dimostrato per la terza volta di essere il miglior corridore nella corsa rosa. I distacchi tra le vette sono rimasti invariati nonostante il vento e la caduta nel settimo riposo, ma gli uomini in classifica devono restare vigili anche all’ottavo posto, e si sono mossi moltissimo soprattutto nel finale.

un sentiero

La tappa mista, 200 km da Giovinazzo a Viest, la prima parte pianeggiante seguita dalla seconda, più impegnativa, sul Gargano. Da Giovinazzo a Manfredonia la corsa rimane su percorsi rettilinei lungo la costa adriatica. Dopo Manfredonia cambia l’altimetro e inizia la salita del Monte Sant’Angelo (Classe II Gpm, 9,6 km al 6,7%), quindi lungo tutto il percorso panoramico con continue salite e discese (il prolungamento presso La Guardiola è un Gpm di IV Classe) con più curve fino a Vieste. Un circuito finale della lunghezza di 14,5 km, nella prima parte il prolungamento richiesto via Saragat (circa 1 km con una lunghezza di circa 15-17%), seguito da una leggera pendenza verso la costa. Gli ultimi due chilometri pianeggianti portano alla fine.

Prelievi

Sono rimasti 163 corridori in gara. Questa mattina non è iniziata questa mattina: il francese Tony Gallopin (AG2R La Mondiale), l’austriaco Patrick Gamper (Bora-Hansgrohe), l’americano Sean Bennett (EF Pro Cycling), l’italiano Eduardo Aveni (Michelton-Scott) e il britannico Simon. Yates (Mitchellton-Scott). Il vincitore dell’ultima edizione del Campionato di Terino Adriatico è risultato positivo al COVID-19 al termine della tappa di venerdì al suo arrivo a Brindisi. Il concorrente di Bury viene posto in isolamento, mentre tutti gli altri membri della squadra sono passivi.

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Antonello Capone

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