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Le borse oggi, 21 settembre. I mercati falliscono per paura di ulteriori blocchi. Euro in rialzo con la revisione del programma della Bce

MILANO – ore 11 La diffusione di nuovi casi di Covid 19 in molti paesi europei preoccupa gli investitori, che vedono l’approssimarsi di un periodo di incertezza accentuato dal voto americano e dalla qualità dei rapporti tra Washington e Pechino.

I mercati azionari europei hanno accelerato al ribasso a metà mattinata dopo l’apertura incerta, con le preoccupazioni amplificate dai futures a Wall Street che suggeriscono forti vendite alla riapertura. Per le azioni dell’UE, osserva Bloomberg, si profila la peggiore sessione dallo scorso luglio. Milano si tratta di perdere il 3% con il solo Diasorin, uno dei titoli principali, a reggere. Londra perde il 2,9%, Francoforte 2,5% e Parigi 2,3%. Il timore che Londra si stia dirigendo verso un nuovo blocco e che altre parti del Vecchio Continente possano seguire, preoccupa gli investitori per la possibilità di una ripresa. Non sorprende che siano state le compagnie aeree a essere responsabili del declino. Anche le banche sono pessime, con segnalazioni internazionali di grandi nomi del settore come HSBC e Standard Chartered coinvolti in transazioni con fondi illeciti da più di 20 anni: le rispettive azioni sono scese al massimo. livello basso dagli anni ’90.

La giornata è stata debole anche per i mercati asiatici, che sono rimasti con volumi al di sotto della norma a causa della chiusura per ferie della Borsa di Tokyo. Lo Shanghai Composite ha chiuso la seduta con un calo dello 0,6% a 3.316,94 punti mentre a Shenzhen ha chiuso in calo dello 0,5% a 2.208,3 punti. Male anche ChiNext, a -0,6% a 2.569,22 punti, mentre a Hong Kong l’indice Hang Seng è sceso dell’1,66% a 24.049,88 punti.

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Tendenza in leggero aumento per diffusione tra Btp e Bund in attesa dei risultati delle urne: il differenziale segna 148 punti – contro i 145 al via.

Il dollaro continua a indebolirsi nei confronti delle principali valute, poiché anche gli investitori attendono di vedere se i partiti statunitensi trovano spazio sul nuovo pacchetto di stimoli economici e guardano ai testi parlamentari del presidente degli Stati Uniti. alimentato, Jerome Powell, che lavorerà questa settimana. Anche in Europa importanti innovazioni incidono sul cambio: BCE lancia un’importante revisione del programma di approvvigionamento di emergenza in caso di pandemia, Pandemic QE. Come riportato da Financial Times citando alcune fonti, la revisione riguarda la durata del “Pepp” e la possibilità di trasferire parte della sua flessibilità ad altri più tradizionali programmi di acquisto di attività della BCE. Il programma di riacquisto del debito di emergenza in caso di pandemia da 750 miliardi di euro è stato lanciato a marzo e ha dato alla BCE la flessibilità di rilevare molti dei paesi più colpiti. Il Pepp è stato poi portato a 1.350 miliardi ed esteso fino a giugno 2021. Inizio settimana per l’euro: la moneta unica sale dello 0,18% a 1,1862 dollari. In Asia lo yen è passato di mano a 104,3 (-0,2%).

All’ordine del giorno oggi i dati sulla fiducia economica nell’area dell’euro e sulle vendite di abitazioni esistenti negli Stati Uniti, mentre in Italia l’Istat pubblica i conti economici nazionali per il 2019.

Citazioni da Olio in calo nei mercati asiatici. Da un lato, il potenziale ritorno della produzione di petrolio in Libia e il continuo aumento dei casi di coronavirus in tutto il mondo stanno pesando sull’evoluzione del greggio, ma dall’altro la tempesta tropicale che ha colpito il Golfo di Messico, interrompendo parte della produzione statunitense. Così il WTI è sceso dello 0,22% a $ 41,02 al barile e il Brent dello 0,23% a $ 43,05 al barile.

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Narciso Borroni

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