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Maltempo, almeno due morti e alcuni dispersi. Paura del Po, gonfiato di 3 metri in 24 ore

Roma – Diversi dispersi e almeno due morti: è già terribile il bilancio dell’ondata di maltempo che ha colpito il nord Italia, allagando e devastando intere province. Diverse regioni sono in ginocchio. Sono crollati diversi ponti, tra cui quello che collegava Romagnano Sesia e Gattinara, attraversando il fiume Sesia; e che, nell’alta valle del Trebbia a Piacenza, sulla statale 45. Il Po, rilevato dalla Coldiretti monitorando il livello del fiume presso il Ponte della Becca a Pavia, si è gonfiato di quasi 3 metri in 24 ore.

In Valle d’Aosta, un vigile del fuoco volontario è morto sulla strada statale nei pressi di Arnad, schiacciato da un albero caduto a causa del maltempo. Era impegnato con altri colleghi a ripulire la strada dai detriti quando la fabbrica sradicata dalla tempesta lo ha travolto. E sempre nella regione di Vercelli è stata ritrovata la seconda morte accertata di questo disastro: il corpo è stato ritrovato a Borgosesia, nella frazione di Bettole, sul letto del Sesia dove l’uomo era stato visto scomparire nella sua auto. Un amico con lui in macchina è stato invece salvato.

Invece, 21 dei 22 dispersi al Col di Tenda, in provincia di Cuneo, sono stati trovati vivi e in buone condizioni. Sono 19 gli italiani e 2 i tedeschi bloccati a Vievola, in Val Roya, sul fronte francese, e ora è iniziato il loro recupero da parte dei vigili del fuoco, della Guardia di Finanza e del Soccorso Alpino. Manca un Margaro caduto con la sua auto in un torrente nel cuneese, al confine tra Italia e Francia.

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6 persone in più, 6 Escursionisti tedeschi denunciati dispersi in Valle Gesso, sempre in provincia di Cuneo, sono stati ritrovati e recuperati non molto tempo fa. Cinque uomini e una donna hanno attraversato a piedi il Colle di Tenda e sono stati poi soccorsi e accompagnati a Limone Piemonte.

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Un cacciatore, invece, si perde nella corrente del fiume Sesia nei pressi di Candia, in provincia di Pavia. L’uomo, secondo quanto ricostruito dai fucilieri, si sarebbe rifugiato in una fattoria abbandonata in contrada Palestro della frazione di Pizzarrosto, ma non è stato ancora ritrovato. E la ricerca è stata sospesa per il momento.

Il presidente Sergio Mattarella ha chiamato il governatore del Piemonte, Alberto Cirio, a testimoniare della vicinanza del territorio, e Cirio lo ha informato della situazione che mostra danni maggiori e più gravi di quelli causati dalla terribile alluvione del 1994.

“Sono in contatto permanente con il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli. Assicuriamo un monitoraggio continuo con riguardo in particolare a Valle d’Aosta, Piemonte e Liguria. L’attenzione del governo è massima”, a ha dichiarato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

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Ma la situazione è gravissima: “Abbiamo intere frazioni isolate – spiega il governatore Cirio – con decine di famiglie sfollate, ponti distrutti dalla furia dell’acqua a causa delle piogge intense di ieri pomeriggio e ‘la notte scorsa. In particolare abbiamo registrato i danni maggiori lungo il Tanaro “. Ad Ormea, dove la provincia di Cuneo confina con la Liguria, da ieri sera sono stati isolati gli oltre mille abitanti della valle del Tanaro: non c’è non ha né elettricità né acqua, metà delle frazioni è isolata e per il momento i soccorritori non possono arrivare.

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Sono state segnalate frane ad Edolo e Malonno, con un tratto di pista ciclabile distrutto tra Sellero e Cedegolo e con l’Oglio in alcuni tratti straripante. A Brescia è stato scoperto il tendone della scuola calcio Pavoniana, in provincia di Bergamo sono state chiuse quattro strade provinciali per smottamenti a Brembilla, Olmo, Cassiglio e Mezzoldo-San Marco. A questi si aggiunge la strada comunale di Vilminore.

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Intanto da questa mattina a Camerata Cornello vento e pioggia hanno causato un problema alla linea elettrica. A Cusio, invece, una frana ha interessato una casa a Monte Avaro: una famiglia è stata evacuata. Sempre a causa di frane è stata chiusa la strada per Olmo al Brembo, Cassiglio e tra Madonna delle Nevi e Passo San Marco. Ornica, Valtorta, Piazzolo, Piazzatorre e Mezzoldo sono isolati questa mattina, mentre è crollata la strada comunale tra Averara e la frazione di Valmoresca. Il cimitero di Trappa, frazione di Garessio (Cuneo), è stato travolto e molte tombe sono state spazzate via dall’allagamento del fiume. L’onda ha portato anche bare, fino a Garessio e Bagnasco.

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In Trentino Alto Adige, il Passirio di Merano e il Sarca – già allagato a Dro, allagando le vicine campagne della regione di Pietramurata – nella regione del Lago di Garda sono particolarmente monitorati. Nevica a 2.757 metri dal passo dello Stelvio, per il momento ancora percorribile con attrezzatura invernale. In provincia di Bolzano sono in aumento le strade chiuse per caduta alberi o per motivi di sicurezza: statale 241 del passo Costalunga tra Nova Levante e Carezza, statale 620 del Passo Lavazè, strada provinciale 65 del Passo Nigra da San Cipriano, statale 44bis del Passo Rombo dopo il bivio del paese di Stulles. Chiuse le strade provinciali della Val Martello e della Val d’Ultimo.

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Il tempo è migliorato, ma l’onda devastante per tutte le acque precipitose si sta diffondendo e sta interessando anche parti dell’Italia centrale. E in Toscana è sempre allerta per piogge e temporali, con un rinnovato codice giallo dalle 20 alle 8 di domani per Lunigiana e Versilia.

La regione di Cuneo è sotto pressione da molte ore. “La situazione nel comune di Limone Piemonte è un disastro”, conferma il sindaco Massimo Riberi, con “strade comunali interne che non esistono più”.

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Enormi anche i danni all’agricoltura: campi allagati, aziende florovivaistiche in provincia di Verbania sommerse, risaie allagate prima del taglio, alveari distrutti lungo i fiumi Sesia e Po con api in soccorso, contadini che falliscono. da mungere per l’interruzione di corrente.

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Narciso Borroni

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