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Napoli-Atalanta, pagelle: il supereroe Marvel Lozano! Mertens e Osimhen, premio Oscar, “L’angelo e il diavolo”

Un match grandioso da parte di tutti gli azzurri, che mette in risalto anche le prove di Fabian, Di Lorenzo e Politano. Gattuso da 9, asfalto Gasperini.

Il Napoli Sopravvalutato controAtalanta: Alla fine del primo tempo Gattuso era in vantaggio per 4-0. Dea alle corde sotto i colpi incessanti dei napoletani, avvolgendo gli avversari come prede in una tela di ragno. Lozano e Politano volano, Mertens e Fabian Ruiz tirano le corde, Bakayoko nota che tutto procede liscio e che Osimhen dà senso ad ogni palla lanciata in profondità. Impressionante per gli Azzurri, Gasperini non riesce a credere ai suoi occhi: la sua strepitosa squadra, quella arrivata ai quarti di Champions League solo pochi mesi fa, è stata annientata, annichilita, confusa, sbalordita. Ospina, il portiere di casa, quasi mai ricercato, si è prodotto in perfetta ripartenza nell’azione del primo gol di Osimen in maglia azzurra. 4-1 Il punteggio finale, il secondo tempo racconta poco o niente se non un gol di Amir, che cerca di ravvivare la speranza. Gattuso da 9 tra coraggio, intuizione e soprattutto un lavoro chiaro nelle teste dei suoi giocatori. Di seguito sono riportate le pagelle per Areanapoli.it

Ospina: 6.5. Gli piace guardare i suoi compagni di squadra attraversare il campo e gli avversari da lontano. Non è mai stato richiesto, è stato prodotto a scatti perfetti, e tra questi arriva l’emozione che ha portato al primo gol di Osimen con la maglia del Napoli. Per pochi centimetri non evita l’obiettivo di segnalare gli ospiti.

Di Lorenzo: 7.5. Gosens non è mai da meno, anzi, è lui che penetra e si arrabbia nel tempo libero. Preciso e meticoloso in tutte le discrepanze, le ispeziona sempre. Ottimo affare con Manolas, ottimo feeling con Politano quando sovrapposto.

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Manolas: 7. Dovan trova un muro di gomma in greco che rimbalza avanti e indietro. Alla velocità è fulminea, indovina ogni progresso. Solido anche nel gioco aereo. L’intesa con Coulibaly aumenta e, anche all’inizio della manifestazione, si occupa della punta senza lacci.

Coulibaly: 7. Gioca molte palle nella partenza bassa. Come Manolas con Di Lorenzo, tiene bene l’equilibrio sul marciapiede ed è centralmente passabile. Sperimenta anche il raid offensivo in più di un’occasione.

The Hisage: 7. Gattuso si sente fiducioso ei risultati sono visibili anche sulla sinistra. Resta bene in difesa senza svelarsi, segue molto i movimenti della linea difensiva e non ci sono sbavature. Ilicic non trova buchi e viene schiacciato nella morsa. Se avesse voluto scherzare, avrebbe potuto far passare Lammers oltre l’Atalanta. Ma è davvero una questione di centimetri.

Fabian: 7.5. Quando vede un portello e un compagno per lanciarlo, non ci pensa due volte e trova sempre la geometria giusta per iniziare il lavoro pericoloso. La precisione nel gioco e l’entusiasmo per i contrasti sono cambiati in modo significativo. Nella ripresa cade e commette qualche errore, ma non è l’unico a tirare i remi in barca dopo il 4-0 del primo tempo. Dall’83 ‘Demme: sv. Pochi minuti entra bene e sale bene e gestisce il possesso con comando.

Bakayoko: 7. Non giocava da 6 mesi, ma nessuno se ne accorse. Tiene traccia facilmente dell’inerzia delle fasi ed è sempre nel posto giusto al momento giusto. Alcuni insetti sono nelle corsie ma nel complesso il peso e il centimetro si sentono in scontri difficili nel mezzo. Effetto notevole. Dal 75 ‘Malcuit: sv. Insegue gli avversari e dà equilibrio.

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Lozano: 8.5. Il miglior giocatore in campo per due ragioni: è una spina nel fianco degli avversari, sia a destra che a sinistra, e poi segna due gol importantissimi. Il primo ad aprire la gara, il secondo a dirigerla (tiro in curva preciso e potente). Quando il ragazzo salta nella mischia, è uno spettacolo incredibile, così come nel duo con Ossemin e Mertens: sembra un supereroe della Marvel.

Mertens: 7.5 Nel ruolo del regista, è una fusione di Fellini e Dino Rize, oscillando tra visioni oniriche e profonda analisi della coerenza con un forte senso dell’ironia. I suoi pezzi senza palla sono l’essenza di una serie di vittorie consecutive in questo nuovo film tattico di Gattuso. La sensazione che crea e si fonde con i suoi compagni di squadra è un premio Oscar. Umile anche nel gambo. Dal 75 ‘Lobotka: sv. Dinamico, veloce, utile nel possesso chiuso in una clessidra.

Politano: 8. Ha camminato sul filo del rasoio studiando da calikhon quando era richiesto un sacrificio anche se Gattuso stava lavorando su un’unità in cui il terzino sinistro permetteva alle ali di guardare avanti su tutto. Fa impazzire gli avversari, legge perfettamente negli specchietti retrovisori le mosse di Di Lorenzo, poi trova un grande bersaglio tra gol e basket come suggerisce il suo gesto: castelli all’incrocio da fuori area. Da 60 glam: 6. Gattuso lo lancia in battaglia nell’angolo in alto a sinistra, non come una schiena. Si va a fare l’ala di contenimento sul 4-4-2. Clicca e contrasta, senza strafare. Aspettando tempi migliori e liquidità appena scoperta.

Osimina: 8. È impermeabile a una palla gettata via, è un demone che ha bisogno di acqua santa ed esorcismo. Ma Victor sa anche essere angelico con i suoi compagni di squadra quando vola, canta, dà respiro e sostiene un’intera squadra. Infine, il Napoli ha un attaccante puro che è in grado di formare una divisione da solo, controllare i palloni nel gioco aereo e creare spazi a piacere, portando con sé più avversari. Il primo gol con la maglia azzurra è stato impressionante: ha allungato il ritardo di Ospina e ha concesso un rasoterra dalla distanza. Mertens, Lozano e Politano vanno a un matrimonio: Oseemnah scava e trova diamanti. Dall’83 ‘PETAGNA: sv. Un lusso in più.

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Gattuso: 9. Testardo, folle, folle, visionario: plasma Napoli a sua immagine e somiglianza. In ogni giocatore appare la parte di Ringo in cui si trova. Al di là della solitudine e della rotazione perfetta, il vero lavoro che fa è la mentalità, il crederci, non pensando alla capacità di osare, ovviamente, ma con la consapevolezza del sacrificio necessario per raggiungere un equilibrio tra sogno e realtà.

Luca Cirillo

Antonello Capone

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