• Ernesto Di Bello

La Strega, il numero 7 e la serie A da preservare


Il direttore di gara Doveri della sezione di Roma da il triplice fischio, risultato finale Benevento 1 Internazionale 2, accidenti siamo all’ ennesima sconfitta, la settima per la precisione, nelle prime 7 partite di A.

E allora forse però ci siamo! Adesso basta, con la settima sconfitta abbiamo espiato tutte le nostre colpe! Ma quali colpe?? Beh non lo so, fate voi, insomma chi è preposto a queste cose avrà tuonato “ma come si permettono questi, della città delle streghe per giunta, dopo 87 anni di attesa per la B, e in un solo anno, andare addirittura in serie A…sacrilegio! Dovranno essere puniti!”

Anche domenica infatti, solo un’ ennesima buona dose di disdicevoli contrattempi (leggasi sfortuna) contro la corazzata Inter ha fatto si che arrivasse la settima sconfitta consecutiva con ancora lo zero dei punti fatti.

Il 7, si sa, è un numero molto legato alla cabala, esoterismo, simbolismo ecc. e si presta a varie interpretazioni: i 7 vizi capitali, i 7 sacramenti, le 7 virtù (cardinali e teologali) e ancora i 7 Angeli dell’ Apocalisse… ed a proposito di Apocalisse adesso è proprio l’ ora di mettere alle spalle quella che si è abbattuta sul Benevento in queste prime 7 gare di campionato e assolutamente “svoltare”, ad iniziare dalla prossima importantissima trasferta in quel di Verona.

Sarà uno scontro diretto in cui, grazie anche al probabile recupero di tutti gli infortunati, non ci saranno più scusanti di sorta: bisogna assolutamente iniziare a fare punti, fosse anche solo con un pareggio, per cominciare a muovere la classifica e non fare allontanare le dirette concorrenti per la salvezza che per la verità, fortunatamente, non è che stiano correndo troppo.

Nel caso della sconfitta contro i nerazzurri però si può davvero parlare di sconfitta si, ma diversa. Diversa perchè di misura, nonostante la forza e il blasone dell’ avversario. Diversa per il piglio e l’ atteggiamento dei giocatori in maglia giallorossa durante tutti i 90 minuti. Diversa per la reazione dopo l’uno-due subito da una squadra forte come l’ Inter che avrebbe steso un bisonte. Diversa, ancora, perchè ci sono state buone risposte sia dalla squadra, che si è avvalsa del rientro di alcuni giocatori (D’Alessandro su tutti, ma anche Djimsiti, all’ esordio, si è dimostrato all’ altezza della massima serie) che dal modulo nuovo di zecca con il centrocampo a tre, fin dall’ inizio, questa volta con l’ esclusione della seconda punta.

Ed è proprio l’ aggiunta di un centrocampista che ha permesso, a mio avviso, di vedere una squadra più equilibrata nella sua totalità, anche fra i reparti, diminuendo per di più l’estenuante lavoro di copertura degli esterni alti che ne hanno sicuramente beneficiato (D’Alessandro, anch’ egli numero 7 infatti è risultato il migliore in campo dei sanniti) conservando così anche una maggiore lucidità in fase d’ attacco.

Qualcuno obietterà che si sarebbe potuta trovare prima la quadratura del cerchio. E chi può dirlo? Con tutti quegli infortunati poi!

La cosa fondamentale è adesso dare una certa continuità di modulo, contigentata all’ avversario da affrontare beninteso, e sicuramente i punti arriveranno.

Cosa non mi è piaciuto della gara di domenica e quindi da Bocciare è l’ arrendevolezza con cui un pò tutta la squadra di Baroni, attaccanti in primis, hanno accettato l’ annullamento del gol di Iemmello. Gol che è subito parso anche dagli spalti quantomeno bisognoso dell’ intervento del Var, cosa che puntualmente non è avvenuta, al contrario di quanto è accaduto al momento della convalida del gol di D’Alessandro (senza tornare indietro a rispolverare la partita col Bologna poi). Un’ inspiegabile quindi due pesi e due misure.

Rimandati…ahinoi i primi punti di questa benedetta e non maledetta (guai a chi lo sta pensando in questo momento) serie A…peggio per loro, arriveranno con gli interessi!

E infine non possiamo non Promuovere, dopo tutto quello detto fin qui, il modulo con il quale Baroni ha fatto giocare la compagine giallorossa, modulo che personalmente varierei solo in poche gare, forse casalinghe e con avversari diciamo abbordabili, il tutto almeno fino a gennaio, mese del mercato di riparazione, che potrebbe aggiungere, e non è detto, nuove frecce all’ arco della formazione del Presidente Vigorito.

A proposito, in attesa di tempi calcistici migliori, che sicuramente arriveranno…Tanti Auguri di buon compleanno per ieri, caro Presidente!

P.S. in tutti questi riferimenti al numero 7, non ho dimenticato, ovviamente, che questo era anche il numero del grande Carmelo quando volava su quella fascia con la maglia giallorossa…che sicuramente ci guida e ci accompagna da lassù.


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