• Michele Mandato

50 sfumature di giallorosso!


Prosegue il dramma sportivo del Benevento. A Verona è andato in scena l’ ottavo episodio di questo film dai foschi contorni per i nostri colori. Eppure quando ci siamo accomodati in galleria per goderci lo spettacolo della serie A, credevamo di dover assistere ad un’ opera, sicuramente di nicchia e di difficile comprensione, ma con intatto tutto il suo bel fascino e mai e poi mai avremmo immaginato di trovarci in queste condizioni, nei posti peggiori della sala e senza averci capito molto della trama dell’opera.

Adesso però purtroppo il nastro non può più essere riavvolto per rivedere il tutto dall’inizio e capirci qualcosa, abbiamo perso tempo a prendere bibite e pop corn ed ora c’è solo da metterci tutta l’attenzione e applicazione possibile per cercare di rimanere nelle belle e comode poltrone di prima fila e non essere rispediti in piccionaia! Come un giovane regista alla sua prima grande opera che ci mette massima passione ed entusiasmo, sperando di sopperire così alla mancanza di effetti speciali e attori famosi, cosi questa società sotto la regia del Presidente Vigorito si è buttata in questa avventura senza ben comprendere le difficoltà da affrontare per mettere in scena una realizzazione artistica che nessuno pretendeva da Oscar ma neanche da fischi e pernacchi! In una grande opera sono anche le sfumature a fare la differenza. Come paradosso ad esempio, si può dire che finanche le righe sfumate delle nuove maglie da gioco hanno da subito diviso la tifoseria suscitando alcune perplessità, ed in seguito sono apparsi dai contorni sfumati anche gli obiettivi del calciomercato, pilastro fondamentale per affrontare un campionato di tale portata. E allora?…meglio prendere prima i rincalzi dalla serie B o assicurarsi inizialmente quei giocatori di esperienza che ti assicurano il rendimento da massima serie? ma l’ attaccante buono per la serie A sarebbe bene comprarlo subito? certo che no! bisogna aspettare gli ultimi giorni di mercato per provare a fare l’ affare! E poi settimane ad aspettare cosa decide questo o quel giocatore, se accettare Benevento o meno. E il direttore sportivo? ha esperienza a questi livelli? ma si, e poi ci ha fatto vincere due campionati di fila non possiamo non confermarlo…e così si è andati avanti a tessere questa tela che però poi all’ evidenza dei fatti più che altro è sembrata quella di Penelope, che non appena sembra prendere forma un attimo dopo si sfalda sotto i nostri occhi! E così è andata anche con la squadra, se Baroni decide di giocare con il 4-4-2 si procede con acquisti non precisamente adatti al modulo, si prendono giocatori nell’ ultimo giorno di mercato e poi via alla sarabanda degli infortuni di cui ci è capitato di dire la nostra solo qualche giorno fa in un articolo. Insomma come opera prima, al momento, è davvero mal riuscita! Le colpe? direi un cocktail di inesperienza (e qui nessuna colpa ma solo meriti con il doppio salto di categoria in un anno), superbia (qui invece sarebbe stato auspicabile farsi affiancare da figure con maggiore conoscenza della massima serie per progettare meglio i vari aspetti, rafforzamento dell’ organico in primis), malasorte (e qui ognuno può ricorrere ai metodi che ritiene più opportuni), varie ed eventuali. Al pari di un pericoloso esplosivo, miscela di varie sostanze, che sta per esplodere, così si presenta la situazione all’ interno della navicella giallorossa. C’è tutto il tempo fortunatamente però per provare a disinnescare questo potenziale disastro, avere finalmente tutta la rosa a disposizione da parte del tecnico tanto per cominciare non sarebbe affatto male! cosa che malauguratamente viene RIMANDATA da troppo tempo! A proposito di tecnico, sembra si sia aperta la caccia a Baroni, soprattutto sui social. Per la verità, anche per le attenuanti appena illustrate, e come del resto sta giustamente facendo il Presidente Vigorito aspetterei prima di BOCCIARE il tecnico che solo qualche mese fa ha portato il Benevento in serie A (e poi non mi sembra ci sia di molto meglio in giro). Note liete? davvero poche, qualcosa c’è, come il completo recupero di un elemento così importante come Ciciretti, sperando accada lo stesso con un altro importante giocatore che risponde al nome di D’Alessandro, e la piacevole scoperta di Brignoli (anche se ha compartecipato all’espulsione di Antei) e Djimsiti, dimostratisi, al momento, calciatori di valore, sicuramente da PROMUOVERE! piccole luci nel grigiore generale. Adesso al varco c’è la Fiorentina, squadra forte ma non insuperabile, come al solito bisognerà fare i conti con squalifiche (Antei, per non parlare di Lucioni) e infortuni: adesso è il turno di Parigini, distorsione alla caviglia, con Costa e D’Alessandro in forte dubbio! C’è anche il caso Belec che, a Verona, sembra abbia rifiutato la panchina, accomodandosi in tribuna (permettetemi in questo caso delle grosse perplessità! più in là, forse, sapremo la verità). Insomma in attesa di film migliori, direi basta sia con l’horror che con il drammatico, lascerei stare anche i cinepanettoni (anche se quest’ anno sembrano andare particolarmente di moda) e passerei al genere d’ assalto quantomeno più avvincente per gli spettatori, anche perché, diciamoci la verità…al momento il prezzo del biglietto non vale lo spettacolo!


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