• Ernesto Di Bello

De Zerbi verso Firenze: «Difficile parlare di calcio, avremmo spostato volentieri la partita. Sandro


Consueto incontro settimanale con i giornalisti nella sala stampa del “C.Vigorito” questo pomeriggio per Roberto De Zerbi. Queste le sue principali dichiarazioni, in vista della trasferta di Firenze: “E’ stata una settimana difficile, Astori era un uomo del nostro mondo: era un giocatore della Fiorentina ma è come se fosse un giocatore del Benevento, allenato da Pioli ma è come se fosse un mio giocatore perchè chi sta in questo mondo sa cosa vuol dire stare in ritiro e quando viene a mancare una persona con queste modalità è pesante per tutti…è difficile allenare, non so se sono stato bravo a preparare questa partita. Ci siamo resi disponibili ad accettare qualsiasi decisione venisse presa dalla Fiorentina, perchè è difficile pure per noi giocare; nel momento in cui però la partita viene disputata cerchiamo di onorarla al meglio, di onorare il calcio, di onorare la gente che viene allo stadio, ma riuscire a scindere le cose è molto difficile perchè immaginiamo l’ambiente che troveremo, anzi probabilmente nemmeno lo immaginiamo al 100%. Una partita richiede carica agonistica e divertimento, ma ci sono cose più importanti nel calcio. L’avremmo spostata volentieri giocandola più avanti, fare una partita dopo tre giorni dal funerale è pesante pure per noi. Avremmo voluto giocare la partita in altre condizioni, non so se il risultato sarà positivo o negativo ma so che se entriamo in campo entriamo per fare risultato. Non ci andava di giocare in questo momento perchè qualora dovessimo vincere contro gente che non sta bene moralmente, ne faremmo volentieri a meno. Saremmo pronti a retrocedere anche domani mattina piuttosto che vincere sfruttando un momento così tragico. Questo mi piace dirlo perché siamo ultimi ma non voglio che questa cosa venga fraintesa, qualsiasi risultato verrà fuori domenica. Una volta che entreremo in campo cercheremo comunque nel modo migliore di onorare Astori, rispettando tutti ma facendo il nostro lavoro per quell’ora e mezza al 100%. La vita va avanti sempre, il tempo non dico che cancella ma attutisce un po’ il dolore, però ci sono i tempi. E giocare dopo tre giorni per me si poteva evitare, mettendo anche da parte gli interessi personali perchè per noi stare fermi quindici giorni sarebbe stato un danno. Però poi la vita è più importante, in condizioni di questa portata non succede niente se ci si ferma. Nel momento in cui però viene ufficializzato che la partita verrà giocata, ripeto, scenderemo in campo per fare il 100% rispettando tutti”. Sulle condizioni della squadra stavolta poche parole: “Preferirei non parlare dell’aspetto puramente calcistico perchè andiamo a fare una partita diversa, rispettando quello che è il dolore degli altri che poi è il dolore di tutti, perchè è un ragazzo che appartiene a tutti. Sandro comunque non sarà della partita, non è il momento di rischiarlo, gli esiti strumentali hanno evidenziato ancora qualche problema perchè la lesione non si è del tutto chiusa. Non verrà convocato, resterà qui per non perdere ore di lavoro e di terapie. D’Alessandro invece ancora non si allena col gruppo, sta facendo recupero a parte. La settimana prossima cercheremo di reinserirlo gradualmente”.


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