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Lucioni: «Una banalità mi è costata cara. Mi alleno al massimo, sarò pronto ad ottobre»


In un’intervista rilasciata in esclusiva ai microfoni di OttoChannel ha parlato il capitano del Benevento Fabio Lucioni, che ha così commentato il recente mancato accoglimento del suo ricorso contro la squalifica per doping: “E’ stata una mazzata che ho preso peggio della prima volta. Speravo che la squalifica potesse essere ridotta, ma non è stato così. Da quello che ho capito non si sono voluti prendere la responsabilità e quindi devo scontare fino all’ultimo giorno. Ci sarà da fare il tifo e allenarsi per farsi trovare pronti ad ottobre. Le tre giornate che ho giocato nell’intervallo della squalifica sono servite ad avere ancora più rammarico, non tanto per i risultati che la squadra è riuscita ad ottenere ma perchè si era trovato un amalgama importante. Mi sembrava di aver visto di nuovo la luce in fondo al tunnel e poi è arrivata la stangata, è stato ancor più brutto riassaporare la categoria che ci siamo meritati sul campo. La sto vivendo male, perchè fondamentalmente una banalità mi è costata davvero cara. Come trovo le motivazioni per allenarmi sapendo di non giocare? Sono una persona che arriva al campo col sorriso e la voglia di fare, sul contratto non c’è scritto che uno deve giocare la domenica per forza, c’è scritto che si deve allenare e io lo faccio con tanto amore, passione e voglia. Io gioco a calcio innanzitutto per piacere e poi perchè è diventato il mio lavoro e mi permette di far star bene la mia famiglia. Lo faccio innanzitutto per me stesso e poi per dimostrare ai miei compagni che seppur squalificato cerco sempre di dare il massimo e mettere la mia qualità a disposizione del gruppo, in modo tale che anche i miei compagni possano trovare dei benefici da questo mio atteggiamento”. Il discorso poi si sposta sull’andamento della squadra in campionato: “Credo che questo Benevento non meriti questa posizione di classifica, perchè lo vedo lavorare quotidianamente, ma è pur vero che oggi la classifica dice questo…con più equilibrio e raziocinio si potevano avere molti più punti, tanti punti sono stati lasciati per strada per disattenzioni e superficialità, cosa che una neopromossa non si può permettere. La gara contro la Juve, in cui siamo stati in partita per 60 minuti, ci ha fatto capire che mettendo in campo la stessa attenzione per 90 minuti contro le altre squadre si può portare a casa il bottino pieno. Il Var? A livello personale non è stato un buon approccio (ricorda il gol annullato contro il Bologna, ndr) ma ormai la tecnologia fa parte della quotidianità, può essere un aiuto importante per ridurre al minimo gli errori arbitrali. Ma c’è sempre una persona che decide e secondo me si deve affinare la tecnica e farne un uso più equilibrato”. Infine si rivolge ai tifosi: “Questa piazza è cresciuta molto, da quando sono qui. Quest’anno è stato vissuto come una festa ogni domenica e credo che sia servito molto il confronto con le altre tifoserie. Il prossimo anno avranno sicuramente maggiore esperienza per sostenerci e darci una mano in un campionato, la Serie B, lungo e difficile, in cui anche loro sapranno gestire i momenti difficili come è successo lo scorso anno e quest’anno. Un nuovo miracolo a Benevento? Dobbiamo crearcelo noi e andarcelo a prendere, lottando su ogni pallone e stando attaccati all’osso per novantasei minuti…”.


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