• Michele Mandato

Fino alla fine…il Benevento!


“Dove c’è amore c’è vita…Alfie vive!”: è questo il toccante testo esposto in uno striscione con il quale la Curva Sud, e idealmente tutto lo stadio, hanno voluto ricordare lo sfortunato bambino inglese che con la sua famiglia ha lottato contro il proprio stato (che incredibilmente ormai si arroga il diritto di vita o di morte dei propi cittadini) perdendo purtroppo la sua battaglia per la vita. Un tributo che, oltre a dare ulteriori meriti alla stupenda tifoseria giallorossa dimostratasi molto sensibile anche su temi extracalcistici, può riportarci al tempo stesso sul rettangolo verde: infatti, l’amore per la propria squadra, la passione verso i colori, lo spirito di appartenenza, la Serie A come una festa a prescindere dal risultato finale…tutti questi fattori hanno avuto l’imprevedibile merito di riportare in “vita” questo campionato comunque storico del Benevento in massima serie. Di questo incredibile e ideale contesto se ne sta avvalendo fortunatamente anche la squadra, che avvertendo tutto questo calore attorno a se sta proseguendo nel cercare di ripagare l’affetto della tifoseria dando il massimo in ogni situazione. Cosa che si è ripetuta anche nella gara di ieri contro l’Udinese: infatti la Strega, sia pur ridotta in dieci per quasi tutto il secondo tempo per la solita ingenuità di Cataldi, espulso per una doppia ammonizione evitabilissima, ha tenuto ampiamente testa alla squadra friulana che, seppur dimostratasi non trascendentale, aveva un bisogno vitale di punti per togliersi dalla bagarre salvezza che invece, ancor più dopo i risultati di ieri, si è fatta intricatissima quantomeno per l’ultima posizione da evitare per non retrocedere. Alla fine ne è uscito fuori un pareggio che, sia pur a tratti riproponendo le solite problematiche difensive con i soliti errori (vedi le due reti subite in una manciata di secondi con la Strega in vantaggio) ha evidenziato tutto un altro spirito e un’altra forza della compagine sannita capace di andarsi a riprendersi il risultato proprio al 90′ con un bel colpo di testa vincente di Sagna. Al triplice fischio poi il solito splendido rito di tutti i giocatori chiamati sotto la curva al ritmo di “che vinca o che perda….” sotto gli sguardi increduli e gli applausi dei tifosi friulani, che avendo seguito la propria squadra in trasferta (anche contestandola, con cori e striscioni) si sono imbattuti in questo inaspettato nonché splendido spettacolo finale di un popolo che ha dimostrato ampiamente di valere a tutti i livelli la Serie A.

E adesso, ecco come abbiamo visto gli atleti in campo ieri contro l’Udinese:

Brignoli 5,5

Sostituitiva l’acciaccato Puggioni reduce dall’impresa di Milano e pur disimpegnandosi discretamente soprattutto con i piedi non è sembrato sicurissimo nell’occasione dell’uno-due dei friulani che stava costando la gara al Benevento.

Sagna 7

Oltre ad essere il migliore del pacchetto difensivo ieri ha proseguito nell’evidenziare la sua continua crescita anche dal punto di vista fisico facendosi trovare puntuale in aria avversaria per siglare il suo primo pregevole gol

in maglia giallorossa.

Djimsiti, Tosca, Venuti 5

I complimenti e la grande prestazione della gara di San Siro della settimana scorsa sembrano già un lontano ricordo, soprattutto quando nei pochissimi minuti in cui l’attaccante bianconero Lasagna ha ribaltato il risultato si è rivisto tutto il repertorio di errori dei difensori giallorossi; errori ed amnesie che hanno caratterizzato negativamente quasi interamente questo torneo.

Sandro 7

La solita gara di rendimento e forza del giocatore brasiliano. Una garanzia.

Viola 7,5

Stavolta supera come rendimento nel corso della gara anche il suo blasonato compagno di reparto uscendo addirittura alla distanza. Basti questo.

Cataldi 4,5

Alla bravura tecnica quasi mai fa da appoggio nel corso della gara l’importantissima lucidità mentale, anche ieri un’espulsione evitabile che ha complicato la partita della sua squadra.

Brignola 6,5

Buona la prova del baby giallorosso anche se non è nel suo periodo di forma psico-fisica migliore, ci mette come sempre il cuore soprattutto nella seconda parte di gara dove svolge bene i compiti affidatigli da mister De Zerbi.

Gyamfi s.v.

Pochi minuti di lotta nel finale di partita.

Djuricic 6+

Fino a che è stato in campo ha messo in scena, ad intermittenza, le solite pregevoli giocate. Esce di scena troppo presto dalla gara per infortunio.

dal 35′ p.t Coda 6,5

Non vedeva il campo da diverse gare ma ha il merito di essersi fatto trovare comunque pronto, trasformando il rigore e giocando una buona gara.

Iemmello 6

Inizia nel ruolo che più gli si addice da centravanti, ma ben presto con l’entrata di Coda viene dirottato in una zona di campo che ha, diciamo, dimostrato di gradire meno, così che pur non mancando impegno e intelligenza tattica, la sua gara non sarà di quelle da ricordare. Esce comunque con gli applausi del pubblico, cosa non di secondaria importanza per la prosecuzione della sua carriera nelle fila della Strega.

dal 13 s.t. Parigini 6+

Questa volta entra con l’applicazione giusta, cosa che non sempre è accaduta, dando un buon contributo alla causa.

De Zerbi 6,5

Come aveva annunciato in conferenza stampa la sua squadra anche se retrocessa continua a lottare e dare tutto senza regalare niente agli avversari di turno, e questo è sicuramente oltre che un bel segnale per tutto il campionato, un altro merito da ascrivere all’allenatore bresciano


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