• Tommaso Lombardi

Da Salerno: «Tuia? Bravo nel gioco aereo, ma rischia quando imposta. Può essere un'alternativa.


E’ stato di fatto il primo acquisto di questa sessione di mercato da parte del Benevento. Alessandro Tuia è arrivato a parametro zero dopo 6 anni trascorsi alla Salernitana, in cui ha contribuito a riportare i granata nel calcio che conta con le vittorie dei campionati di Serie C2 e C1. Pianeta Strega ha quindi chiesto un parere su di lui a Paolo Siotto, direttore responsabile di TuttoSalernitana.com che lo ha conosciuto bene durante la sua lunga esperienza a Salerno. Come valuti questo acquisto da parte del Benevento, potrà ritagliarsi un ruolo importante nella squadra di Bucchi o sarà un’alternativa? «Dipende dagli obiettivi del Benevento: se il club vuole tornare immediatamente in A, secondo me non si può puntare del tutto su Tuia come titolare, ma affiancato da un altro centrale importante può sicuramente migliorare e dare il suo contributo alla squadra». Ci sono rimpianti a Salerno per il mancato rinnovo? «Bisognerebbe conoscere le cifre…lui doveva rinnovare il contratto, sembrava ci fosse l’intenzione sia da parte sua che della società ma poi non è stato trovato l’accordo. Chiaro che se lui chiedeva una cifra esorbitante era difficile a quel punto tenerlo. Restano i rimpianti perché era un giocatore “bandiera” che non pesava nella lista degli over, oltre ad essere un ottimo professionista e un buon giocatore». Parliamo del giocatore. Quali sono le sue caratteristiche tecniche? «E’ un difensore da un lato vecchia scuola, bravo sulle palle alte e con un ottimo senso della posizione (infatti da giovane veniva paragonato a Nesta), dall’altro però ha il vizio di tentare spesso l’uscita palla al piede e l’impostazione del gioco, che non sempre gli riesce bene. Si diletta anche con le punizioni, anche se non ha mai segnato…» Solo 20 presenze nell’ultima stagione a Salerno, ha avuto qualche problema? «Da quando siamo arrivati in Serie B lui ha sempre avuto problemi fisici, è stato un po’ sfortunato ma nei momenti cruciali dei vari campionati ha sempre dato il suo contributo, al di là del numero delle presenze che non devono ingannare». Ci descrivi il Tuia uomo? «E’ un bravo ragazzo, maturo, mai una parola fuori posto, quando si è trattato di prendersi delle responsabilità sia personali sia di squadre se le è sempre prese». Nella scelta di venire a Bn può aver influito il rapporto con Foggia, già suo compagno a Salerno? «Sicuramente Foggia può averlo consigliato alla società e la sua presenza può aver accelerato un po’ la cosa, peraltro si sa che i rapporti tra le due società sono ottimi, ma credo che se ne sarebbe comunque parlato perché era un giocatore seguito e prenderlo a parametro zero per il Benevento è stato un grande affare».


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