• Tommaso Lombardi

Dai fischi a Lucioni alla nostalgia per Falco: il ritorno degli ex infiamma il 'Vigorito'


Benevento-Lecce è stata, inutile girarci intorno, anche e soprattutto la partita del grande ex Fabio Lucioni, al ritorno in campo dopo la sospensione della squalifica per doping proprio, scherzi del destino e del calendario, nel suo vecchio stadio e davanti al suo vecchio pubblico.Tanta quindi era la curiosità di verificare l'accoglienza che la gente di Benevento gli avrebbe riservato, un modo per misurare anche il termometro del sentimento della piazza verso una cessione che a distanza di un mese fa ancora discutere.

Chi pensava ad un "Vigorito" diviso nel dare il "bentornato" al vecchio condottiero di tante battaglie e trionfi, sarà rimasto sorpreso: la tifoseria sannita fin dalle fasi del riscaldamento non ha avuto dubbi nell'atteggiamento da tenere, caratterizzato da bordate di fischi e improperi giunte compatte da ogni angolo dell'impianto di via Santa Colomba. Qualcuno si è anche probabilmente lasciato andare (da più parti è stato già biasimato il gesto di un singolo che ha manifestato con veemenza il suo rancore nei confronti dell'ex capitano, urlando durante il minuto di silenzio in memoria delle vittime di Genova e del Pollino). Ad inizio match, assordanti i fischi ad ogni tocco di palla di Lucioni, etichettato da molti come un "71" (ed in effetti la situazione ha ricordato molto quella del primo ritorno di Higuain a Napoli dopo il suo discusso passaggio alla Juventus di due anni fa); dai gruppi del "Primo Anello" è subito partito forte e chiaro anche un coro offensivo nei suoi confronti, seguito dalla approvazione del resto dello stadio che ha applaudito convinto.

E chissà se la prestazione (non impeccabile, specialmente negli ultimi 20 minuti durante l'arrembaggio della squadra di Bucchi) del nuovo difensore dei salentini non sia stata in qualche modo condizionata da quest'accoglienza ricevuta, che probabilmente nemmeno lui pensava di ricevere.

Diametralmente opposta l'atmosfera intorno all'altro ex molto atteso nella fresca (solo climaticamente) serata del "Vigorito", il fantasista Pippo Falco. Nessun fischio, nessun coro, anzi tanti applausi all'uscita dal campo intorno al 70' del trequartista dei salentini, autore di una prestazione da incorniciare condita col gol del provvisorio 2-0. Ed è proprio in quest'occasione che si è certificato ed ulteriormente saldato il forte legame tra Falco e la tifoseria sannita, col giocatore che non ha esultato ed anzi (come peraltro da lui stesso raccontato in un suo post su Instagram che abbiamo ripreso ieri in altro articolo) si è quasi scusato, in segno di rispetto nei confronti del suo ex pubblico. Un gesto, inutile dire, apprezzatissimo dalla torcida beneventana, che spesso nelle ultime due sessioni di calciomercato si è augurata un ritorno del talentuoso fantasista di Pulsano, con quest'ultimo che in più di un'occasione ha lasciato uno spiraglio aperto ad un nuovo approdo nel Sannio. Che per ora non si è realizzato, ma nel calcio, si sa, mai dire mai...

Una serata quindi carica di significati, in cui si è respirato un mix di sentimenti contrastanti, tra rancore, affetto e nostalgia: la partita poi, lo hanno visto tutti, non è stata di certo meno adrenalinica, con quel finale vissuto col cuore in gola. Benevento-Lecce non è e non sarà mai banale, e il "Vigorito" si è presentato così all'alba di un campionato che avrà ancora tante altre storie da raccontare.

(Foto: sito ufficiale US Lecce)


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