• Nicola Inglese

Venezia, difesa impermeabile e attacco senza rifornimenti


Il turno di riposo della Strega ha puntato i riflettori giallorossi su uno dei derby veneti. Così come mister Bucchi e il suo staff, anche molti tifosi sanniti hanno seguito con attenzione la gara che ha visto il Venezia, prossimo avversario del Benevento tra 12 giorni, battuto a Padova da un gol di Luca Ravanelli, giovane difensore che molti credono erroneamente essere figlio d’arte ma che in realtà non ha alcun legame di parentela con il più noto ‘Penna bianca’ (e non solo perché uno è di Trento, l’altro di Perugia).

COME VINCERE - Il Venezia ha una certa impermeabilità difensiva a cui però fa da contraltare un attacco che paga, al momento, la scarsezza di rifornimenti dovuta a un centrocampo monoritmo e a una non elevata qualità dei singoli. Il Benevento, per espugnare il Penzo, dovrà sapersi posizionare alle spalle dei due esterni del Venezia per poter attirare i centrali difensivi veneti e proporre le sovrapposizioni dei terzini e gli inserimenti dei centrocampisti.

LA RELAZIONE - Lezzerini, nonostante la mole, non pare trasmettere grossa sicurezza nelle uscite e sulle palle da fermo mentre tra i pali, come noto, non è certo trascendentale. I tre centrali difensivi, vale a dire il sannita Coppolaro sul centrodestra, Andelkovic in mezzo e l’ex Napoli Domizzi, assicurano la giusta dose di esperienza, fisicità e tecnica. Sulle palle inattive a sfavore il Venezia si dispone in genere a zona. La partenza dell’azione è invece sempre pulita con Coppolaro che va a innescare i movimenti della catena di destra con Di Mariano e Falzerano mentre a sinistra è Domizzi a chiamare in causa Giorgione e Pinato. Effervescente, per caratteristiche, è la catena di destra con Di Mariano che è un laterale offensivo adattato a quinto di centrocampo mentre Falzerano è un brevilineo rapido e tecnico. La catena mancina risulta più ‘conservativa’ con Giorgione che, quando necessario, scala sulla linea arretrata mentre Pinato sa abbinare qualità ed equilibrio. Bentivoglio è il centromediano capace di farsi apprezzare sia in fase di recupero palla che d’impostazione. In avanti, a una punta fisicamente prestante - sia essa Vrioni, Geijo o Zigoni - si affianca Citro che ‘ronza’ su tutto il fronte d’attacco.


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