• Tommaso Lombardi

E Benevento per un giorno tornò 'Maleventum'


Il Benevento, ieri, ha festeggiato nel miglior modo possibile il suo 89° compleanno, regalandosi e regalando ai suoi tifosi un successo prestigioso nell'amichevole del Vigorito contro la Roma. Della partita e delle varie celebrazioni che hanno accompagnato la giornata del 6 settembre si è ormai detto tutto, e la testa dell'ambiente giallorosso è già proiettata alla ripresa del campionato cadetto.

Ma come è stata vissuta la sconfitta di ieri in casa degli altri giallorossi, quelli romani e romanisti, ossia di coloro che quattro mesi fa hanno disputato una semifinale di Champions League?

Perdere, si sa, non fa mai piacere. Anche se si tratta solo di un'amichevole, per di più giocata con una formazione imbottita di seconde linee e qualche ragazzo di belle speranze (ma pur sempre ragazzo...) contro una squadra viceversa al completo e motivatissima a far bella figura per celebrare degnamente l'89° compleanno davanti al suo festante pubblico. Eppure, quella stessa squadra con quello strano quanto originale stemma sul petto solo pochi mesi prima recitava il ruolo di Cenerentola nel massimo campionato, raccogliendo si applausi e attestati di simpatia in giro per lo stivale, ma senza mai essere stata realmente competitiva per la salvezza. E del resto nel doppio confronto in Serie A l'aggregato aveva parlato chiaro, con un 9-2 complessivo a favore dei giallorossi della Capitale che non ha bisogno di ulteriori spiegazioni. Di Francesco, nel post partita di ieri, non ha parlato, e l'impressione è che la pratica Benevento sia stata archiviata dall'ambiente romanista in fretta e con un po' di imbarazzo. Ma ecco che oggi sui social, veri termometri contemporanei dei sentimenti e delle pulsioni dei tifosi, molti ci scherzano su con quell'ironia tipicamente romana (si legge qualcosa come "Sono appena uscito dal coma dopo cinque mesi...ma che semo retrocessi?", oppure "I gol in trasferta valgono doppio, al ritorno il Real Benevento lo sfondamo..."); altri invece se la prendono con la dirigenza giallorossa rea di aver indebolito la squadra nell'ultimo mercato estivo ("Ci siamo venduti tutti tanto che deve giocare Fazio a centrocampo"). Ma lo spunto più bello e per noi affascinante ce lo dà un commento di un tifoso che dice: "Oggi (ieri, ndr) Benevento si chiamava di nuovo Maleventum". Non staremo qui a ripercorrere le vicende storiche note praticamente a tutti, con le guerre sannitiche (e il noto episodio delle Forche Caudine) prima e le guerre pirriche poi che portarono appunto al cambio di denominazione in Beneventum (da cui il nome attuale) ne a sottolineare i tanti legami che sono sempre intercorsi tra le due città e l'imponente patrimonio artistico e culturale con cui la civiltà Romana ha nei secoli arricchito il capoluogo sannita e il suo circondario: ci piace però immaginare che, per un giorno, la storia abbia fatto ieri un balzo all'indietro di oltre duemila anni. Quando, appunto, c'era una città di nome Maleventum ed un popolo, i Sanniti, che con fierezza ed orgoglio ha strenuamente combattuto per decenni a difesa della propria terra. Questa volta però con un finale diverso...anche se solo per un'amichevole di calcio!


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