• Giuseppe Longo

FOCUS ABBONAMENTI - Strega prima, Giulietta insegue. Flop Brescia e Pescara


19 squadre o 22 squadre? Oggi, 10 settembre 2018, ancora non conosciamo la fisionomia che avrà il (già iniziato...) campionato di Serie B e, pertanto, ci sembra ancor più prematuro del solito lanciarci in fantasiosi pronostici su come si snoderà la stagione, gli esiti finali, promozioni, retrocessioni…Ciò che è certo, però, è che il campionato del tifo vede, per ora, il Benevento in testa.

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A una settimana dal termine della maggior parte delle campagne abbonamenti, gli aficionados del tifo sannita ancora reggono in testa alla speciale classifica con 8.435 sottoscrizioni (record storico del club). Il dato non è ancora definitivo in molte piazze, anche se prossimo alla saturazione. Fa eccezione il Crotone, la cui la campagna è stata avviata tardissimo e gli incrementi giornalieri di abbonati risultano tuttora consistenti. Se andiamo ad inquadrare la top five di questa particolare graduatoria, troviamo solo l’Hellas Verona con la campagna sottoscrizioni ancora aperta (si chiude proprio oggi 10 settembre e riaprirà, per un solo giorno, lunedì 17). Considerando, però, che negli ultimi dieci giorni gli scaligeri hanno staccato meno di 100 carnet, possiamo ritenere quasi definitivi i loro 7.600 abbonati e la loro campagna una rovinosa disfatta, con la perdita di oltre 4mila fedelissimi rispetto agli 11.609 dell’anno appena trascorso in massima serie. A tal proposito è singolare registrare che due società come Benevento e Verona, che hanno avuto sorti simili nel campionato passato, hanno metabolizzato in maniera quasi opposta la retrocessione. Per i gialloblù le aspettative elevate hanno prodotto un’enorme delusione nella tifoseria, che ha risposto disertando i botteghini. Nel Sannio, invece, i tifosi hanno saputo distinguere l’impegno di presidente e società nel girone di ritorno dai risultati ottenuti sul campo, andando inaspettatamente ad incrementare (anche grazie a una politica di prezzi favorevole) il numero di abbonati del campionato scorso. Insomma non tutte le retrocessioni sono uguali, si potrebbe sintetizzare, e la fiducia che ripone il popolo della Strega nella compagine giallorossa va al di sopra dei risultati sportivi recenti. Guardando gli altri tre club presenti nella top five, individuiamo due piazze calde come Lecce e Foggia e un’outsider come il Padova. Segnali positivi dal club dei satanelli, terzo in graduatoria, che malgrado la penalizzazione comminata per uso di fondi illeciti ha incrementato di circa 400 unità il dato dello scorso anno. Per quanto riguarda i salentini, invece, nonostante la promozione dalla serie C non si è avuto un notevole incremento di abbonati, forse a causa del rincaro del listino prezzi: al Via del Mare un nuovo abbonato ha pagato 195 euro la curva e 235 la tribuna est, l’equivalente dei nostri distinti. Contro ogni previsione, al quinto posto troviamo un’altra neopromossa con chiare ambizioni di vertice, il Padova. Quasi 5.300 tessere per i biancoscudati, che non vedevano un risultato simile ai piedi dei Colli Euganei da circa due decenni e concretizzano l'incremento più pronunciato di tutta la categoria, con ben +1.714 abbonamenti rispetto al 2017/18. Si procede con il Perugia di Santopadre, sesto in classifica, che subisce l’ennesima perdita di sottoscrizioni e staziona intorno alle 5.000 tessere. Ancora un segno negativo a Pian di Massiano, precisamente 1.150 carnet in meno rispetto al campionato scorso e un’emorragia costante consumata di anno in anno se si pensa alle 7.142 del 2014-15, la stagione del ritorno in cadetteria. Settima classificata per abbonati la Salernitana, unica altra campana del lotto. Evidentemente la tifoseria granata crede nel progetto e ha fatto registrare un +700 rispetto all’anno scorso. All’ottavo posto un’altra nobile in decadenza, il Brescia targato Cellino. La presidenza e la guida tecnica, di matrice sarda, per ora non hanno entusiasmato la piazza e il gap rispetto al 2017-18 si quantifica in meno 1.100 fedelissimi. Sostanziale riconferma di abbonati per un altro pilastro del calcio di provincia, la Cremonese. I grigiorossi hanno eguagliato da qualche giorno le 3.800 sottoscrizioni dello scorso anno. Attualmente solo al decimo posto il Crotone con quasi 3.800 abbonati, ma come premesso il dato è in continuo aggiornamento a causa del tardivo avvio della campagna abbonamenti. Tutto sommato ci riesce difficile credere che gli squali possano ripetere i numeri della passata stagione mancando ancora 3.500 tessere al suddetto traguardo. Appena più giù, con 3.600 tessere, troviamo Livorno e Pescara. I labronici sono in leggera perdita, nonostante la promozione e la panchina affidata a una bandiera come Cristiano Lucarelli mentre gli abruzzesi, a campagna conclusa, hanno fatto registrare un passivo di 1.300 sottoscrizioni, segno chiaro di poca fiducia nel progetto della società. Altro passivo di 700 unità per le società che occupano 13ma e 14ma posizione. Stiamo parlando dello Spezia, che ha totalizzato circa 3.500 abbonamenti e dell’Ascoli che, alle prese con la ristrutturazione del Del Duca, ha avviato tardi la campagna riuscendo a coinvolgere per ora 2.700 fedelissimi. Hanno confermato quasi tutti il proprio sostegno i 2.500 supporters del Cittadella che, a discapito di un 15mo posto in griglia, costituiscono un gran bel risultato per un centro di appena 20mila abitanti. Praticamente oltre il 10% della popolazione è abbonata allo stadio. Al contrario della tifoseria del Palermo che occupa il 16mo posto, la quale a fronte di una città di 670mila abitanti (e di una provincia che supera il milione) riesce ad esprimere ormai da anni solo poche migliaia di abbonati. Per la precisione quest’anno 2.210 a campagna chiusa, qualche centinaio in più dello scorso anno. In zona play-out del tifo, troviamo a sorpresa piazze importanti come Venezia e Cosenza. I lagunari (per la verità mai avvezzi a grandi numeri), abbandonati da SuperPippo Inzaghi dopo una cavalcata conclusasi coi playoff persi al secondo turno e con la squadra affidata a Vecchi, hanno perso per ora un quarto dei propri aficionados. I lupi della Sila, invece, grazie alla promozione dalla terza serie hanno incrementato il numero di proseliti rispetto al campionato appena trascorso, ma restano comunque al penultimo posto dell’attuale serie B subito prima del fanalino di coda Carpi, il cui ultimo rilevamento ufficiale (698) offre ancora possibilità di eguagliare i 750 abbonamenti della scorsa stagione.

Questa, quindi, la situazione al momento: classifica però, come detto, non ancora definitiva e che potrebbe subire ulteriori variazioni dall'eventuale inserimento nel campionato cadetto di altre tre squadre, con il ripristino del format a 22. Ancora poche ore e sapremo, nel frattempo una certezza c'è già da tempo: il Benevento potrà contare sulla spinta di una tifoseria appassionata e numerosa per affrontare un torneo che, come al solito, si preannuncia difficile ed equilibrato.

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