• Tommaso Lombardi

L'AVVERSARIO | IL VENEZIA - Un inedito assoluto per il primo viaggio stagionale della Strega


Sembra essere svanita l'onda lunga dell'entusiasmo che ha accompagnato il Venezia dopo il ritorno in Serie B avvenuto nella scorsa stagione, con la grande cavalcata della compagine guidata da Inzaghi che si è interrotta solo in semifinale playoff contro il Palermo, a due passi dalla Serie A. I lagunari, abbandonati da "SuperPippo" nel frattempo attratto dalle sirene della massima serie, sono ripartiti dall'ex allenatore della plurivittoriosa Primavera dell'Inter Stefano Vecchi, ma il clima che circonda il club arancioneroverde in questo nuovo campionato sembra essere improntato ad un generale scetticismo. Sia da parte degli addetti ai lavori, che a differenza dell'anno scorso non collocano il Venezia tra le possibili outsider del torneo, sia da parte degli stessi tifosi veneti: la campagna abbonamenti si sta infatti chiudendo con la perdita di quasi un quarto dei fedelissimi, e nel primo match casalingo dell'anno, contro lo Spezia, erano presenti solo poco più di 2mila spettatori. In effetti, il calciomercato estivo non sembra aver contribuito a scaldare i cuori del pubblico veneziano: sono partiti i due giocatori più talentuosi e che avevano fatto le fortune della squadra di Inzaghi, ovvero il portiere titolare dell'Under 21 Audero (tornato alla case madre Juventus per poi essere girato di nuovo in prestito alla Sampdoria) e il centrocampista sloveno Stulac, ceduto al Parma. La rosa è stata poi parzialmente svecchiata con gli addii degli esperti Gori (tornato proprio al Benevento), Del Grosso, Frey e Pederzoli, mentre sono arrivati in Laguna l'ex portiere dell'Avellino Lezzerini, l'ala Di Mariano e altri giovani interessanti come l'attaccante italo-albanese Vrioni e il centrocampista scuola Toro Segre. Acquisti di sicuro affidamento invece quelli del difensore sannita Coppolaro, del centrocampista Schiavone e dell'attaccante Citro, giunto sul gong del mercato a rinforzare un reparto apparso alquanto sterile nelle prime uscite e che dovrà fare ancora a meno dell'infortunato Litteri. L'ossatura della squadra comunque è ancora composta in buona parte dai protagonisti delle ultime esaltanti stagioni, ossia i vari Modolo, Andelkovic, Domizzi, Bruscagin, Falzerano, Bentivoglio, Pinato, Marsura, Geijo e Zigoni, che assicurano la continuità col passato. Resta da verificare se questo mix tra nuovi e vecchi sarà in grado di mantenere il Venezia anche quest'anno nelle zone alte della classifica.

Per il Benevento questa prima trasferta stagionale sarà un inedito assoluto: mai infatti finora giallorossi e arancioneroverdi si sono affrontati nel corso delle rispettive storie.

Curiosità: nel Venezia da quattro anni il preparatore dei portieri è Massimo Lotti, ex indimenticato estremo difensore dei sanniti dal 2002 al 2005.

Si gioca al vecchio e piccolo "Penzo" (meno di 7.500 posti), stadio ultracentenario - è il secondo più antico d'Italia dopo il "Ferraris" di Genova - e sicuramente ormai obsoleto ma di ineguagliabile fascino, essendo ubicato sull'Isola di Sant'Elena, nella Laguna veneziana, e raggiungibile anche in vaporetto. Tuttavia, nei programmi dell'ambiziosa proprietà americana guidata dall'avvocato newyorkese Joe Tacopina, che in questi anni non ha di certo fatto mancare gli investimenti risollevando il club dalla D dopo l'ennesimo fallimento del 2015, c'è anche la costruzione di un nuovo avveniristico impianto, con il progetto già presentato e i lavori che dovrebbero concludersi entro il 2023.

(Foto in copertina tratta dal sito ufficiale www.veneziafc.it)


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