• Tommaso Lombardi

Bandinelli si racconta: «A Benevento sento grande fiducia, Bucchi mi ha voluto. Modello? Hamsik. E c


È stato il protagonista assoluto della notte del "Penzo". La sua inattesa doppietta a Venezia ha spianato la strada al Benevento nella difficile trasferta in Laguna, consentendo al team di Bucchi di ottenere i primi tre punti esterni stagionali. Filippo "Pippo" Bandinelli è l'uomo del momento in casa giallorossa, ed oggi ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Gianluca Di Marzio.

Si parte dal simpatico scambio di messaggi al termine del match di Venezia col suo grande amico Luca Lezzerini, portiere della squadra arancioneroverde (“Follia, Pippo! Non inquadri mai la porta, vieni qua e mi fai doppietta. Non ci si crede”. “Eh Luca, succede. Così impari a farmi pagare tutte quelle cene col calcio tennis”, hanno scherzato i due riferendosi alle ultime vacanze passate insieme). Un grande rapporto tra i due, nato nelle giovanili della Fiorentina dove entrambi sono cresciuti: "Andiamo ancora in vacanza insieme. L’ultima a Zante, con le nostre ragazze e i nostri ex compagni Capezzi e Fazzi. Sul nostro gruppo whatsapp, venerdì sera è stato un delirio… In Grecia, lui e Capezzi ci massacravano. Io e Fazzi dovevamo subire questo gigante sotto rete. È una rivincita".

Tanti i temi poi toccati dall'ex centrocampista di Perugia e Sassuolo, club proprietario del suo cartellino e che lo tiene in grande considerazione in ottica futura ("De Zerbi mi ha fatto i complimenti. Ho fatto il ritiro con loro, sono una società perfetta sotto ogni profilo. Faranno un grande campionato").

Ma ora il suo presente si chiama Benevento, e Bandinelli racconta di trovarsi benissimo nel Sannio: "Sono stato accolto benissimo da subito. È un posto meraviglioso per giocare a calcio. Sento grande fiducia e così viene tutto più semplice. Bucchi mi ha cercato più di tutti. Mi aveva già voluto a Sassuolo. Nel suo centrocampo a 3 ho modo di esprimermi al meglio. Chiede grande mobilità, io cerco di darla".

Eppure la sua carriera è stata spesso frenata dagli infortuni, in particolare alla spalla e alla caviglia, sia a Firenze, che nei successivi prestiti a Latina e Perugia: "Ho passato momenti difficili. Quando ero più giovane avevo anche pensato di mollare per rimettermi a studiare. Volevo iscrivermi a scienze motorie. Ma non l’ho fatto. E oggi sono felice che sia andata così".

Il modello a cui si ispira il giovane centrocampista giallorosso?: "Hamsik. Studio da anni i suoi movimenti tra le linee. Mi sa che chiederò a Maggio se mi fa avere la sua maglia...", prosegue scherzando.

Infine spazio all'amore, con la dedica del primo gol realizzato a Venezia per la sua ragazza: "Si chiama Oriana, stiamo insieme da 4 anni. Da quest’anno farà la maestra in una scuola di Roma. Sarà dura non averla vicina, ma sono orgoglioso di avere accanto una donna che segue i suoi sogni".


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