• Mario Colalillo

Contropiede e piglio da big: Asencio griffa il blitz di Cittadella


Nessuno parli di minimo sforzo, magari limitandosi a una superficiale lettura del risultato. Il Benevento ha dovuto lottare e sudare a Cittadella per convertire in altri tre punti la solita ripartenza da urlo. Ha risolto Asencio, gettato nella mischia da Bucchi per aggiungere altro sale sulla Coda (di nome e di fatto) di un reparto offensivo in cui la differenza tra titolari e riserve è impercettibile, come peraltro testimonia pure la galoppata con assist di Insigne al momento del ciak decisivo. Il centravanti spagnolo ha sbloccato la partita ma poi non è riuscito a chiuderla causa miracoli di Paleari. I veneti hanno allora sprigionato tutta la propria rabbia residua inasprendo l’ultimo terzo di battaglia sull’erba del Tombolato, ma il Benevento ha mantenuto i nervi saldi. Proprio come si addice a una grande squadra.

ALLO SCOCCARE DELLA... MEZZ'ORA - Miglior attacco contro difesa meno perforata. Sette cambi per parte. Nella Strega fronte avanzato stravolto, terzini avvicendati e Nocerino in cabina di regia con Del Pinto interno. All'inizio non accade nulla, ma non perché la retroguardia veneta debba effettuare chissà quale lavoro di contenimento. Il Benevento sceglie un approccio prudente, convinto che prima o poi qualche chance in contropiede possa materializzarsi. I granata esprimono un possesso sterile e lento senza andare oltre un mancino tutt’altro che irresistibile di Iori sul quale Puggioni non deve neanche intervenire. Il 4-3-1-2 del Cittadella lascia superiorità alla Strega sulle corsie e così Di Chiara può iniziare a premere sulla sinistra, facendosi notare con una stoccata alta. Il vantaggio lo griffa invece Asencio. Proprio come avvenuto contro la Salernitana, i sanniti pazientano fino agli ultimi minuti di frazione per iniziare a premere con maggiore veemenza. La trama è ancora da manuale: Tello recupera, Asencio avvia la manovra sulla linea mediana allargando il gioco e, dopo una cavalcata irresistibile di Insigne, va pure a chiudere l’iniziativa con un destro a fil di palo che stordisce Paleari.

RADDOPPIO MANCATO - La reazione del Cittadella è un blitz di Strizzolo su Volta anche se Puggioni non si scompone sul rasoterra di Siega quasi dalla linea di fondo. Asencio ha intanto il piede caldo dal limite e, a inizio ripresa, apre ancora il fuoco dopo un intervento di Buonaiuto su Proia all’uscita dell’area veneta. Stavolta Paleari smanaccia e, in qualche modo, i veneti allontanano. Il portiere del Cittadella si ripete appena dopo sullo stesso Asencio, protagonista di un violento colpo di testa su un cross morbido di Buonaiuto. E’ il momento di maggiore pressione della Strega. Fallito il 2-0, l’inerzia cambia.

FINALE DI SOFFERENZA – Nell’ultima parte non si srotola alcun tappeto giallorosso come invece avvenuto nel derby: più che una passerella verso il successo, il tramonto del match è un continuo rintuzzare assalti del Cittadella. Stringe i denti, il Benevento. E la fa con piglio autoritario, senza mai mostrare incertezze, con fierezza e autostima. Il Cittadella non resta più a guardare e riempie d’impeto il giro di lancette numero 65: Iori arpiona un rinvio centrale di Volta e Puggioni deve schizzare sotto la traversa per dirottare in angolo il cuoio. Sugli sviluppi dell’iniziativa dalla bandierina è Rizzo a cercare un velenoso tiro cross ma il terzino guadagna solo un altro giro dalla lunetta. I padroni di casa reclamano un penalty per un presunto contatto tra Billong e Settembrini. Venturato si infuria dopo un altro episodio da moviola e l’arbitro allontana il tecnico granata. Puggioni respinge invece un’incursione di Settembrini (servizio di Branca) mentre, sul suono della sirena, Finotto incorna d’un niente a lato trasformando il brivido che percorre la schiena della Strega in un sospiro di sollievo. Il Benevento sale al terzo posto a -3 dal Verona e a -1 dal Pescara, ma rispetto agli scaligeri e agli abruzzesi (quest'ultimi avversari in trasferta subito dopo il ‘Sunday night’ contro il Foggia) ha giocato un match in meno.

IL TABELLINO

CITTADELLA-BENEVENTO 0-1

Reti: 37’ Asencio Cittadella (4-3-1-2): Paleari; Ghiringhelli, Frare, Drudi, Rizzo; Pasa (70’ Settembrini), Iori, Proia (70’ Branca); Siega; Strizzolo, Malcore (60’ Finotto). A disp. Maniero, Benedetti, Schenetti, Scappini, Maniero, Dalla Bernardina, Bussaglia. All. Venturato.

Benevento (4-3-3): Puggioni; Gyamfi, Volta, Billong, Di Chiara; Nocerino, Del Pinto (71’ Bandinelli), Tello; Insigne (60’ Improta), Asencio, Buonaiuto (79’ Ricci). A disp. Montipò, Gori, Sparandeo, Letizia, Coda, Viola, Maggio, Costa, Bandinelli, Volpicelli. Arbitro: Minelli di Varese (assistenti Dei Giudici e Margani di Latina, IV uomo Maggioni di Lecco) Note: Spettatori 3791 (abbonati 2703), di cui 200 ospiti. Angoli 5-6. Recuperi 0’ e 5’ + 1’. Ammoniti Siega, Settembrini, Tello, Asencio. Allontanato Venturato al 79’ per proteste.


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