• Alberto Valletta

Billong: da pedina sacrificabile ad alfiere inamovibile


È strana l’evoluzione che sta subendo l’avventura di Jean-Claude Billong al Benevento.

Approdato nel Sannio nella finestra di mercato invernale, le presenze dell’ex Maribor con la maglia della Strega - fino a poco tempo fa - si potevano contare sulle dita di una mano: appena cinque e, a parte forse l'esordio con la Sampdoria, tutt'altro che indimenticabili.

Relegato in panchina dopo appena tre incontri disputati, viene rigettato nella mischia a distanza di sei giornate per poi ritornare ai box per altre quatto giornate di fila. L’ultima maglia da titolare in massima serie è quella del match contro l’Atalanta. Siamo al 18 aprile e sembrava che l’avventura del difensore francese con i giallorossi fosse al termine. Con De Zerbi “non è scoccata la scintilla” ed il calciatore non ha saputo esprimere al meglio le proprie potenzialità; poi con l’arrivo di Bucchi - almeno all’inizio - la storia sembra sul punto di ripetersi senza grandi variazioni.

Indicato dai più come la pedina sacrificabile per snellire la rosa della stagione 2018/2019, le voci di un suo possibile trasferimento in Turchia si fanno insistenti. Manca solo l’ufficialità ma sembra essere cosa fatta.

Insomma l’avventura italiana del classe ’93 sembrava essere al capolinea dopo appena sei mesi. Ma nel calcio, si sa, la parola fine non è mai veritiera fino a quando non si mette tutto nero su bianco. E difatti le pretendenti straniere svaniscono come neve al sole ed il centrale difensivo disfa le valigie e si mette a disposizione del tecnico romano, voglioso di dimostrare il proprio valore come non è riuscito a fare nella passata stagione.

La posizione del francese però, all'inizio di questa stagione, non era delle più invidiabili.

Chiuso dai vari Costa, Antei e Tuia all’inizio sembrava molto difficile per lui poter riuscire ad accumulare minuti di gioco nelle gambe.

Poi però arriva l’occasione che nessuno si aspetta. Antei, seppur dopo un’ottima prestazione nell’amichevole interna con la Roma, non recupera ancora del tutto dall’infortunio e Costa e Tuia sono in infermeria; per Venezia Bucchi decide di schierare il francese dal 1’, sorprendendo tutti.

Il gigante però non si fa trovare impreparato all’appuntamento con il proprio ritorno sul rettangolo di gioco - a distanza di cinque mesi - e nonostante qualche errore di troppo ed una prestazione ai limiti della sufficienza, dimostra - alla squadra ed ai tifosi - di poter contare su di lui.

Questo atteggiamento sembra aver colpito positivamente il tecnico romano che decide di schierarlo nuovamente titolare, questa volta nel derby contro la Salernitana. Una partita non semplice, molto sentita sia dai calciatori che dai tifosi e che, dato il clima, farebbe commettere errori a chiunque, ma non a lui, che nonostante sentisse gli occhi di mezzo stadio addosso, riesce comunque a rassicurare il proprio pubblico con una prestazione attenta, contribuendo al netto 4 a 0 finale con una difesa da manuale.

Infine si arriva alla sfida al vertice. Contro il Cittadella, sebbene Costa sia ormai recuperato, Bucchi decide di fare partire nuovamente dal 1° minuto il francese, che lo ringrazia per la fiducia accordatagli regalandosi una prestazione che ha definitivamente sancito l’ottimo feeling che si è instaurato con Volta, e mostrando alla società che il reparto difensivo centrale è in piena crescita.

Dopo quanto visto finora viene quasi spontaneo da domandarsi: non sarà che da riserva sacrificabile, il "francesino" ora è diventato il titolare da riuscire a scansare?


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