• Tommaso Lombardi

L'ex tutor di Bucchi, Nobili: «Cristian un predestinato, lo saluteremo con affetto. Pescara prop


Quella di Pescara per Cristian Bucchi non sarà una partita come tutte le altre. Nella città abruzzese infatti il tecnico marchigiano ha concluso la sua carriera da calciatore nel 2011 e un anno dopo ha mosso i primi passi di quella successiva da allenatore. A due giorni dall'atteso scontro al vertice dell'Adriatico, siamo andati quindi a raccogliere l'opinione di chi conosce bene sia la realtà dei "delfini" sia l'attuale tecnico del Benevento: Bruno Nobili, ex calciatore e allenatore che ha legato indissolubilmente la sua carriera e la sua vita al Pescara, club in cui tuttora lavora come osservatore, e che nel 2013 affiancò come tutor un giovane Bucchi agli esordi da allenatore negli ultimi mesi di quella tormentata stagione in Serie A degli abruzzesi, poi conclusasi con la retrocessione.

Mister Nobili, lei può essere considerato un po' il "mentore" del Cristian Bucchi allenatore: cosa ci può dire sugli esordi dell'attuale tecnico del Benevento e cosa ricorda di quell'esperienza insieme a Pescara nel 2013?

Fu un'esperienza senz'altro positiva: nonostante i risultati e una stagione ormai compromessa, con la squadra che non riuscì a salvarsi, fece comunque un buon lavoro e fu per lui un motivo di lancio nel mondo dei professionisti. Io mi ci sono trovato molto bene, abbiamo avuto un buon rapporto che prosegue anche a distanza di anni. Si vedeva subito che aveva la stoffa dell'allenatore, anche se era solo agli inizi. Prevedevo che avrebbe avuto una carriera come allenatore, infatti dopo ha fatto ottime cose nelle varie società in cui è andato. Avevo azzeccato la previsione...

Vi siete sentiti di recente?

Ultimamente no, ci siamo sentiti l'ultima volta l'anno scorso. So che è impegnatissimo... lo seguo sempre seppur a distanza, sabato sicuramente ci vedremo allo stadio e lo saluterò con grande affetto.

A Pescara Bucchi ha concluso la sua carriera da calciatore e poco dopo iniziato quella da allenatore: che rapporto ha con la città abruzzese?

Nonostante come detto quell'anno il campionato fosse ormai compromesso, credo che abbia lasciato ugualmente un buon ricordo nel pubblico. Ha un ottimo rapporto con la città e penso che si sia trovato bene a Pescara.

Veniamo alla partita di sabato: che match dobbiamo aspettarci all'Adriatico?

Sarà una partita aperta a qualsiasi risultato. Il Pescara gioca a calcio e cerca sempre di proporsi per vincere le partite. Di contro, anche le squadre di Bucchi cercano sempre di imporsi, quindi sarà senz'altro una bella partita da vedere, tra due squadre che cercheranno la vittoria senza fare ostruzionismo. Poi chiaramente conterà molto come il valore dei singoli potrà far pendere la bilancia dall'una o dall'altra parte.

Cosa pensa invece del Benevento?

Non ho ancora visto partite della squadra sannita, ma so che ha mantenuto calciatori importanti della squadra dello scorso anno e ha ambizioni dichiarate di vincere il campionato. Il suo cammino finora mi sembra abbastanza in sintonia con gli obiettivi.

Un pronostico quindi per questa partita?

È la classica partita da tripla...con dello spettacolo, tra due squadre che giocano a calcio.

Infine una curiosità: lei che da giocatore era uno specialista sui calci piazzati, come valuta il primo gol preso da Puggioni domenica scorsa contro il Foggia? Sono più i meriti di Kragl o i demeriti del portiere giallorosso?

Per me i gol su punizione dal limite dell'area vedono sempre una compartecipazione di entrambi gli aspetti: ma in linea di massima in questo caso mi sembra che sia stato molto abile il giocatore del Foggia a calciare la punizione.


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