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Le 5 domande a cui il Benevento (e Bucchi) devono dare una risposta


Premessa d'obbligo: siamo solo alla 7^ giornata di campionato (la 6^ per il Benevento, che ha già osservato il suo turno di riposo) e sarebbe sbagliato e controproducente creare allarmismi esagerati. Tuttavia, è evidente che negli ultimi 170 minuti di gioco (ovvero a partire dal gol di Coda contro il Foggia, che sembrava aver spianato la strada alla Strega oltre che in quel match anche verso la conquista solitaria della vetta, oggi dopo solo una settimana già una chimera) la squadra di Bucchi è apparsa irriconoscibile: al di là delle sconfitte contro ottime formazioni come i satanelli e il Pescara, che in un campionato difficile e livellato come la Serie B si possono sempre mettere in conto, in queste ultime due partite si è visto per lunghi tratti un Benevento molle, privo del giusto mordente per raddrizzare partite complicate - questo da un punto di vista caratteriale - oltre che lento, prevedibile e senza molte idee di gioco - e questo invece da un punto di vista tecnico -. Ecco perché, senza voler né mettere sulla graticola nessuno né iniziare i processi, approfittiamo di queste due settimane di sosta per tracciare un primo bilancio di questo scorcio di stagione e contestualmente per porci (e porre) delle domande in ordine sparso che è giusto comunque fare e che riflettono un po' il pensiero comune dei tanti tifosi sanniti in queste ore.

1 - Il Benevento in queste prime 6 partite, al netto delle contingenze varie (infortuni ecc.) ha cambiato per 5 volte la formazione titolare, applicando spesso un turnover anche importante: è proprio necessaria questa continua rotazione di uomini (ricordiamo che la squadra non gioca di certo le coppe europee...) che probabilmente impedisce di trovare la giusta identità e amalgama?

2 - Perché un giocatore come Letizia, che la società in estate ha fatto carte false pur di trattenere rifiutando offerte dalla A, viene spesso avvicendato con un Di Chiara che francamente al momento è di un livello inferiore?

3 - 10 gol subiti in 6 partite sono un'enormità per una squadra che punta a vincere il campionato: come si vuole ovviare a questo problema?

4 - Al di là dei proclami sui social, c'è un leader caratteriale in questa squadra? I vari Maggio, Nocerino e Puggioni sono in grado di prendere in mano lo spogliatoio (senza chiaramente invadere gli spazi dell'allenatore) quando le cose non funzionano?

5 - Come mai dopo ormai tre mesi di lavoro tra ritiro e inizio stagione, pur con tutte le attenuanti del caso come l'aver giocato un basso numero di partite peraltro intervallate da lunghe soste, la squadra sembra non avere ancora un gioco e una sua precisa identità?

Alla squadra e all'allenatore, ma soprattutto al campo - unico vero giudice - il compito di dare al più presto le adeguate risposte...

(Foto: Mario Taddeo per BeneventoCalcio.Club)


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