• Alberto Valletta

Format Serie B: la storia infinita


È di ieri pomeriggio la notizia con la quale si annunciava che il TAR del Lazio ha emesso un’ordinanza attraverso la quale si è espresso a favore dell’accoglimento della «domanda di sospensione di tutti i provvedimenti impugnati, con conseguente obbligo, per le autorità competenti, di riesaminare gli stessi, sulla base della corretta applicazione del quadro normativo di riferimento».

Con detta decisione, insomma, si riapre nuovamente la strada per tentare di riportare la Serie B dalle attuali 19 alle originarie 22 squadre.

Intanto l’assemblea straordinaria della Lega B, riunita questo pomeriggio alle 14:00 presso la sede di Via Rossellini a Milano, ha deciso di ricorrere al Consiglio di Stato contro la delibera del TAR: manca solo la ratifica.

Secondo quanto disposto ieri dal Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio (Sezione Prima Ter - le cui materie di competenza sono: Comitato Olimpico Nazionale Italiano (C.O.N.I) e Federazioni Sportive Nazionali), dovranno essere riesaminate le posizioni del Novara Calcio, della Pro Vercelli e della Ternana.

Le tre società, infatti, avevano deciso di impugnare la decisione del Tribunale Federale dell'11 settembre con la quale erano stati dichiarati «inammissibili tutti i ricorsi proposti» contro le delibere del Commissario Straordinario della FIGC con le quali, per la Serie B, veniva previsto un format a 19 squadre, modificando l’assetto preesistente e abrogando, di conseguenza, il ripescaggio con evidente non integrazione dell'organico.

Ieri, invece, il TAR si è espresso contrariamente, ritenuto che «i provvedimenti gravati evidenziano sotto vari profili rilevanti aspetti di distonia rispetto alla primaria finalità di interesse pubblico alla regolazione e al controllo dell'ordinato svolgimento dei campionati e alla disciplina federale in materia». La modifica - si legge - «è stata assunta nell'ambito di una gestione commissariale e la riduzione dell'organico del campionato è stata operata nel mese di agosto, a pochi giorni dall'inizio dello stesso», senza peraltro provvedere all'acquisizione del «deliberato delle altre Leghe, che senz'altro avrebbero dovuto essere coinvolte, in quanto la determinazione dell'organico del campionato di Serie B incide sugli interessi delle squadre del campionato inferiore interessate ad esservi ammesse».

Ciò detto, il TAR ha non solo riscontrato il sussistere del «fumus boni iuris sotto i dedotti profili dell'eccesso di potere e della violazione delle norme statutarie dell'ordinamento della FIGC», ma anche che «la prosecuzione del campionato avviato sulla base delle modalità previste nei gravati provvedimenti, appare all'evidenza idonea ad arrecare un pregiudizio grave e irreparabile agli interessi della ricorrente di entità difficilmente quantificabile, nelle more della decisione del merito del ricorso, anche tenuto conto della fase meramente iniziale in cui, allo stato, si trova il campionato».

Insomma si è in attesa di capire dove andrà a sfociare questa situazione, dato che già si sono giocati due mesi di campionato e che ieri la Serie C è stata sospesa.

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