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La Cremonese, un bunker itinerante di scena al 'Vigorito'


Quattro reti subite da inizio campionato, addirittura una sola nelle ultime cinque gare con otto gol all'attivo. Stando ai numeri la caratteristica peculiare della Cremonese allenata da Mandorlini è evidente e si chiama "anoressia". Ma i numeri, come parecchi sanno, nel calcio a volte possono mentire. Per certi versi infatti il 4-3-3 dei grigiorossi è molto simile a quello del Benevento che però ha il disturbo opposto per quanto riguarda i gol (fatti e presi), ovvero la "bulimia". Nello specifico, la Cremonese si schiera così: tra i pali Radunovic, portiere under ma già di garanzia, volendogli trovare un difetto si lascia preferire tra i pali anziché nelle uscite, nonostante un fisico imponente.

Difesa a 4 in linea, dove gli esterni non disdegnano sortite offensive ma mai a discapito dell'equilibrio. A destra Mogos si ritrova ad essere addirittura il cannoniere della squadra con due centri, a sinistra si alternano in genere Renzetti, più pratico, e Migliore, maggiormente tecnico. Al centro, affiatati e ben assortiti i prestanti, esperti e attenti Terranova e Claiton (di piede sinistro) i quali non disdegnano far ripartire la squadra dai loro imput. Del Fabro rappresenta la prima alternativa che non esitiamo a definire, visto i trascorsi, di lusso, e che molto probabilmente vedremo in campo al "Vigorito" a causa dell'indisponibilità proprio di Terranova.

Centrocampo a 3, Castagnetti ed ultimamente Greco sono stati proposti nel ruolo di centromediano, non mancano certo di acume, corsa ed esperienza mentre Arini si adatta nel ruolo di mezzala di solito destra; il veterano Croce e il giovane Emmers offrono invece, quando impiegati, il loro contributo di relativa imprevedibilità. È proprio l'imprevedibilità delle mezze ali negli inserimenti senza palla probabilmente l'aspetto di cui difetta il centrocampo grigiorosso.

E veniamo all'attacco, dove prima Brighenti, poi Paulinho, sono gli attaccanti centrali fin qui però con le polveri bagnate a dispetto del loro indiscutibile valore. Il brasiliano predilige essere servito nello stretto mentre Brighenti si adatta un po' a tutto quello che la squadra riesce a costruirgli intorno. Bucchi in questo caso non dovrà scervellarsi, a guidare l'attacco ospite sarà Brighenti dato che il più reclamizzato Paulinho ha dato forfait e nemmeno partirà per il Sannio, come del resto il lungodegente Montalto. Perrulli, esperto ed imprevedibile, e Castrovilli, giovane talentuoso, si sono fino ad ora imposti come titolari sulle ali, dannandosi l'anima anche in ripiegamento. L'ex beneventano Carretta essendone al momento la prima alternativa già scalpita per far parte dell'undici di partenza visti i problemi fisici di Perrulli ed in attesa dell'esordio del mancino Piccolo, reduce da un lungo infortunio ancora non superato del tutto.

(Foto: www.uscremonese.it)


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