• Giuseppe Longo

QUOTIAMOCI | Fasce spezzine bloccate, ma i liguri restano favoriti


Dopo il viaggio a vuoto di fine ottobre, il Benevento torna nel Levante ligure, non per ammirare le Cinque Terre ma alla conquista di quei tre punti che al momento sarebbero l'unica medicina per distendere gli animi di una piazza che non ha celato mormorìi e malcontenti dopo la sconfitta interna contro l'Ascoli e l'inatteso pareggio di Carpi.

La Strega giungerà al Picco di La Spezia, quindi, in un momento certamente diverso da quel 30 ottobre, data in cui questa gara era stata originariamente calendarizzata. In quel frangente i giallorossi provenivano da 2 vittorie consecutive e presentavano un organico quasi al completo, mentre lo Spezia era privo dell'imprevedibile Okereke. Adesso i ruoli si sono quasi invertiti: il Benevento notevolmente "incerottato", anzi con l'infermeria piena, proviene, come preannunciato, da una sconfitta interna e un pareggio, mentre la formazione ligure si presenta a pieno organico, fatta eccezione per lo squalificato Bartolomei. Questa differenza siamo andati a cercarla nelle quote proposte dalle agenzie di scommesse, comparando quelle pubblicate alla vigilia del turno infrasettimanale rinviato causa maltempo, analizzate QUI, con quelle attuali.

Si parte col segno del match, riguardo al quale qualche lieve oscillazione si è osservata. Gli spezzini restano favoriti e una loro vittoria adesso è quotata a 2,50 (prob. 37%), era a 2,55. Il pareggio adesso è quotato a 3,05 (prob. 31%) mentre era a 3 a fine ottobre. Quota invariata a 2,95 (prob. 32%), invece, per un Benevento corsaro al "Picco". La leggera modifica, quindi, ha riguardato la vittoria interna dei bianchi, che ha rosicchiato una parte minima di probabilità al pareggio.

Passando all'under-over 2.5 si osserva anche stavolta una prevalenza dell'under a 1,75 (prob. 53%), ma in maniera meno marcata dell'altra volta, in cui lo si rintracciava a 1,67 (prob. 55%). Per quanto riguarda il gol/no-gol, invece, si è rafforzata la convinzione degli allibratori che il Benevento sia una squadra da "gol", essendosi anche consolidata, nel frattempo, la media quasi zemaniana di 1,5 gol subìti a partita. Ciò ha avuto un impatto sulla quota del "gol", adesso a 1,70 (prob. 54%) contro l'1,75 di circa 3 settimane fa.

Passiamo ora ad affrontare il capitolo "risultati esatti" e notiamo che il più probabile, l'1-1, non presenta variazioni ed è rimasto quotato a 5,50 (prob. 12,9%). La buona notizia è che l'1-0 sale da 8 a 8,25 con una leggera riduzione di probabilità (da 8,9 a 8,6%), la cattiva è che lo 0-1 sale anch'esso da 8,75 a 9 (prob. da 8,2 a 7,9%). Anche il pareggio a reti bianche diventa meno probabile rispetto al programmato turno infrasettimanale, passando da quota 8,50 a 9 (prob. da 8,4 a 7,9%). Il 2-1 scende da 10 a 9,75 (prob. da 7,1 a 7,3%), mentre l'1-2 favorevole alla Strega resta invariato a 11 (prob. 6,5%), così come il 2-0 per gli Aquilotti a 12 (prob. 5,9%).

Più probabile il 2-2, che scende da 13 a 12 (prob. da 5,5 a 5,9%). Ed è presumibile che l'ultimo risultato fatto registrare dai sanniti fuori casa debba aver influito su questa variazione. Invariato lo 0-2 per i campani a 14 (prob. 5,1%).

In buona sostanza si è assistito ad una migrazione di probabilità dai risultati esatti che prevedevano 1 gol per squadra o nessuno (1-0, 0-1, 1-1, 0-0) a quelli che prevedono anche 2 gol per squadra (2-1, 1-2, 2-2, 2-0, 0-2), a conferma del ritorno a una maggiore produttività offensiva dei giallorossi e contestualmente a una maggiore perforabilità difensiva rispetto a circa 3 settimane or sono.

L'ultima parte la dedichiamo, come di consueto, ai possibili marcatori, con un occhio di riguardo sempre al confronto con le precedenti previsioni dei bookmaker.

Il momento di forma di Massimo Hispanico Coda è confermato anche dalle agenzie di betting: una sua marcatura scende di quota da 3,50 a 3 (prob. da 22,2 al 25%). Galabinov resta alla stessa quota di marcatura prevista l'altra volta, 3,50 (prob. 22,2%). Anche Insigne si avvicina alla zona gol con la sua quota di segnatura che passa da 4,50 a 4 (prob. da 18,2 al 20%). Asencio e Buonaiuto restano stabili a quota 4 (prob. 20%). Gudjohnsen, alternativa islandese a Galabinov, vede scendere la sua probabilità di segnare dal 22,2 al 20% (da quota 3,50 a 4). Alla stessa quota troviamo il nigeriano Okereke, nell'altra occasione non quotato perché indisponibile.

A quota 4,50 (prob. 18,2%) si completa la batteria degli esterni spezzini con l'ex Avellino Bidaoui, l'italo-ghanese Gyasi e il giovanissimo classe '98 Pierini. Il primo conserva la sua quota di marcatura d'origine, mentre gli altri due scendono come probabilità di marcatura dal 22,2 al 18,2% (quota che sale da 3,50 a 4,50).

In sostanza, per quanto riguarda lo Spezia, si osserva una maggiore improbabilità di segnare degli esterni rispetto alla prima previsione. Merito del nuovo schieramento tattico del Benevento testato a Carpi? Lasceremo che sia il campo a dirlo, anche perché a causa degli infortuni per la squadra di Bucchi non si è nemmeno sicuri che il tecnico romano possa riconfermarlo.

Proseguendo con la lista, ci accorgiamo che manca all'appello degli esterni solo il giallorosso Federico Ricci, che è l'unico stregone ad allontanarsi dalla zona gol passando da una probabilità di siglare una rete del 18,2% a una del 15,4% (quota da 4,50 a 5,50). Il suo gemello, Matteo, militante tra le fila degli Aquilotti come centrocampista centrale, staziona a quota 8 (prob. 11,1%). Gli altri centrocampisti con probabilità di marcatura degne di nota risultano essere Viola (quota 6, prob. 14,3%) e Bandinelli (quota 7, prob. 12,5%) e, fra i locali, oltre al già menzionato Matteo Ricci, resta da citare Crimi (quota 7,50, prob. 11,8%). Infine si segnala una quota di marcatura non propriamente da difensore a 8,50 (prob. 10,5%) per il laterale originario di Scampia Gaetano Letizia. A tal riguardo, riteniamo che più che il fortuito rimpallo che ha dato origine alla sua rete in quel di Carpi, abbia influito sulla definizione della quota il suo innalzamento a laterale di centrocampo nel caso in cui dovesse essere confermata la disposizione tattica con linea difensiva a 3.

Sicuramente si tratterà di una trasferta non semplice quella di La Spezia e le quote lo testimoniano, ma rintracciamo segnali incoraggianti soprattutto per quanto riguarda il blocco delle fasce avversarie, come se i bookmaker avessero notato che con la variazione tattica di Carpi qualche problema mister Bucchi stia iniziando a risolverlo.

Certo, le quote del segno finale del match sono rimaste pressoché invariate, ma anche questo può essere valutato come un segnale positivo alla luce delle numerose indisponibilità del Benevento rispetto al 30 ottobre e ai risultati che precedono la partita, adesso sicuramente meno incoraggianti per i sanniti rispetto a 20 giorni fa.

Per adesso sono, appunto, solo segnali. Sarà compito della squadra, insieme al tecnico, riuscire a trasformarli in certezze.


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