• Giuseppe Longo

QUOTIAMOCI | Ecco la Coppa Italia: assenze e turnover, ma la Strega resta favorita per il passaggio


Dopo la convincente prova in terra siciliana, il Benevento torna a casa con un punto d'oro e molto altro in termini di certezze e spirito di squadra.

Nemmeno il tempo di rifiatare e domani si dovrà tornare in campo al Vigorito, questa volta per la Coppa Italia: ad attendere i sanniti un arrembante Cittadella, fresco di vittoria per 3-1 al Tombolato contro la Salernitana.

L'infermeria dei giallorossi, mai giunti nella loro storia al quarto turno del trofeo nazionale, resta un porto di mare (gente che va, gente che viene) e risulta difficile anche solo ipotizzare chi potrà scendere in campo. Ci ha provato egregiamente il nostro Tommaso Lombardi QUI.

In un quadro dalle tinte così forti - entusiasmo per un accenno di serenità ritrovata da una parte e apprensione per il taccuino degli infortunati pieno zeppo dall'altra - si va a collocare lo scontro con la compagine di Venturato, che andrebbe ad assegnare il pass per un palcoscenico importante come quello del Meazza, sponda nerazzurra, a gennaio per gli ottavi di finale.

Come sempre ci affidiamo ai bookmaker, i quali, dopo un'analisi mai così estesa e variegata, sono costretti (molto più di noi) a produrre una sintesi in termini numerici fissando adeguatamente le quote richieste dalla lavagna.

Cominciamo con quelle relative al segno del match, che tornano a essere quelle viste contro il Perugia in campionato e che, ricordiamo, erano le più alte in stagione per una vittoria al Vigorito. Anzi, con l' "1" fissato a 2,05 (probabilità del 46%) si è alzata ulteriormente l'asticella, sebbene in maniera appena percettibile, rispetto alla quota 2 riscontrata nella vittoria contro il Grifo. Indubbiamente avranno influito le indisponibilità di numerosi tesserati giallorossi, altrimenti dopo la prestazione del Barbera ci sarebbe stato da aspettarsi una Strega maggiormente favorita. Inoltre il pareggio (inteso nell'arco dei 90 minuti regolamentari) è pagato 3,2 volte la posta col 29% di probabilità e la vittoria dei veneti 3,8 volte con la probabilità ferma al 25%.

Per quanto riguarda il numero di gol che vedranno i tifosi sugli spalti, invece, la possibilità che essi siano in un numero minore di 3 (under 2.5) è quotata a 1,73 (prob. 53,6%) e prevale ancora una volta, sebbene in maniera ridotta rispetto alla sfida di Palermo, sull'over 2.5 (possibilità che si realizzino un numero di gol pari o superiore a 3), fermo a quota 2 e col 46,4% di probabilità.

Poi per l'evento "gol" (entrambe le squadre siglano almeno una marcatura) c'è fiducia ed è maggiormente favorito rispetto all'ultima al Barbera con una quota di 1,77 (prob. 52,4%).

Un mix fra queste due ultime condizioni maggiormente probabili (under 2.5 + gol) non poteva che rendere il risultato esatto più probabile l'1-1, a quota 6 e col 12% di probabilità.

Appartiene al sottoinsieme dei risultati "altamente probabili" anche l'1-0, fissato a quota 7 e col 10,3% di probabilità.

Si passa a una fascia di probabilità inferiore, che potrebbe essere definita del "mediamente probabile", con il 2-1 e lo 0-0 (entrambi a 8,75 e con l'8,2% di probabilità), il 2-0 (a 9,50 e realizzabile al 7,6%) e il primo risultato a favore dei granata, lo 0-1 (quotato 10 e col 7,2% di probabilità).

L'ultima fascia, quella degli score "scarsamente probabili", si apre con l'1-2 (a 13; prob. 5,5%) e col 2-2 (a 14; prob. 5,1%) e prosegue con un'altra miriade di punteggi che non stiamo qui a scandagliare avendo coperto oltre il 64% dello spazio campione.

Per questa volta eviteremo di analizzare le quote dei probabili marcatori perché riteniamo che, data l'incertezza della rosa disponibile, il tutto rischierebbe di risolversi in un velleitario esercizio retorico sul calcolo probabilistico.

Al contrario siamo andati a rintracciare altre curiosità riguardanti uno scontro diretto come questo. Partendo dal presupposto che la probabilità che si raggiungano i tempi supplementari è proprio quella, già vista, del pareggio a fine tempi regolamentari, quindi del 29% (poco meno di una su 3), possiamo dire che, in caso di extra-time, gli allibratori affidano al Benevento una possibilità di vincere alla fine dei 120 minuti del 30% (quota 3), di pareggiare ancora e arrivare ai rigori del 50% (quota 1,77) e di essere sconfitto dal Cittadella del 20% (quota 4,50). Ovviamente in questi casi l'equilibrio regna sovrano e la parte del leone la fa sempre il pareggio, ma il "dodicesimo uomo" in campo si fa sentire regalando un bonus del 10% alla squadra di casa rispetto agli ospiti.

Infine qual è la probabilità assoluta, a inizio match, di dover concludere mediante i rigori?

Bisogna combinare la probabilità che si pareggi dopo i 90 minuti (quota 3,20) con la probabilità di un ulteriore pareggio a fine extra-time (quota appena vista di 1,77) e lo si fa moltiplicando fra loro le due quote. Ne nasce che la quota del raggiungimento dei calci piazzati per decidere il match corrisponde a 5,66, che a sua volta è rappresentativa di una probabilità del 18% circa. Vale a dire che sussiste circa una possibilità su 5 che l'incontro debba decidersi dagli undici metri, non un valore altissimo. I bookmaker, quindi, restano abbastanza fiduciosi che le ostilità possano concludersi nell'arco dei 120 minuti più recupero.

Ma nel caso, invece, in cui si dovesse procedere alla lotteria dei rigori chi sarebbe favorito?

In questo caso l'analisi delle agenzie di betting difficilmente può tenere presente le abilità dei giocatori che andranno a calciare dagli undici metri perché risulta già molto difficoltoso immaginare le formazioni iniziali di un incontro del genere, fra infortuni e turnover. Riteniamo, tuttavia, che il fattore campo venga tenuto in conto e infatti, nonostante un grande equilibrio, nel caso di rigori la vittoria dei sanniti è quotata a 1,83 (probabilità del 52,2%) e quella dei granata a 2 (probabilità del 47,8%). Insomma resta comunque una lotteria.

In conclusione quale possibilità ha la Strega di passare il turno e presentarsi a gennaio in casa del Biscione?

Le quote per il passaggio del turno sorridono al Benevento, che ha dalla sua una quota di 1,50 e una probabilità del 61% di passare, contro una quota di 2,35 per il passaggio del Citta, che corrisponde al restante 39% di probabilità.

A mister Bucchi e al suo ritrovato gruppo spetta il non facile compito di districarsi in un ginepraio fatto di indisponibilità e un po' di salutare turnover con vista Hellas. A lui e al suo staff l'arduo incarico di comprendere quali, fra le risorse umane finora meno utilizzate, possano fornire il giusto mix di motivazione ed esperienza alla causa giallorossa per un appuntamento da "dentro o fuori" come questo.

Quello che è certo è che finora un panorama così complesso non si era mai visto per gli allibratori, figurarsi come possa essere complicato per gli attori reali di questa sfida che dovranno poi concretamente, con i tacchetti o con la voce, scendere in campo.

(In foto: Cristian Buonaiuto in azione durante Palermo-Benevento - foto BeneventoCalcio.Club)


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