• Alberto Valletta

Crisetig: «Gli applausi dei tifosi il nostro motore, ora vinciamo a Salerno per loro»


Nel primo incontro del 2019 andato in scena al “Vigorito”, mister Bucchi ha deciso di schierare dal primo minuto, a centrocampo, Lorenzo Crisetig, neo acquisto del mercato invernale giallorosso che ha, di fatto, preso in consegna le chiavi della regia sannita.

Buona la prestazione offerta dal centrocampista friulano, anche se è apparso visibilmente - e comprensibilmente - non ancora del tutto immerso nei meccanismi del gioco “bucchiano”.

Ma analizziamo la sua prima uscita con la maglia della Strega.

Nella parte iniziale del match gli uomini di Zenga si sono giocoforza visti costretti a concentrare le proprie manovre nel contenimento del numero 34 giallorosso - in particolare Rossi e Bocalon -, investito del non facile compito di dettare i tempi della manovra beneventana.

Sebbene poco cercato dai compagni, quando ha ricevuto la sfera ha dimostrato di saperne fare buon uso, rafforzando nei più la convinzione che nell'ampia visione di gioco risieda il suo punto di maggior forza. Sua, ad esempio, una imbeccata per Di Chiara, ad inizio ripresa, che dai trenta metri ha potuto sganciare un tiro potente spentosi dopo aver sorvolato la traversa.

Ma il ventiseienne di Cividale del Friuli non ha fatto mancare il proprio apporto nemmeno nella fase difensiva, rivelandosi capace non solo di impostare l’azione dei propri ma anche di fermare le ripartenze avversarie.

Peccato, però, che la forma fisica non sia ancora al top.

Infatti al minuto 75, quando Bucchi stava per buttare nella mischia Armenteros, i crampi hanno avuto la meglio, costringendo così Crisetig ad uscire dal campo - al suo posto Del Pinto -, e rinviando il ritorno sul terreno del “Vigorito” all’attaccante svedese.

Questo, però, non ha impedito al centrocampista di percorrere il perimetro del rettangolo di gioco, come una sorta di passerella, e salutare i suoi nuovi sostenitori, dalla zona dei distinti, passando per la Sud, fino alla tribuna, prima di dirigersi negli spogliatoi, prendendo gli applausi di tutto lo stadio. «È stato bello ricevere gli applausi della gente - ha dichiarato al termine delle ostilità -, perché sono il nostro motore più importante».

Nel complesso, quindi, sia la piazza, che il calciatore, sono rimasti visibilmente soddisfatti della prestazione offerta sia dalla squadra, sia dal nuovo innesto giallorosso, arrivato in prestito dal Bologna, che ha saputo farsi apprezzare per la generosità offerta in campo.

Il giocatore, inoltre, ha subito dichiarato di essersi «trovato bene» in questi primi giorni a Benevento e che «tutti i compagni mi hanno aiutato, dato una parola, una mano. È stato davvero un bell’inserimento».

Sul prossimo impegno, contro la Salernitana, infine, si è espresso così: «Venerdì c’è un derby importante, molto sentito dalle due tifoserie. È una partita a sé. Ci dobbiamo preparare per quella che, lo sappiamo, sarà una vera battaglia».

Quello di domenica, insomma, è stato solo il primo passo, e fino al termine della stagione le gare difficili sono tante, ma Bucchi, ora, ha una più che valida alternativa in regia, settore che, orfano di Viola, ha faticato ad imporsi. Inoltre lo stesso Crisetig, a fronte dell’incontro, ha confermato di poter «fare sempre meglio».

Che sia arrivato il rinforzo che mancava?

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