• Tommaso Lombardi

Bucchi: «Squadra ora matura e consapevole. Sono 15 finali, gioca chi sta meglio»


Consueta conferenza stampa pre-match quest'oggi per Cristian Bucchi. Il tecnico del Benevento ha parlato alla vigilia dell'importante impegno che attende la sua squadra domani, al "Vigorito" contro il Cittadella, partendo dalle condizioni di Insigne che figura nell'elenco del convocati:

«Insigne è da valutare, anche stamattina ha interrotto prima l'allenamento. Ha vissuto una settimana un po' così, vediamo nel pomeriggio. Mi riservo ancora un po' di tempo per decidere. Ci sono tre possibilità se non ci dovesse essere Insigne, tutte e tre percorribili: Asencio sta crescendo tanto dopo un periodo non semplice, lo vedo bene e potrà darci tanto, ma anche Ricci e Buonaiuto possono occupare quella posizione». 

Sull'avversario: «Il Cittadella è una squadra che fa benissimo quello che fa e lo fa con continuità da anni. E' una  squadra aggressiva, una di quelle che ha più ammoniti, credo che sia la squadra che recupera più palloni nella metà campo avversaria. Ha sempre fatto bene anche nell'ultimo periodo nonostante non siano arrivati i risultati, è una delle migliori difese del campionato, è una squadra solida che occupa bene il campo e ti fa giocar male, mi aspetto la stessa squadra affrontata sia in campionato che in Coppa. La chiave della partita dipende da come si interpreta la gara e non dal modulo, se facciamo le cose fatte bene li mettiamo in difficoltà: sarà il nostro atteggiamento a fare la differenza.

Rispetto al girone d'andata le valutazioni sono diverse, ora sono 15 finali e guardo chi sta meglio. Ci sono da tenere in considerazioni alcune cose, Viola e Crisetig per me sono compatibili ma ci deve essere la condizione ottimale da parte di entrambi. Non penso al turnover, nella nostra rosa attualmente ci sono 18-19 giocatori in grado tranquillamente di giocare tre partite in una settimana, poi ce ne sono altri che dobbiamo far crescere e riportare in condizione.

Il suo giudizio sull'acquisto di Vokic: «E' stata un'operazione condivisa, è stato bravissimo il direttore perché è un '96 con grandi qualità sul quale c'erano altre squadre. L'idea condivisa è stata di portarlo subito da noi per dargli modo e tempo di inserirsi. Diciamo che è un'operazione in prospettiva, ma questo non significa che starà qui a fare apprendistato, è un ragazzo sveglio e se starà bene e mi farà vedere quello che mi ha fatto intravedere in questi giorni non ci sono preclusioni.

Armenteros? La sua condizione crescerà di settimana in settimana. Come detto, avrebbe avuto bisogno di una sorta di preparazione, con tante partite e tante amichevoli, ma il tempo non c'è e dobbiamo accelerare i tempi. Sicuramente il ragazzo deve metterci tanto di suo con volontà e sacrificio, noi vogliamo recuperarlo e metterlo nelle migliori condizioni possibili ma lui deve lavorare tanto.

Tello stamattina si è allenato e l'abbiamo recuperato, ma è stata una settimana particolare anche per lui. Ha fatto di tutto per accelerare, vi posso assicurare che un altro giocatore al suo posto si sarebbe fermato per 20 giorni. Domani è disponibile e se servirà ci darà una grande mano. Di Chiara ha avuto una lussazione all'anca e come contraccolpo un fastidio all'adduttore, non è un problema muscolare ma articolare. Questa settimana non è mai riuscito a lavorare con noi. Costa invece ha avuto un risentimento muscolare».

Sul momento positivo della sua squadra: «Cos'è cambiato? La continuità: quando riesci ad allenarti con continuità, con un gruppo importante di giocatori, si alza la qualità dell'allenamento e iniziano ad arrivare i risultati, questo porta positività ed ottimismo. Siamo in un buon momento perché c'è continuità, e la continuità ce l'ha portata l'umiltà di saperci sporcare le mani e di non pensare di giocare sempre e solo di fioretto. La partita di Cosenza per me è stato uno spartiacque importante, quella partita mesi prima l'avremmo persa. Sapevamo che il percorso sarebbe stato lungo e travagliato ma oggi vedo la squadra matura e consapevole. Ci saranno le difficoltà, tutte le squadre a partire dal Cittadella domani hanno le loro carte e se la giocheranno alla morte ma noi abbiamo voglia di vincere».

Conclusione dedicata a Caldirola, piacevole sorpresa del derby di Salerno: «Caldirola è stato fortemente voluto ed è arrivato con le caratteristiche mentali, fisiche e tecniche giuste. C'era la volontà di metterlo subito in campo per portarlo in condizioni ottimali. Domani giocherà, sappiamo che le prime partite risponderà benissimo poi man mano delle difficoltà verranno fuori ma l'abbiamo messo in preventivo. Dietro ora abbiamo un pacchetto di difensori di grandissima affidabilità».

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