• Tommaso Lombardi

Viola: «Sto bene ma posso ancora migliorare. Promozione? Dipende tutto da noi, i tifosi devono sogna


È l'uomo del momento in casa giallorossa. Dalla rimonta di Ascoli in poi si è letteralmente (ri)preso le redini del centrocampo del Benevento giostrando nella sua posizione preferita e sciorinando tutto il suo repertorio di giocate di qualità unite a una grinta a tratti rabbiosa, guidando così la squadra alla risalita in classifica dopo il terribile mese di marzo; per di più, si sta dimostrando implacabile sui calci di rigore, con quattro perfette realizzazioni consecutive dal dischetto nelle ultime tre partite. Nicolas Viola questa sera è stato ospite del programma tv Ottogol, dove ha parlato del suo grande stato di forma e delle ambizioni della squadra in questo scorcio finale di stagione: «Posso ancora migliorare, ho avuto qualche problema fisico ma è tutto risolto. Mi mancavano i 90 minuti, adesso con tre partite in una settimana li ho recuperati, anzi forse li devo smaltire... Sto bene ma posso fare decisamente meglio. Promozione diretta? I tifosi devono sognare, anche perché noi dipendiamo molto da loro. Ricordo l'entusiasmo che c'era due anni fa quando sono arrivato ed era coinvolgente. Noi però dobbiamo stare con i piedi per terra, il campionato è molto duro e una squadra che vuole vincere deve essere equilibrata nella testa. Noi dobbiamo migliorare, conosco bene la Serie B ed è un campionato particolare dove regna l'equilibrio, non ci sono squadre che hanno fatto qualcosa di trascendentale. Noi abbiamo lasciato dei punti per strada ma siamo lì. Non vivo di rimpianti, dipende ancora tutto da noi. Calendario? Non faccio tabelle, penso alla partita di domenica col Palermo che ora è la più importante». Nei mesi scorsi tanti momenti difficili e qualche chiacchiera di troppo: «Ho avuto il problema alla caviglia che è stato il problema principale. Le voci che circolano in giro non mi interessano, non ho nulla da nascondere. Dopo la partita con lo Spezia sono state dette tante cose, ci tengo a precisare che volevo entrare per aiutare la squadra in difficoltà ma il mister fa giustamente le sue scelte. Avere voglia di giocare al mister fa solo piacere, non c'è nessun problema. Stare fuori non piace a nessuno, io ho aspettato il mio turno con serenità e la voglia di tornare a giocare, sapendo che tutti si sarebbero aspettati qualcosa di importante da me. Il Benevento è una squadra fortissima ma in campo si va in 11 e non in 25, mi metto nei panni del mister quando deve fare le scelte». Nessun dubbio sul suo futuro: «Ho firmato un triennale a giugno, la mia scelta l'avevo già fatta con l'obiettivo di tornare in Serie A col Benevento. A gennaio non c'è stato nulla. Vigorito? Per me è come un padre, non ho mai avuto un presidente così. Do il massimo anche per lui, è una persona che merita tutto ciò». Un parallelo con la squadra di due anni fa: «Sono due Benevento diversi, due anni fa nessuno si aspettava nulla e quello che è arrivato è venuto tutto alla fine dopo aver passato comunque dei periodi difficili. Quest'anno le aspettative erano tante, ma vincere non è mai scontato. In più è una squadra quasi completamente nuova che ha avuto bisogno di tempo per crescere». Domenica c'è il Palermo, Viola sa che è arrivata la fase decisiva del campionato: «Era importante arrivarci così, il Benevento deve venire fuori nelle partite che contano». (Foto: La Presse)  


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