• Giuseppe Longo

QUOTIAMOCI | La Strega non si fida di Braglia: con lo stesso spirito di Verona, a caccia del Lupo si


COI PIEDI BEN PIANTATI PER TERRA. Dopo il rotondo 3-0 rifilato a domicilio al Verona nel giorno di Pasquetta, il Benevento fa ritorno nel Sannio in attesa di un avversario con una posizione in classifica bugiarda rispetto alle sue reali potenzialità. Stiamo parlando del Cosenza di Braglia, tecnico navigato con un notevole bagaglio d'esperienza accumulata nei numerosi campionati di serie B e Lega Pro disputati (e già giustiziere della Strega con la Juve Stabia nei play-off del 2010-11). Ad immagine del proprio allenatore, i silani sono squadra ostica, concentrata, capace di difendersi in maniera attenta e compatta e di attuare contropiedi veloci e ben congegnati. Inoltre i rossoblù, neopromossi e dati per candidati a retrocessione certa a inizio stagione, dopo aver raggiunto la salvezza si ritrovano a soli tre punti da quello che per loro potrebbe essere un sogno: i play-off. A queste motivazioni extra degli avversari dovrà stare attento il Benevento, che, per bocca del suo tecnico Bucchi, non ha nessuna intenzione di sottovalutare i rivali di giornata, né di esaltarsi dopo la bella e pragmatica prestazione di Verona. La strada da fare è ancora lunga e, qualsiasi sentiero il destino riservi alla Strega, si dovrà proseguire nel segno del solco tracciato nelle ultime gare, senza fare calcoli e lavorando a testa bassa tutti insieme.

SEGNO DEL MATCH. Dopo l'exploit di Verona, i bookmaker si prendono la responsabilità di assegnare alla vittoria dei sanniti la seconda quota più bassa di giornata (1,87), corrispondente a una probabilità del 50%. Appena più bassa (1,85) è la quota del trionfo della Salernitana che ospita una compagine decisamente più modesta come il Carpi e appena più alta (1,90) quella di un Cittadella vittorioso in casa contro il Picchio. A quest'ultimo incontro, in particolare, può essere paragonata la sfida del Vigorito di stasera.

Altro primato è costituito dalla quota del pareggio (3,35), decisamente la più alta di giornata (e la probabilità più bassa, del 28%). In sostanza si tratta del segno "X" più improbabile nel lotto di incontri programmati dal calendario, nonostante il finale di 0-0 prodotto all'andata su un San Vito allagato. Il colpaccio dei calabresi, infine, è pagato 4,25 volte la posta e risulta probabile al 22%.

UNDER/OVER 2.5. Non sono bastati gli ultimi cinque score della Strega (Ascoli 2-2, Carpi 3-1, Perugia 2-4, Palermo 1-2, Verona 3-0) a convincere gli allibratori che ormai il "nuovo corso" del Benevento è quello di una formazione da over 2.5. Essi si ostinano, come facevano giustamente nella parte centrale di campionato, a ritenere favorito l'under 2.5, a quota 1,70 (prob. 54%), senza conferire il giusto peso alla contro-svolta attuata dalla guida tecnica nella gara di Ascoli. In seconda battuta, la causa della quota precedente potrebbe anche essere l'idea che una formazione come il Cosenza, marcatamente da under 2.5, riesca a imporre il proprio gioco al Vigorito, incanalando la partita sui binari dell'under. Francamente ci auguriamo che, ancora una volta dopo cinque incontri, i bookmaker possano avere torto dopo il triplice fischio. L'over 2.5, invece, viene pagato il doppio della posta ed è probabile al 46%.

GOL/NO-GOL. Riguardo alla possibilità che entrambe le squadre vadano a compilare il tabellino dei marcatori c'è totale indecisione, con una leggera propensione verso il sì, a quota 1,80 (prob. 51,4%). Il no-gol, invece, è a quota 1,90 e probabile al 48,6%.

RISULTATI ESATTI. Coerentemente con la preferenza delle agenzie di scommesse verso l'under 2.5, i primi due score maggiormente probabili, entrambi a quota 6,50 (prob. 11,3%) sono l'1-0 dei locali e il pareggio per 1-1.

Al terzo posto il 2-1 di marca sannita, a quota 8,50 (prob. 8,6%) e, poco distanti, il 2-0 e lo 0-0 a quota 8,75 (prob. 8,4%).

Bisogna attendere il sesto posto per rintracciare il primo risultato che arride ai rossoblù, lo 0-1, a quota 11 e col 6,7% di probabilità di realizzazione. Segue un altro risultato favorevole ai Lupi della Sila, l'1-2, a 14 (prob. 5,2%). Successivamente troviamo il 3-1 a tinte giallorosse insieme al 2-2, entrambi a quota 15 (prob. 4,9%), e infine, per chiudere, la replica del rotondo tris di Verona, stavolta in casa, a quota 16 (prob. 4,6%).

PROBABILI MARCATORI. Come sempre concludiamo scorrendo la lista dei probabili marcatori, riportata di seguito e corredata di qualche riflessione.

Il primo spunto che ci sovviene non può che riguardare il capolista, Massimo Coda, recente autore di una tripletta in quel di Verona. Ebbene, le agenzie di betting confidano molto nella vena realizzativa dell'attaccante cavese, tanto da assegnargli la quota monstre di 2,25, che spinge la probabilità di marcatura quasi al 31%. Si tratta di un evento inedito poiché la quota minima di segnatura per Hispanico era stata finora di 2,50 e si era letta in lavagna soltanto in 5 occasioni (Ascoli, Crotone, Cittadella, Pescara, Carpi), peraltro concretizzandosi in 4 delle 5 circostanze suddette. In quasi tutti gli altri incontri il valore attribuito all'ex Salernitana fra le mura amiche si attestava sul 2,75.

La seconda annotazione, invece, la registriamo per Ricci che, in controtendenza relativamente a quasi tutti gli altri compagni, vede salire la propria probabilità di marcatura (da 4,25 a 5, lo stesso valore di Buonaiuto) rispetto a Verona. Che gli allibratori non abbiano subodorato l'intenzione del tecnico di far rifiatare il trequartista romano, affidando la linea dietro le punte a Roberto Insigne? Lo scopriremo solo leggendo la distinta, stasera intorno alle 20.

Infine segnaliamo che l'unica altra quota di marcatura che subisce un'impennata è quella di Nicolas Viola. Il regista calabrese passa da un valore di 5.75 a 7 e lo riteniamo francamente esagerato nonostante abbia ceduto, non sappiamo se momentaneamente o definitivamente, lo scettro di rigorista a Coda. Ci sembra un incremento spropositato se si considera che un suo compagno di reparto meno prolifico come Bandinelli scenda a 6,50. Forse per i bookmaker l'ex Novara è il secondo indiziato a poter subire un turno di riposo in favore di Crisetig? Tale secondo avvicendamento, in verità, ci appare alquanto improbabile, ma è l'unica ipotesi che al momento riusciamo a mettere in piedi per giustificare la suddetta variazione.

LA STAGIONE DELLA CACCIA AL LUPO. In un periodo dell'anno molto simile a questo, il Benevento di Baroni, nella sua prima storica stagione in B, chiudeva un lungo periodo negativo sconfiggendo un altro Lupo, quello irpino. Era il 1° maggio 2017 e da lì sarebbe iniziata la scalata che avrebbe condotto i sanniti prima a riacciuffare i play-off col Frosinone e poi a vincerli, in seguito a una spettacolare girandola di emozioni.

In questa seconda esperienza in cadetteria il Benevento è riuscito a chiudere un po' in anticipo un simile periodo di magra, ma adesso è chiamato a confermare i recenti segnali di ripresa proprio contro il Cosenza. Pertanto non resta che augurarci che questa sorta di stagione della caccia al Lupo, stavolta della Sila, sia di buon auspicio per un finale di stagione capace di regalare nuove indescrivibili emozioni all'ombra della Dormiente, proprio come avvenne due anni fa.

(foto: LaPresse)

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