• Tommaso Lombardi

Bucchi fa la formazione per Brescia: «Giocano Gori e Vokic. Coda a riposo, non rischio Caldirola ma


Domani pomeriggio il Benevento, già sicuro del quarto posto e senza più nulla da chiedere al campionato, chiuderà la regular season facendo visita al Brescia neopromosso in Serie A. In conferenza stampa, il tecnico giallorosso Cristian Bucchi ha presentato così i temi principali dell'impegno che attende la sua squadra al "Rigamonti":

«Domani andrà in campo una bella formazione per giocare un'ottima gara, però dobbiamo valutare tante situazioni: molti giocatori non sono al meglio e li stiamo recuperando, altri sono diffidati e verso di loro cercherò di avere una tutela maggiore anche se qualcuno dovrà inevitabilmente metterli in campo. Sarà comunque una formazione competitiva e sarà l'occasione per dare spazio a qualcuno che ne ha avuto meno, anche in ottica playoff per dimostrare di farsi trovare pronto. Da questa sfida cerco quello che cercavo con il Padova, ossia il fatto di essere concentrati e mentalizzati nella singola partita anche se ai fini della classifica non cambia nulla. Proprio per questo motivo è una partita che si può tendere a sottovalutare, ma dobbiamo vedere l'altra faccia della medaglia: giochiamo in uno stadio pieno e contro la squadra che ha meritato di vincere il campionato, è l'ultima partita del campionato che poi ci proietterà ai playoff. Sono tutti stimoli per fare un'ottima gara continuando il percorso che abbiamo iniziato da un paio di mesi, quello di un gioco votato all'attacco e cercando di curare maggiormente l'equilibrio, che nell'ultima gara è venuto un po' meno. Sono convinto che chi scenderà in campo avrà le giuste motivazioni per fare tutto ciò».

Uomini contati e tante scelte forzate per la formazione di domani:

«Caldirola è l'ultima opzione, sarà in panchina ma non lo utilizzeremo. E' vero che siamo contati ma dietro ci sono Volta e Antei, poi abbiamo due opzioni: una è quella di spostare Di Chiara centrale, e poi ci sono due ragazzi che abbiamo aggregato (Pastina e De Caro) che hanno fatto un'ottima stagione nella Primavera e se dovesse esserci la necessità sicuramente potranno avere spazio. Antei sta bene, oggi si è allenato ed è disponibile. Inevitabilmente, con sette diffidati, qualcuno dovremo esporlo a qualche rischio. Volpicelli e Goddard potrebbero trovare spazio. Attacco? Potrebbe giocare Insigne o Improta, tra le linee giocherà sicuramente Vokic. Coda l'ho volutamente lasciato tranquillo a casa. Sapete che lo pungolo spesso, ma devo dire che al di là di quello che ha fatto in campo nelle partite, lui non ha saltato un giorno di allenamento. Adesso è diffidato, ha dato tanto ed era giusto farlo recuperare. Gori parte dal primo minuto. Del Pinto? E' tornato a lavorare in campo, in questi giorni che noi staremo fuori e staccheremo lui continuerà il suo percorso. Spero di riuscirlo ad avere entro il prossimo fine settimana tutta o quasi tutta la squadra al completo.

Forse per il viaggio e a livello di stress psicofisico avrei fatto a meno di questa trasferta, però a livello mentale credo che invece sia un altro step importante per noi. Dobbiamo essere forti e non farci avvolgere dal discorso che questa partita non influisce. Noi veniamo da un periodo dove stiamo prendendo qualche gol di troppo mentre al contrario siamo protagonisti in positivo in zona gol: dovremo cercare di migliorare i nostri numeri all'interno di questo campionato, sia in classifica che nelle singole voci. Deve essere una partita da sfruttare, non da ritenere come un peso.

Noi dobbiamo essere bravi a chiudere benissimo il campionato domani, rivolgendo tutte le nostre attenzioni a questa gara e cercando di ottimizzarla al meglio. Dopodiché iniziamo tutti un nuovo campionato, fatto di una semifinale e, se saremo bravi a conquistarcela, una finale: abbiamo la possibilità di giocarci fino in fondo qualcosa d'importante. Dovremo essere bravi tutti, stampa, tifosi. Mai come in certi momenti bisogna essere tutti uniti e inseguire qualcosa di grande e di importante. Abbiamo bisogno dell'energia di tutti. Dobbiamo essere tutti uniti, coinvolgere la città e creare quell'entusiasmo giusto che sia una forza e non un limite. Domani chiuderemo questo campionato, poi dovremo essere bravi a ripartire da zero tutti insieme con grande voglia ed entusiasmo».

In proiezione dei playoff il tecnico afferma:

«L'esperienza col Perugia è stata importante perché ho capito l'importanza delle partite da dentro o fuori. A Benevento venimmo all'andata a giocare a viso aperto per vincere e l'abbiamo persa per un clamoroso errore individuale. Stessa cosa nella gara di ritorno. Questo è quello che chiederò alla mia squadra, di non speculare sulla posizione di vantaggio, noi sia in casa che fuori dobbiamo andare a vincere, a fare la partita e non accontentarci, perché se vogliamo arrivare all'obiettivo dobbiamo dimostrare sul campo con i fatti di essere i più forti.

L'ambiente è diffidente? Quando si arriva a partite decisive l'aspetto mentale è fondamentale, e il non aver pressioni ancora di più. Rispetto a due anni fa la situazione è differente, il Benevento e il Perugia non erano le favorite e non avevano pressioni, erano due squadre libere e sbarazzine. Quest'anno siamo partiti con un alone di pressione ed entusiasmo, che sono le due facce della stessa medaglia. E' vero che questa società sta cercando di cementare un qualcosa d'importante e di dare continuità nel calcio a certi livelli, dall'altra parte ci sono i momenti di stabilità. La cosa fondamentale era quella di mantenere una categoria importante per questa società e questa città che era la B, cercando poi di raggiungere l'obiettivo della A in tre anni, ma tutti speravamo e speriamo di farlo nel minor tempo possibile. Questo però ha comportato che le due stagioni precedenti premessero su questa squadra nei giudizi. Ogni partita non vinta era soggetta a critiche, ma io lo sapevo, sapevo a cosa andavo incontro. Ma arriva il momento in cui il bene comune deve prendere il sopravvento su tutto: in questo momento siamo tutti beneventani e vogliamo portare la nostra squadra in Serie A. Stiamo vicini, riuniamoci, facciamoci forza, crediamoci perché ce la possiamo fare».

Infine, il suo giudizio sulla corsa promozione tra Lecce e Palermo:

«Sono sincero, per quello che questo campionato ci ha mostrato fino ad oggi meriterebbe di salire il Lecce. Insieme al Brescia sono le due squadre che hanno sbagliato meno. Personalmente non ho preferenze, come ho detto prima se noi vogliamo andare in Serie A dobbiamo essere i più forti, in casa, fuori e contro chiunque».

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