• Tommaso Lombardi

Boom boom Kragl: da nemico ad alleato, un cecchino per la Strega


"Si non potes inimicum tuum vincere, habeas eum amicum": ossia, "Se non puoi sconfiggere il tuo nemico, fattelo amico". Questa massima, storicamente attribuita a Giulio Cesare, sembra calzare a pennello per descrivere la prima operazione ufficiale di mercato del nuovo Benevento targato Filippo Inzaghi. Oliver Kragl negli ultimi anni è stato infatti una vera e propria bestia nera per la Strega e una sorta di "incubo" per i suoi tifosi ogni qual volta lo si vedeva affacciarsi nei pressi di un calcio piazzato, a prescindere dalla distanza più o meno ravvicinata: sempre letali le sue punizioni, specialità dell'esterno tedesco, che per ben tre volte nel recente passato hanno trafitto la porta della squadra giallorossa. Perfino Cragno, probabilmente il più forte portiere mai ammirato all'ombra della Dormiente, dovette capitolare di fronte al mancino di Wolfsburg: era la vigilia di Natale del 2016 ed il Benevento, nel suo primo campionato di Serie B, uscì sconfitto 3-2 dal vecchio "Matusa" di Frosinone tra mille polemiche per l'arbitraggio di Ghersini dopo una battaglia colpo su colpo contro i ciociari. Gol di Kragl, appunto, ad aprire le marcature, con una parabola a scendere che sorprese l'attuale numero uno del Cagliari sul proprio palo. La rivincita, nella gara di ritorno, sarebbe stata dolcissima per la squadra di Baroni che da lì in avanti avrebbe spiccato il volo verso la Serie A. Più freschi, ed altrettanto sanguinosi, gli altri due precedenti, entrambi avvenuti nell'ultimo torneo cadetto con Kragl ad indossare questa volta i colori del Foggia: il 30 settembre 2018, al "Vigorito", la punizione affilata e a fil di palo del tedesco colse completamente impreparato un immobile Puggioni, permettendo ai satanelli di pareggiare l'iniziale vantaggio giallorosso di Coda e rimettere in piedi una partita che poi li avrebbe visti addirittura imporsi 3-1, sancendo peraltro la prima sconfitta in campionato del Benevento proprio nella serata che avrebbe potuto proiettare i giallorossi di Bucchi in vetta alla classifica.

Al ritorno poi, nell'infuocato match dello "Zaccheria" del 23 febbraio scorso, col Foggia sotto di un gol e di un uomo, è nuovamente il sinistro esplosivo di Kragl a caricarsi la pericolante squadra rossonera sulle spalle: minuto 81', punizione da posizione decentrata e all'apparenza impossibile, traiettoria ad arcobaleno che si infila sotto l'incrocio sul secondo palo scavalcando Montipò, inutilmente proteso in tuffo. Ennesima doccia gelata per i tifosi del Benevento, ennesima perla dell'esterno tedesco - saranno sette i suoi gol complessivi alla fine dell'ultimo campionato, dei quali ben cinque su calcio di punizione, oltre a sei assist -. Acqua da considerare ormai passata, da oggi la squadra di mister Inzaghi avrà a disposizione un'arma in più: Oliver Kragl, "il tedesco con la dinamite tra i piedi", è pronto a diventare il nuovo cecchino della Strega e ad infiammare col suo sinistro il pubblico del "Vigorito".

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