• Tommaso Lombardi

Inzaghi: «Ormai non credo più alla scaramanzia. Per la prima volta ho detto grazie a questi ragazzi»

Prevedibilmente arrabbiato per il gol preso in pieno recupero che ha "sporcato" il punteggio e ravvivato pericolosamente il finale di una partita che sembrava chiusa, ma al tempo stesso anche consapevole che il grande traguardo è ormai veramente vicinissimo. Pippo Inzaghi ha così commentato nel post gara del "Curi" l'ennesima vittoria (la 20a stagionale, 7a consecutiva in trasferta) del suo Benevento, questa volta sul campo del Perugia:

«Sono arrabbiato per il gol che abbiamo preso - le sue parole ai microfoni della tv ufficiale del club giallorosso OttoChannel - abbiamo avuto diverse ripartenze pericolose e dovevamo andare sul 3-0. Le partite vanno chiuse, abbiamo preso un gol in contropiede al 90' e non deve succedere, per la squadra esperta che siamo. Questo è cercare il pelo nell'uovo perché non so più veramente cosa dire a questi ragazzi, sono incredibili. Era una gara complicata, il Perugia è una squadra forte che era partita per andare in Serie A. Non era facile venire qui e fare una partita del genere senza mai rischiare. Cambio i giocatori ma non cambia niente, chi entra decide sempre: è qualcosa di fantastico. Ieri sera per la prima volta mi sono fermato un attimo e ho detto grazie alla squadra. A volte questo calcio ci porta ad andare sempre a duemila all'ora e mi ero dimenticato di dire grazie a questi ragazzi, che fino ad adesso sono stati fantastici e stanno andando oltre ogni più rosea aspettativa e qualsiasi aggettivo. Domenica sera mi auguro che ci sia lo stadio che meritano, sarebbe ora di venirli ad applaudire perché stanno facendo qualcosa di incredibile. Il Pescara? Rievoca bei ricordi, probabilmente quella sconfitta ci ha fatto bene visto che abbiamo fatto quasi 20 venti risultati utili consecutivi. Giocheremo come abbiamo sempre fatto. Noi facciamo sembrare tutto una passeggiata ma vedendo i risultati la Serie B è difficile contro tutti. Scaramanzia? Stando col direttore Foggia sono diventato anch'io più scaramantico, con lui e col presidente ci scherziamo sempre ma ormai non credo più alla scaramanzia, perché al di là di tutto rimane negli occhi quello che questa squadra continua a dimostrare».

Intervistato anche dalla RAI, il tecnico piacentino ha poi espresso la sua opinione sul possibile provvedimento di sospensione degli eventi sportivi, con conseguente blocco dei campionati (o disputa di tutte le partite a porte chiuse) che il governo starebbe pensando di adottare per l'emergenza Coronavirus: «Siamo tutti nel limbo, si capisce poco e se ne leggono tante. Siamo preoccupati. Sarebbe bello giocare per dimenticare ma la salute viene prima di tutto, per cui noi ci atteniamo a quello che ci diranno. E' chiaro che vedere gli stadi chiusi o non giocare dispiace, ma la salute viene prima di tutto sennò si fa anche fatica a gioire per una vittoria quando c'è una problematica così grande». 

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