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Inzaghi: «La nostra promozione non è in discussione. In A per rendere la vita difficile a tutti»

Intervenuto nel corso di una diretta andata in onda questa sera sul profilo Instagram di OttoChannel Tv, il tecnico giallorosso Pippo Inzaghi ha nuovamente detto la sua sull'attuale situazione d'emergenza e sull'eventuale ripresa della stagione calcistica. Al riguardo, il trainer del Benevento non nutre alcun dubbio sulla promozione della sua squadra:


«E' dura, ormai sono 60 giorni e anche se ci siamo quasi abituati non è facile. Speriamo dalla prossima settimana che si possa tornare piano piano alla realtà, con le dovute cautele. Noi ci atteniamo a quello che ci dirà il governo. Ci piacerebbe tornare alla realtà, ovviamente con le dovute cautele, anche perché mi sfugge come si possa andare a correre nei parchi ma non nel nostro centro d'allenamento. I giocatori professionisti non possono stare così tanto tempo fermi. Noi siamo i primi a non voler correre rischi, ma penso che si possa dare modo ai calciatori di tornare in campo anche singolarmente. Noi abbiamo sempre detto che quando sarà tornata la sicurezza il mondo del calcio dovrà andare avanti: il calcio non è solo la Serie A, ma sono tutti quelli che lavorano e collaborano per quella che è la terza azienda del Paese. Invece sembra che si voglia mettere la gente contro il calcio. Penso alla LegaPro, ai Dilettanti, a quelle società che scompariranno. Nessuno ha mai messo in discussione la nostra promozione, tutti hanno parlato a nostro favore: noi siamo al di sopra di tutto».


Un passo indietro e il tecnico della Strega ha poi ripercorso alcune tappe della sua prima stagione sannita:


«La scelta di Benevento? La stima e l'amicizia con Foggia mi ha spinto a venire qua e a conoscere il Presidente. Io amo le persone che ti cercano quando le cose vanno meno bene, questo è stato quello che ha spinto me e il mio staff. Poi col Presidente è scoccata la scintilla. Ho capito che ci avrebbe lasciato lavorare senza interferire, pur essendo un intenditore e uno che vuole sapere le cose e questo mi piace molto. Con lui spesso si parla di vita, da una persona così c'è sempre da imparare. E' un papà con tutti. Sono felice di avergli regalato questo campionato. Una stagione del genere sarà irripetibile, sarebbe stato giusto festeggiare in un altro modo ma nessuno potrà cancellare quello che abbiamo fatto. Mi auguro che questo matrimonio vada avanti a lungo, ma al di là dell'aspetto sportivo quando si incontrano persone così poi si resta amici per sempre.


Il ritiro è stato importante, ho richiesto io un ritiro lungo. Siamo stati bene insieme fin dal primo giorno. Sapevo dell'ottima rosa e dei valori del Benevento. Avevo capito che si trattava di una squadra forte nonostante la sconfitta nella semifinale playoff, l'esperienza mi faceva pensare che dovevo inculcare a questo gruppo fiducia e mentalità. Bucchi aveva fatto un ottimo lavoro, dovevo solo proseguirlo. Speravo che i ragazzi potessero provare le gioie che poi hanno provato, siamo diventati la squadra rei record. Momento clou? Penso che sia stato il doppio confronto in pochi giorni con Cremonese ed Empoli, dopo la sconfitta di Pescara. Quello è stato lo snodo del campionato e lì abbiamo capito di essere forti.


Il mio staff è di alto livello, sono professionisti seri che dalla Serie A erano scesi in LegaPro con me. Siamo sempre in contatto. Il settore giovanile sta lavorando molto bene, mi sono trovato dei giovani molto bravi, da Di Serio a Pastina. Avrei avuto piacere nel farli esordire tutti piano piano in questo finale di stagione, mi auguro ci sia ancora la possibilità. Pasquale (Foggia) e Diego Palermo stanno lavorando molto bene. Coda? E' uno di quei giocatori che hanno perso tempo in B, un po' come Caputo. Lui sa cosa penso di lui, è un grande professionista ed è nel mio cuore anche se lui e il suo procuratore hanno fatto scelte diverse».


«La Serie A andrà affrontata con lo spirito giusto. Cambieranno gli avversari e sarà difficile, ma penso che questa squadra possa solo migliorare. Sul mercato abbiamo le idee chiare, sappiamo ciò di cui abbiamo bisogno. Penso che potremo rendere la vita difficile a tutti, questo dev'essere il nostro obiettivo. Gli avversari quando ci affronteranno dovranno pensare: "Cavolo, oggi giochiamo contro il Benevento". Bisogna non porsi limiti ma con umiltà».


«Ai tifosi dico che speriamo al più presto di riunirci e rivederci per festeggiare insieme questa stagione fantastica. Li ringrazio perché ci sono sempre stati vicini e il loro apporto non è mai mancato. Speriamo di tornare alla normalità».

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