Sul campanile di San Marco sventola il vessillo giallorosso

14.09.2018

Com'è dolce Venezia. Stavolta il Benevento interpreta alla lettera la legge zemaniana dell'infilarne uno in più degli avversari anche se è chiaro che i cinque gol al passivo in due gare non possono essere giustificati con la semplice presa d'atto di un reparto rabberciato. Precisazione doverosa: ancora errori singoli e non certo sbandate di reparto, segno che l'equilibrio non manca e che non è semplice sollecitare i giallorossi, ma il dato statistico complessivo stride con le esigenze di una formazione di vertice. In ogni caso al Penzo la Strega cercava altro, oltre i tre punti necessari a rilanciare la classifica dopo il pari al debutto contro il Lecce e la doppia settimana di sosta che ha condizionato i ritmi nel finale. Bucchi trova così un’affermazione importante che conferma la bontà della rosa.

 

IMPATTO STAVOLTA GIUSTO – Un nome su tutti è quello di Bandinelli, schierato al posto dell'infortunato Nocerino: il centrocampista in prestito dal Sassuolo intuisce che è la sua serata anche se la presentazione è un 'semplice' sinistro alto dopo uno schema d'angolo avviato da Viola e rifinito da Letizia. La Strega prova a conquistare posti in gondola: lo conferma, al giro di lancette successivo, Coda con una traiettoria a girare d'un soffio larga dopo una sponda di Improta. A stoppare il Venezia ci pensa invece un Puggioni bramoso di riscatto su un'insidiosa punizione di Bentivoglio che transita beffarda sotto la barriera. Sul versante giallorosso Coda, invitato sovente direttamente dal destro di Letizia, fa la boa come pochi ed è un’arma importante nel cuore dell’area lagunare: il pallonetto di Viola si abbassa troppo tardi.

 

NEL SEGNO DI BANDINELLI - È però la certificazione di un predominio sannita che sfocia nel vantaggio sul suggerimento dal fondo di Ricci che viene trasformato in un magico e violento mancino di piatto di Bandinelli. Il Venezia reagisce solo da fermo, reclamando prima un penalty che non c'è su una respinta di schiena di Tello, quindi chiamando ancora in causa Puggioni su un'altra palla inattiva tratteggiata da Bentivoglio. Il portiere si ripete anche su azione contro il numero sette arancioneroverde e si mantiene tra i protagonisti, ma il vero hombre del partido è Bandinelli che, a ridosso dell'intervallo, - sull'ennesima sponda di Coda - scocca un missile preciso che batte sul palo e rotola in maniera mortifera alle spalle di Lezzerini: è il 2-0 del Benevento.

 

ILLUSIONE VENEZIA - Sarà stata la strigliata di Vecchi, la voglia di reagire o un pizzico di sufficienza di un Benevento convinto di essere ben oltre metà dell'opera, ma il Venezia accorcia appena rimette piede in campo. Il cross dalla sinistra è di Garofalo, Pinato anticipa tutti, Puggioni si oppone ma non può nulla sul tap in ravvicinato di Geijo che si libera della marcatura tutt'altro che asfissiante di Billong. È un fuoco di paglia. Perché la Strega ripristina presto il doppio vantaggio. Coda favorisce l'inserimento di Bandinelli che cerca all'indietro il rimorchio di Tello. L'ex Bari fulmina Lezzerini sul primo palo. Dall'altra parte Falzerano soffia il cuoio a Bandinelli, Geijo scuote solo l'esterno della rete. Il Venezia ha però ancora fiato. Maggio interviene in maniera scomposta su Di Mariano che aveva appena fraseggiato con Geijo. Il bolognese Aureliano indica il dischetto con il capitano del Benevento, già ammonito, che rischia grosso. Puggioni legge l'angolo di tiro di Citro ma non ci arriva.

 

GESTIONE FINALE - Il Venezia acquisisce coraggio e Bucchi cerca maggiore sostanza con Del Pinto che, oltre ad agire in copertura, si produce anche in una serpentina in area stoppata in maniera sgrammaticata ma efficace da Lezzerini. Vecchi fa all in e passa al 4-2-4, il Benevento rifiata con la freschezza di Asencio e Buonaiuto. I veneti innescano qualche pericolo con palloni tagliati dalle corsie esterne da cui nascono mischie. La chance più ghiotta la impasta Di Mariano a destra, ma Marsura fa cilecca davanti a Puggioni. Sul campanile di San Marco può sventolare il giallorosso della Strega.

 

IL TABELLINO

 

VENEZIA-BENEVENTO 2-3

Reti: 26' e 44' Bandinelli, 49' Geijo, 51' Tello, 67' rig. Citro

VENEZIA (3-5-2): Lezzerini; Andelkovic (85' Zigoni) Domizzi Modolo (75' Marsura) ; Garofalo Pinato (57' Citro) Bentivoglio Falzerano Buscagin; Geijo Di Mariano. A disp. Facchi, Vicario, Coppolaro, Sucie, Segre, Cernuto, Zampano, Migliorelli, Vrioni. All. Vecchio.

BENEVENTO (4-3-3): Puggioni; Maggio Volta Billong Letizia; Tello (70' Del Pinto) Viola Bandinelli; Ricci Coda (75' Asencio) Improta (80' Buonaiuto). A disp. Montipò, Gori, Sparandeo, Antei, Di Chiara, Buonaiuto, Gyamfi, Insigne, Goddard, Volpicelli, Asencio. All. Bucchi.

Arbitro: Aureliano di Bologna (assistenti Sechi e Rossi, IV uomo Lorenzin).

Note: Spettatori paganti 3.529 di cui 1.721 abbonati (presenti circa 300 tifosi ospiti). Ammoniti Maggio, Ricci, Modolo, Asencio e Domizzi.

 

 

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