L'OPINIONE | Inglese: «Benevento sul velluto dopo l'uscita di Anderson. Coda? A me non è dispiaciuto»

22.09.2018

 

 

Un grande derby in una bella serata di sport. Soprattutto, una prestazione convincente del Benevento che, al di là del risultato largo maturato nel finale, lancia un chiaro segnale al campionato: la squadra giallorossa c'è e vuole recitare un ruolo da assoluta protagonista. A mente fredda, abbiamo analizzato il match di ieri sera contro la Salernitana ponendo qualche domanda a Nicola Inglese, opinionista di Pianeta Strega.


 

Dieci gol in tre partite con cinque attaccanti già in gol, la novità di ieri è sicuramente quella di non aver subito gol. Trovata l'alchimia, maggiore attenzione o cosa? 

 

Un po' di tutto questo: non sempre si ha la sfortuna di subire due tiri e prendere tre gol (come contro il Lecce), ma nemmeno sempre si potranno capitalizzare al 100% tutte le occasioni create. Al netto dei gol presi o subiti è chiaro che la condizione atletica generale cresce, gli equilibri tra i reparti migliorano ed il tasso tecnico della squadra è sicuramente elevato per la categoria. 

 

Il risultato punisce troppo gli ospiti o è il giusto esito per la supremazia giallorossa?

 

Volendo essere obiettivi la punizione per la Salernitana è stata eccessiva per quel che si è visto nei primi 3/4 di partita. La svolta a mio avviso si è avuta sull'uno a zero quando nello scontro tra Anderson e Letizia il granata ha avuto la peggio. Fino a quel momento infatti era riuscito a limitare Improta e ripartire, impensierendo Letizia. Quando un già stanco Casasola è finito nel tritacarne delle fascia sinistra beneventana, la Salernitana è colata a picco e Letizia ed Improta hanno maramaldeggiato. Ma questo Colantuono non potrà mai ammetterlo...

 

Nella prima parte di gara il Benevento ha provato a far circolare palla e allargare la difesa a cinque di Colantuono senza però riuscirvi. La Salernitana, ben disposta nella prima mezz'ora, ha avuto una buona occasione in contropiede. Se non fosse arrivato gol su palla inattiva con Maggio si sarebbe vista un'altra gara a tuo avviso?

 

Le palle inattive sono fondamentali e questo il Benevento lo ha imparato bene e a proprie spese nel corso dei due anni precedenti... Questa squadra ha la fisicità necessaria e le qualità balistiche affinché la bilancia dei calci da fermo penda a suo vantaggio.


Le parole della vigilia di Bucchi possono aver caricato troppo Coda che peraltro già sentiva la gara essendo un ex?

 

Non penso che un giocatore del carattere di Coda si faccia condizionare dalle parole, neppure da quelle del proprio allenatore. Andrò controcorrente ma Coda a me non è dispiaciuto anche se è evidente che non sia ancora al top della condizione. Faccio solo notare che fino ad ora, i subentrati in avanti, indipendentemente dai loro nomi, hanno sempre spaccato la partita. Questo perché, e Bucchi ne è consapevole, dopo il lavoro ai fianchi che impegna le difese avversarie per un'ora, chi entra è fresco e capitalizza al massimo gli sforzi dei compagni.


Quanto può fare la differenza avere una rosa profonda in una settimana con tre impegni?

 

Per quello sopra esposto è chiaro che, almeno rispetto al grosso delle concorrenti, il Benevento dispone di una rosa ampia ed adeguata al salto di categoria e questo potrà finire per fare la differenza sia nel corso delle singole partite sia in caso di gare ravvicinate.

 

 

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