Bucchi: «Mi aspetto passi in avanti. Abbiamo qualità, facciamole vedere»

26.10.2018

 

Conferenza stampa della vigilia per Cristian Bucchi. L'allenatore del Benevento ha così presentato il match di domani al "Vigorito" contro la Cremonese: 

 

«Stiamo abbastanza bene, è stata una settimana corta e martedì e mercoledì sono state giornate di recupero. Da ieri ci siamo allenati tutti in gruppo, tranne Maggio che ha un piccolo risentimento e preferiamo non rischiarlo. Ci sarà però sicuramente a La Spezia. Giocherà Gyamfi perché si è sempre allenato bene, lo merita. Insigne aveva preso un colpo al colpaccio, lui come Viola e Billong avevano bisogno di 48 ore per recuperare. 

 

Cremonese? Il fatto di venire da venti giorni senza partite a volte è un limite a volte è un'occasione di recuperare energie, noi dopo la sosta abbiamo fatto una grande partita a Venezia. Molto dipenderà da noi e da quello che sapremo fare in campo. Reputo la Cremonese forte, non ha mai perso e ha la miglior difesa, è una squadra tosta ed esperta con giocatori forti in ogni reparto. Ha avuto grande continuità, questo ci deve far alzare l'attenzione. Ha le armi per metterci in difficoltà, dovremo esser bravi a rispondere colpo su colpo. Credo che in questa partita i duelli nell'uno contro uno saranno determinanti.

 

Domani mi aspetto passi in avanti, questa squadra mi ha fatto vedere a volte cose importanti altre volte no, dobbiamo trovare un equilibrio. Mi aspetto una squadra che non ha timore di giocare, di rischiare, di vincere i duelli e di vincere la partita, con spregiudicatezza e coraggio».

 

Tornando per un attimo al Livorno: «Io credo di essere lucido nelle mie analisi. Sono convinto che fosse una partita difficile per la tipologia dell'avversario, al di là del valore del Livorno. Era l'avversario peggiore, si rischiava di cadere in un imbuto e di farsi schiacciare dal dovere di vincere contro una squadra ultima in classifica. In queste prime giornate di campionato abbiamo visto i risultati, tutti possono mettere in difficoltà tutti. Davanti al primo errore ci siamo un po' irrigiditi, ho visto una squadra contratta, ecco perché invece domani mi aspetto una squadra spavalda che abbia la voglia, il coraggio e il carattere di fare la partita, anche a costo di sbagliare. Voglio una squadra di personalità. Abbiamo grandi qualità, le voglio vedere in campo. Non significa una squadra che vada allo sbaraglio o vada all'attacco senza logica, ma una squadra che sappia cosa vuole. Noi dobbiamo arrivare attraverso il gioco ai nostri risultati, dobbiamo acquisire sicurezza attraverso il gioco. Una squadra si basa sulle certezze, le certezze di questa squadra devono essere il gruppo e il gioco.

 

Non faccio la formazione in base all'avversario, do risalto a quelle che devono essere le nostre certezze. Oggi il calcio sta cambiando, noi giochiamo un 4-3-3 quando fischia l'arbitro ma poi diventa un sistema duttile e mobile, come succede agli altri. Quello che mi preme è che la squadra sappia cosa fare.

 

Orario? Nella valutazione della partita di Pescara proprio perché è stata una partita sbagliata in generale c'è stata anche la valutazione di non aver mai giocato a quell'orario. Per questo in settimana per non aver dubbi abbiamo fatto tutti gli allenamenti alle 15, oggi abbiamo anche simulato il pranzo pre gara proprio per abituarci a questa situazione. Non so se può essere un fattore, ma abbiamo voluto curare anche questo, nulla va sottovalutato. 

 

Billong ha fatto molto bene così come aveva fatto bene in precedenza Costa, non credo che sia un giocatore a poter spostare gli equilibri di una squadra. Molti gol che abbiamo subito non sono stati presi per errori di reparto ma individuali. Billong aveva ereditato una situazione dell'anno scorso in cui aveva avuto poco spazio e voleva chiudere questa esperienza, ma una volta chiuso il mercato abbiamo parlato e lui è stato bravo a farsi trovare pronto quando ha avuto l'occasione».

 

In conclusione una considerazione su Cy Goddard, giocatore per il quale il tecnico giallorosso ha sempre speso belle parole ma che ancora non ha fatto esordire: «È un ragazzo giovane che ha una pecca: da un punto di vista fisico deve essere un po' costruito. Ha grandi qualità tecniche e un'intelligenza non comune, ma faccio fatica a vederlo in un campionato di Serie B con questa struttura e fisicità. Credo tantissimo in lui, ci siamo presi tempo per costruirlo. È molto giovane e col lavoro può crescere».

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