Bucchi guarda il bicchiere mezzo pieno: «Importante non prendere gol e non aver avuto infortuni. Campo al limite e non degno della B»

16.12.2018

 

 

Un pareggio che smuove poco la classifica, col Benevento che si è inceppato in zona gol e non segna da tre partite: l'analisi di Cristian Bucchi, nel commentare lo 0-0 del "San Vito-Marulla" contro il Cosenza, cerca di toccare un po' tutti questi aspetti:

 

«L'obiettivo prima di venire qui era di vincere, ma al termine della gara possiamo considerare questo punto utile a muovere la classifica. Importante non aver preso gol e non aver subìto infortunati, perché le condizioni del terreno di gioco per me oggi erano assolutamente negative, era un campo ai limiti dove in alcune zone si faceva fatica a stare in piedi e a muovere la palla. Quindi dico bravi ai miei ragazzi e anche al Cosenza perché nonostante un campo per me non degno di un campionato di Serie B se le sono date di santa ragione dall'inizio alla fine. Ci abbiamo provato, abbiamo a tratti sofferto ma abbiamo avuto le nostre occasioni. Era la partita che ci aspettavamo, sapevamo che sarebbe venuta fuori una partita sporca sulle seconde palle e dove difficilmente ci sarebbero state delle giocate e tante occasioni da rete. Prendiamolo come un punto positivo, a volte bisogna essere bravi ad ottimizzare questo tipo di partite. Il rinvio? Ci dispiace soprattutto per i tifosi che sono dovuti rientrare, ringrazio i presenti oggi che ci hanno trasmesso il loro calore. Ieri appena arrivati al campo s'era capito subito che sarebbe stato impraticabile. Ci avevano detto che l'avremmo recuperata probabilmente a gennaio e stavamo quasi per ripartire, poi ci hanno avvisato che la gara sarebbe stata giocata oggi e ci siamo rituffati nel ritiro cercando di ripristinare la concentrazione in maniera ottimale. Ma sapevamo che il terreno oggi sarebbe stato difficoltoso. Personalmente avrei preferito rinviarla perché giocarla a gennaio ci avrebbe permesso di recuperare dei giocatori e di portare in condizione quelli che sono più indietro, e poi per le condizioni del campo che facevano sì che oggi fosse veramente difficile creare gioco. La formazione? Volevo dare continuità rispetto alla settimana scorsa. Poi non avendo un play e sapendo che oggi si sarebbe costruito poco gioco, avevamo giocatori di gamba in mezzo al campo e due attaccanti strutturati che ci facevano salire e giocare le seconde palle. Credo che fosse una squadra solida. Il rientro di Del Pinto? Non ha grande minutaggio ma è un giocatore importante che può ricoprire più ruoli». Sul cambio di Asencio, apparso nervoso al momento della sostituzione: «È stata una scelta tecnica, in quel momento della partita ho visto che eravamo diventati un po' piatti e avevamo bisogno di un giocatore che non desse riferimenti, e Ricci ha questo tipo di qualità».

 

C'è un problema adesso in zona gol, ma il tecnico giallorosso ripercorre il campionato della Strega e le varie difficoltà incontrate fin qui: «All'inizio abbiamo fatto ottime partite facendo punti e tanti gol, ma subivamo tanto, con molti errori errori individuali e dando una sensazione di fragilità difensiva. Abbiamo cercato delle correzioni per trovare equilibrio e solidità difensiva. Poi è iniziato un vero e proprio calvario all'interno del quale, con un modulo nuovo, ci siamo ritrovati in emergenza. Abbiamo dato quindi continuità al modulo, ma non agli uomini che abbiamo dovuto cambiare tante volte per forza di cose. A Palermo ci siamo espressi bene trovando un buon equilibrio tra spinta e contenimento, poi dalla partita successiva abbiamo dovuto fare a meno di Viola, Maggio, Di Chiara e Letizia, quattro giocatori che ci danno tanto e abbiamo dovuto ricominciare di nuovo con 7/11 confermati e 4 nuovi...».

 

Infine le condizioni di Viola: «A Palermo ha avuto un colpo durissimo. Ha provato a rientrare, ma è una caviglia su cui ha sofferto molto in passato. Si vive alla giornata sulle sue sensazioni, eravamo ottimisti la settimana scorsa ma quando abbiamo visto che a due giorni dalla gara non riusciva ancora a correre abbiamo rimandato il tutto alla settimana successiva. Questa settimana è stato lo stesso, non ci sono stati miglioramenti significativi. Viola per noi è indispensabile ma io non metto a repentaglio la salute dei miei calciatori, quando starà bene lo vedremo in campo».

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