Qui Verona - Grosso ci crede ancora: «Abbiamo tutti un grande sogno da realizzare. Matos non è al 100%, su Pazzini e Di Carmine vi dico che... »

21.04.2019

 

 

Inizia dal ricordo della vittoriosa gara d'andata (1-0 al "Vigorito" con gol di Matos e rigore sbagliato da Coda) la conferenza stampa dell'allenatore gialloblu Fabio Grosso, in vista dell'importante sfida di domani tra Verona e Benevento

 

«Quella dell'andata fu una delle prestazioni più importanti del nostro campionato, ma non l'unica. Ovviamente poi siamo inciampati diverse volte e questo fa sì che ci ritroviamo in una posizione di classifica insieme a tante altre squadre che vogliono migliorarsi per arrivare nel finale di campionato a giocarsi tutte le carte possibili per raggiungere un sogno grandissimo, che noi abbiamo e vogliamo in tutti i modi raggiungere. Dopo Palermo ho detto ai ragazzi che dobbiamo andare alla ricerca di prestazioni importanti, perché siamo una squadra che ha le qualità per proporre gioco e quando lo riesce a fare per larghi tratti della partita è in grado di ottenere risultati importanti. A Palermo siamo partiti bene, poi abbiamo rallentato i ritmi e la nostra non è una squadra che ha le caratteristiche per poter gestire le partite, soprattutto contro squadre esperte e mature. Dobbiamo cercare di fare le partite "piene" e cercare di mettere dentro tutte le qualità che abbiamo, perché abbiamo tante qualità: a volte lo abbiamo dimostrato altre volte no, ma io sono fiducioso che questo gruppo ha le potenzialità per potersi giocare tutte le carte a disposizione in questo rush finale. Nonostante le difficoltà, abbiamo avuto l'opportunità poche giornate fa di risentirci aggrappati a un qualcosa di importantissimo che erano i primi due posti, adesso ci siamo di nuovo distanziati e le prime tre squadre si sono allontanate: però l'obiettivo rimane quello di coronare un sogno grande che abbiamo tutti, ma c'è bisogno di tanta fatica e di esprimere le nostre potenzialità perché se andiamo in campo e non facciamo quello che sappiamo fare gli avversari ci mettono in difficoltà. Non guardo molto quello che succede intorno, se ci focalizziamo sugli altri perdiamo di vista quello che dobbiamo fare noi; non dobbiamo sperare che gli altri inciampino per raggiungere il nostro traguardo, dobbiamo arrivare ad essere consapevoli della nostra forza e cercare di esprimerla».

 

Le condizioni dei singoli e le scelte per domani:

«Per domani saranno indisponibili Kumbulla e Ragusa, mentre Crescenzi è tornato ad allenarsi col gruppo e vedrò se convocarlo ma è tanto tempo che non è con noi e non ha molti minuti nelle gambe. Abbiamo fuori lo squalificato Gustafson che per me è un giocatore importante con grandi qualità, per il resto stanno tutti bene e sono in grado di affrontare questa bellissima partita che ci aspetta in cui vogliamo ottenere un risultato importante. Matos? Ryder è un giocatore importante, purtroppo spesso ne abbiamo dovuto fare a meno. Non è al 100% ma farà parte della partita, non so ancora se dall'inizio o a gara in corsa ma è una delle risorse che abbiamo. Abbiamo un altro giorno per decidere con calma ma sicuramente in campo andranno quelli che saranno al massimo delle forze per superare tutti insieme un avversario di qualità. Vitale titolare? Se starà bene sarà della partita».

 

Sul dualismo Pazzini-Di Carmine e su una loro eventuale coesistenza l'ex campione del mondo 2006 non si sbilancia: «Non si possono isolare i giocatori dalla squadra, questa è una squadra costruita in un certo modo e si è abituata nel corso dell'anno a fare un certo tipo di gioco. Questo non significa che delle volte non potremo proporre Giampaolo e Samuel insieme come abbiamo già fatto, però le volte in cui lo abbiamo fatto sicuramente non siamo stati brillanti».

 

Al "Bentegodi" anche domani il clima intorno al Verona non sarà dei migliori, una costante in questa stagione: «Il nostro obiettivo è quello di fare cambiare idea ai tifosi, e non con le parole che non servono ma solamente con i fatti. L'obiettivo che vogliamo raggiungere è grande e dobbiamo farlo con tutte le nostre forze cercando di convincere gli scettici e chi è deluso dall'annata passata e da qualche risultato negativo di questa stagione. Vorrei che ci fosse più obiettività, ma io non riesco e soprattutto non voglio convincere le persone con le parole. Intorno ci sono persone che continuano a non aiutare questo gruppo che invece avrebbe bisogno del sostegno: è un gruppo che ha dei valori importantissimi, non sempre è riuscito a dimostrare quelli tecnici ma posso garantire su quelli umani, e meriterebbe una soddisfazione importante ma l'unico modo per ottenerla è lavorare forte cercando di esprimere le nostre qualità».

 

(Foto: Verona Channel

 

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