Bucchi tiene alta la tensione: «Domani come uno spareggio playoff. Ricci e Asencio out»

04.05.2019

 

Vigilia di campionato e consueta conferenza stampa per il tecnico giallorosso Cristian Bucchi, che nella sala stampa "Marco Santamaria" dello stadio "Ciro Vigorito" ha parlato dell'impegno (l'ultimo casalingo in questo torneo, prima dei playoff ormai certi) che attende domani il suo Benevento contro un Padova condannato alla retrocessione ma tenuto ancora in vita dalla matematica:

 

«A Crotone abbiamo visto un Benevento double-face: nel primo tempo undici contro undici abbiamo fatto un'ottima gara ma non abbiamo finalizzato, poi nel secondo tempo la partita è cambiata. Abbiamo subito un gol da polli dopo due minuti che ha complicato la situazione. Non siamo stati bravi a concretizzare quanto creato, ma come gioco e come atteggiamento la squadra si è confermata sui livelli delle ultime partite. La sconfitta non ci sta per quanto fatto in campo e fa male, ma come ho detto l'altro giorno abbiamo messo un punto: è finito un discorso e adesso ne deve iniziare un altro, quello dei playoff, che domani avrà la prima tappa.

 

Per noi domani è l'ultima partita in casa davanti al nostro pubblico, vogliamo in tutti i modi chiudere bene il campionato e consolidare la migliore posizione nella griglia playoff. Dobbiamo giocare come se fosse già uno spareggio da dentro o fuori, è il modo migliore per approcciarsi a queste ultime gare e a quello che ci aspetterà dopo.

Scelte condizionate dai tanti diffidati? Forse ne terrò conto col Brescia, oggi penso solo a vincere la gara di domani. In mezzo a questi discorsi ci sono anche purtroppo alcune indisponibilità, per cui le valutazioni devono essere fatte dopo la gara di domani.

 

Il mancato impiego di Asencio nel finale di Crotone? Asencio non era disponibile, e non lo sarà nemmeno domani e col Brescia. Lui da gennaio ha un problema al tendine della caviglia, non riesce ad allenarsi regolarmente e non riesce a reggere una partita. Abbiamo cercato in diversi modi di gestirlo e di ottimizzare il suo apporto alla squadra. Purtroppo non è mai migliorato fino in fondo, non ha mai goduto di salute completa e non ha mai fatto una settimana pulita. Sono d'accordo che sarebbe servito un attaccante di struttura visto che abbiamo messo tante palle in mezzo, ma l'unico di struttura era proprio Asencio e non ne avevamo altri.

 

Per domani sono tutti convocati, quelli che sicuramente non faranno parte della partita sono Maggio, Tuia, Costa, Del Pinto, Volpicelli, Ricci e Asencio. Armenteros ha avuto solo un affaticamento ed è utilizzabile, vedremo se buttarlo dentro dall'inizio o a partita in corso. Gioca Volta. Gyamfi? E' stato sempre tenuto in considerazione, noi abbiamo cinque terzini compreso Improta che in questo sistema di gioco lo può fare, è stato sacrificato ma è stato sempre perfetto quando è stato chiamato in causa. 

 

Noi dobbiamo saper fare più cose, senza stravolgere nulla ma dobbiamo trovare delle soluzioni in base agli avversari e alle loro qualità, oltre che ai momenti della gara. Dobbiamo cercare più i duelli, gli uno contro uno. Dobbiamo calciare più in porta da fuori area, sono cose che abbiamo nelle nostre corde e dobbiamo fare meglio. Non stravolgiamo il nostro essere ma dobbiamo capire bene cosa fare in certi momenti.

 

Il Padova è sereno, se da una parte è retrocesso dall'altra viene da ottime prestazioni: va a giocarsi le partite in modo sbarazzino non avendo più nulla da perdere e questo gli dà serenità nell'affrontare un certo tipo di partite, specie con le squadre forti. In questo finale di campionato tanti suoi giocatori cercano di mettersi in mostra, è un avversario temibile che ha qualità. Questo campionato ogni settimana ci regala emozioni e sorprese, può accadere di tutto in ogni partita, noi dobbiamo pensare che questo è il primo spareggio playoff. Non faccio calcoli sul discorso di chi ha giocato o meno, chi ha giocato deve essere incavolato nero per la sconfitta. Abbiamo voglia di riscatto, andiamo a fare una grande partita.

 

Non cambieremo il discorso tecnico-tattico perché oggi abbiamo trovato la giusta dimensione. Magari adatteremo qualche giocatore se ci dovesse essere l'esigenza. Se non ci dovesse essere Armenteros non abbiamo attaccanti di struttura e di peso e giocheremo con un attaccante con caratteristiche diverse, ma senza rinunciare al trequartista: è una soluzione che ci ha dato tanto tra le linee, giocatori di qualità come Ricci, Insigne e Vokic in quel ruolo riescono ad esprimersi e la squadra ha trovato una quadratura importante. Se c'è la possibilità di portare avanti questo tipo di discorso voglio farlo perché credo che abbiamo trovato la strada forse più congeniale.

Buonaiuto? E' un giocatore molto duttile, ci offre tante soluzioni. Secondo me finora abbiamo visto il 50% del suo potenziale, ma in queste partite sono convinto che anche lui ci darà una grande mano»

 

Si torna a parlare del suo futuro: «Nessuna decisione sarà condizionata dal discorso categoria: quando ho incontrato il presidente e il direttore il discorso è stato improntato su base annuale a livello contrattuale. E' stato fatto un percorso, se ci si piace si va avanti insieme. Mi sono sentito parte importante di un progetto, quindi per me è stato ed è un onore farne parte. A me farebbe piacere continuare questo percorso perché lo sento molto mio. Anche le difficoltà e i tanti momenti difficili ci hanno fatto crescere. Tutti speravamo di avere 4-5 punti in più, ma sapevamo che sarebbe stato un anno difficile: delle retrocesse siamo quella che ha fatto il percorso migliore, anche il Verona e il Crotone avevano grandi ambizioni. Lo stesso Palermo,  che forse aveva l'organico più forte, e che l'anno scorso è arrivato ad un minuto dalla Serie A, con gli stessi uomini è lì, poco più su di noi. Ci sono state due squadre, Brescia e Lecce, che hanno fatto saltare il banco e hanno meritato perché hanno sbagliato meno di tutti. Per me è un percorso positivo che mi farebbe molto piacere continuare, poi ovviamente sta alla società decidere. Il progetto comunque a prescindere da Bucchi andrà avanti: se sarà con me sarò fiero ed orgoglioso di continuare questo percorso, se non dovesse essere così sarò comunque fiero ed orgoglioso di aver messo un primo seme, averlo innaffiato e protetto nelle intemperie»

 

Infine, un annuncio che farà piacere a tanti tifosi: «C'è la possibilità concreta di vedere Gori in campo contro il Brescia, è una valutazione che avevo già fatto da tempo ma non è un regalo: è un attestato di stima ad un ottimo portiere, un grande professionista e un uomo straordinario. E' un uomo che si mostra poco al pubblico ma è un collante fondamentale all'interno dello spogliatoio».

 

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