Bucchi: «Approccio sbagliato e troppi errori, partita sintesi della nostra stagione»

05.05.2019

 

 

Non è soddisfatto Cristian Bucchi, e non poteva essere diversamente, dopo il rocambolesco 3-3 maturato oggi contro il Padova (risultato che condanna i biancoscudati alla retrocessione aritmetica), in una partita che per il Benevento non aveva più significati di classifica ma comunque non affrontata nel modo migliore e che è stata caratterizzata, ancora una volta, da troppi errori. Questo il commento del tecnico giallorosso nella sala stampa "M. Santamaria" dello stadio "Ciro Vigorito": 

 

«Calo di tensione? Non doveva accadere, perché se da una parte i risultati di ieri ci avevano già dato il quarto posto definitivo, dall'altra oggi era l'ultima gara di campionato davanti al nostro pubblico che ci è sempre stato vicino ed era giusto fare una partita importante, da un punto di vista della qualità del gioco, dell'intensità e dell'atteggiamento, a prescindere dall'avversario e dalle sue motivazioni. Ancora dovevo sedermi e perdevamo già 1-0.... l'approccio non è stato corretto. Abbiamo preso tre gol da "mai dire gol" e questo non va bene, non siamo stati bravi a limare questi errori durante l'arco del campionato, e questo ci ha penalizzato nella lotta alla promozione diretta; errori che invece dobbiamo eliminare assolutamente in vista dei playoff dove inevitabilmente gli episodi saranno determinanti e dovremo portarli dalla nostra parte. 

 

Credo che anche oggi il volume di gioco tutto sommato ci sia stato, non siamo stati fluidi ma abbiamo creato diverse situazioni non concretizzate. Poi però ci sono questi errori grossolani che commettiamo e sistematicamente paghiamo. È stata la sintesi della nostra stagione: una squadra che quando gioca è capace di segnare tre gol a tutti ma allo stesso tempo quando ha delle disattenzioni può prenderne altrettanti da tutti. Non possiamo prendere tre gol nelle prossime partite perché poi non sempre riesci a rimetterle in piedi. Se dobbiamo perdere delle partite deve essere per merito degli avversari, non per nostri demeriti ed errori come troppe volte è accaduto quest'anno. 

 

A Brescia la cosa migliore è andare a fare un'ottima partita. Dovremo essere molto bravi perché al di là dei tanti giocatori indisponibili abbiamo anche tanti diffidati, dovremo capire le date di questi playoff perché c'è il rischio che qualcuno, non giocando l'ultima gara, stia fermo 15-20 giorni e questo non mi fa impazzire. Dovremo essere bravi nel saper gestire questa situazione»

 

Una battuta su Coda, giunto con la doppietta di oggi a quota 21 reti in campionato: «Sono contento per Massimo, ma quando fa gol esprime semplicemente quello che è: lui fa gol con grande naturalezza, e questo è quello che alcune volte lo rende "leggero" e poco cattivo. Quest'anno, se pensiamo ai rigori e ai gol sbagliati, poteva arrivare tranquillamente a 30 gol; è uno dei migliori attaccanti di questa categoria ma non deve mai accontentarsi».

 

Infine, uno sguardo proiettato ai playoff: «Non ci sono squadre che preferisco o squadre che mi spaventano. L'importante è vedere un ottimo Benevento, perché se diamo tutto possiamo farcela con chiunque». 

 

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