QUOTIAMOCI | Coi veneti precedenti favorevoli, ma attenti al Cittadella-bis

21.05.2019

 

 

UN ALTRO CITTADELLA. Stasera il Benevento esordisce negli spareggi promozione e lo fa andandosi a scontrare, per la quarta volta in una gara ufficiale di questa stagione, contro il Cittadella. Dopo la semifinale play-off di ritorno, da giocare al Vigorito sabato 25 maggio, saranno addirittura cinque i confronti ufficiali disputati fra le due compagini nella stessa annata, forse un record.

Nonostante i tre precedenti, sarebbe un errore valutare l'avversario sulla base dei match affrontati, terminati tutti e tre col punteggio di 1-0 in favore dei giallorossi, e magari immaginare una partita in discesa al Tombolato. In primo luogo, infatti, la posta in palio fa sì che le motivazioni siano molto diverse dagli incontri di campionato e, in seconda battuta, la squadra di Venturato ha subìto una notevole evoluzione dopo il giro di boa del torneo, in seguito al mercato di riparazione. Messo da parte il turno di Coppa Italia di inizio dicembre, in cui le compagini scesero in campo infarcite di seconde linee e qualche Primavera, e tenendo poco in considerazione la sfida d'andata di metà settembre, troppo lontana nel tempo, possiamo dire che l'ultima versione del Cittadella, scrutata al Vigorito a metà febbraio, era un cantiere aperto in cui il tecnico di origini australiane stava testando e verificando i movimenti e le posizioni degli acquisti di gennaio Moncini e Diaw e stava ritagliando un ruolo tutto nuovo a Panico, presente da inizio torneo ma poco utilizzato nei primi mesi. Il mix delle suddette soluzioni e un po' di amalgama che non si compra al supermercato (né al mercato di riparazione...) ha fatto sì che, nel periodo seguente all'ultimo incrocio con i sanniti, la squadra granata sia riuscita a incrementare il proprio ritmo mettendo insieme un ruolino di marcia di tutto rispetto che le ha consentito di raggiungere i play-off e di eliminare lo Spezia nel quarto di finale già giocato. Quindi, fra i nuovi arrivi, fari puntati principalmente su Moncini, autore di 14 reti dal suo arrivo a gennaio, che sarebbero state 15 se non fosse intervenuto il Var a rovinargli la festa sul tris personale nel quarto di finale giocato a La Spezia.

 

SEGNO DEL MATCH. A questo e a molti altri aspetti avranno badato i bookmaker prima di assegnare la palma di favorito al Cittadella, con una quota vittoria di 2,50 (prob. 37,5%). Il pareggio è a una quota usuale di 3,05 (prob. 31%) e quindi mediamente atteso (né troppo, né troppo poco), mentre il colpaccio dei sanniti in Veneto è pagato il triplo della posta e risponde a una probabilità del 31,5%. Si tratta di quote molto simili alla gara d'andata di campionato, giocata al Tombolato, in cui 1, X e 2 erano quotati rispettivamente a 2,60, 3,10 e 2,90. Dunque la Strega stasera risulta leggermente meno favorita rispetto ad allora (probabilità di vittoria al 33% in quell'occasione e al 31,5% oggi), ma per contestualizzare le quote bisogna anche rammentare che in quel caso la formazione di Bucchi proveniva dal roboante 4-0 casalingo contro la Salernitana.

D'altra parte, invece, se diamo un'occhiata all'altra semifinale playoff, notiamo che l'impresa del Pescara a Verona è considerata più ardua di quella dei giallorossi a Cittadella (vittoria degli adriatici al Bentegodi a 3,35, prob. 28%).

 

 

UNDER/OVER 2.5. Dopo aver ascoltato le parole di Bucchi in conferenza stampa ci sarebbe da aspettarsi un Benevento d'assalto e poco calcolatore che non andrà sulle rive del Brenta a speculare, quindi ancora una volta una squadra da over 2.5 nonostante la posta in palio suggerisca una buona dose di prudenza. Gli allibratori, però, sembrano non fidarsi del tecnico di Grottammare o, parimenti, ritengono che le doti di contenimento dei veneti, secondi per pareggi in campionato (15) dietro al Padova (16) e seconda miglior difesa del torneo insieme al Palermo (38 gol subiti) dopo la Cremonese (33 gol), abbiano il sopravvento sulle tentate scorrerie beneventane. Le agenzie di betting, in effetti, memori anche dei tre "1-0" precedenti, assegnano il 56% di probabilità (quota 1,65) all'eventualità che l'incontro termini con un numero di reti inferiore a tre (under 2.5) e il 44% alla possibilità che le marcature siano tre o in numero superiore (over 2.5, quota 2,10).

 

 

GOL/NO-GOL. Riguardo alla possibilità da parte di entrambe le formazioni di andare in rete, i bookmaker, perfettamente in linea con le ultime partite della Strega, propendono leggermente per il sì (evento "gol"), a quota 1,77 (prob. 52%). Il no-gol, invece è pagato a 1,90 e corrisponde al 48% di probabilità.

 

 

RISULTATI ESATTI. In testa alla lista dei probabili risultati esatti e con ampio margine rispetto alla seconda posizione, troviamo l'1-1, quotato a 5,75 e col 12,9% di probabilità. In seconda piazza rintracciamo la vittoria del Cittadella per 1-0, a 7,75 (prob. 9,6%), seguita a ruota a 8,25 (prob. 9%) dal pareggio a reti bianche e, a 8,75 (prob. 8,5%) dal trionfo degli ospiti sempre per 1-0.

In quinta posizione il primo risultato da over 2.5, il 2-1 in favore dei locali, a quota 10 e col 7,4% di probabilità. Immediatamente dopo intercettiamo il punteggio speculare, l'1-2, a quota 11 e col 6,8% di probabilità.

Successivamente abbiamo il 2-0 dei granata a 12 (prob. 6,2%), seguito dallo 0-2 a vantaggio dei campani e dal pareggio per 2-2, entrambi a 14 (prob. 5,3%).

Ciò che bisogna osservare è che in soli 9 risultati esatti è distribuito il 71% dello spazio campione, mentre gli altri 17 esiti devono suddividersi il restante 29%. In altri termini il fatto che il match sia ritenuto abbastanza equilibrato fa sì che vi siano pochi risultati esatti molto probabili e una miriade di score pirotecnici scarsamente probabili.

La conferma di un atteso equilibrio è ritrovabile anche nella successione di un risultato del tipo x-y e subito dopo del suo simmetrico y-x, pure se quello a vantaggio dei veneti precede sempre, anche se di poco, lo speculare favorevole ai sanniti.

 

 

PROBABILI MARCATORI. Infine ci dedichiamo, come è nostra consuetudine, all'elenco dei probabili marcatori. In testa non potevano che esserci loro, i due bomber: da un lato Massimo Coda, fresco di record personale di marcature nella regular season e non impiegato soltanto nell'ultima contro il Brescia e proprio nella gara d'andata contro il Cittadella al Tombolato, e dall'altro l'eroe del momento, Gabriele Moncini, scatenatosi nel girone di ritorno di serie B dopo aver disputato solo 7 minuti in campo con la Spal in A nella prima metà di stagione. A seguire Armenteros e Insigne a 3,50 (prob. 22,2%) insieme all'ariete dell'attacco di casa Finotto. A quota 4 (prob. 20%) Improta e Ricci, quest'ultimo in ballottaggio con Insigne per un posto sulla trequarti, e i granata Diaw e Scappini. Dietro di loro, in solitaria a quota 4,50 (prob. 18,2%), il vesuviano Panico, impiegato da qualche tempo con continuità da Venturato come uomo fra le linee.

In fondo osserviamo un poker di centrocampisti offensivi a quota 5 (prob. 16,7%): Buonaiuto e Viola da una parte e Schenetti in compagnia dell'inossidabile capitano rigorista Iori dall'altra. Chiude Bandinelli a quota 7 (prob. 12,5%).

 

 

MATURA SPREGIUDICATEZZA. Il rapporto non idilliaco del tifo sannita con i playoff, fatta eccezione per gli ultimi straordinari che condussero in serie A, fa sì che la vigilia di una sfida così importante sia vissuta sempre con apprensione e con quel tocco di scaramanzia dal tifoso medio sannita. Inoltre la preoccupazione in questo caso è anche maggiore rispetto a due anni fa perché, a differenza di allora, questa squadra deve sopportare anche il non trascurabile fardello di essere ritenuta da molti, addetti ai lavori e non, come favorita, in particolar modo dopo l'estromissione del Palermo dagli spareggi. Tale aspetto mentale sarà uno dei nodi essenziali che occuperanno la gestione del gruppo di Bucchi per garantire quell'applicazione e quella continuità di concentrazione che, a volte, nel corso della stagione, sono venute meno e hanno prodotto diversi errori individuali e qualche imbarcata "di reparto". Riuscire a schivare questi ultimi, pur giocando all'attacco, sarà fondamentale per due ordini di motivi: il primo, più ovvio e immediato, riguarda il non farsi colpire da una squadra particolarmente in palla ed ultimamente anche abbastanza cinica come il Cittadella, in modo da evitare di dover rincorrere e recuperare a tutti i costi nella gara di ritorno; il secondo, a medio termine, è mostrare che si può essere spregiudicati anche con una buona dose di attenzione, il che sarebbe un segnale incoraggiante di maturità in vista del prosieguo dei play-off.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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