Benevento, chi sarà il nuovo allenatore? Aperto il casting, scopriamo i 'papabili'

03.06.2019

 

 

Con la promozione in Serie A del Verona, è andato definitivamente in archivio ieri sera il campionato 2018/2019. Per il Benevento, smaltita la delusione per non aver centrato l'obiettivo dell'immediata risalita nella massima serie, è necessariamente tempo di guardare avanti e programmare la prossima stagione che vedrà una Strega di nuovo protagonista partecipare al terzo campionato di B della sua storia. In tal senso, la settimana iniziata oggi potrebbe essere quella decisiva per la scelta del nuovo allenatore che si siederà sull'ambita panchina giallorossa, dando ormai per scontato il divorzio con Cristian Bucchi che non verrà confermato e che arriverà a naturale scadenza di contratto il 30 giugno. La dirigenza del club sannita, col Ds Pasquale Foggia in testa e la supervisione del presidente Oreste Vigorito che avrà comunque l'ultima parola, è da giorni alacremente al lavoro per vagliare tutte le ipotesi nella ricerca del profilo giusto che dovrà continuare il progetto tecnico avviato quest'anno. 

 

Cerchiamo, quindi, di sfogliare la margherita tracciando l'identikit di quelli che al momento, secondo indiscrezioni più o meno fondate e possibili suggestioni, appaiono i dieci allenatori "papabili" tra i tanti nomi che vengono fatti e che di giorno in giorno vanno ad affollare questo particolare casting

 

 

 

Moreno Longo, 43 anni. Allenatore scuola Toro, una brillante salvezza ottenuta in B con la Pro Vercelli nel 2016/17 alla prima vera esperienza in panchina, poi il biennio a Frosinone: con i ciociari conquista la promozione in Serie A vincendo i playoff nella passata stagione, ma viene esonerato quest'anno dopo un disastroso avvio di campionato. Per età e caratteristiche, il suo profilo sembra avvicinarsi molto a quello di Bucchi.

 

 

Davide Nicola, 46 anni. Una promozione in Serie A col Livorno vincendo i playoff nel 2012/13 e una salvezza incredibile a Crotone nel 2016/17 i suoi capolavori. Nel mezzo, anche un'esperienza tra luci e ombre a Bari. In questa stagione ha preso in corsa la panchina dell'Udinese subentrando all'esonerato Velazquez per poi essere allontanato a marzo, con la squadra friulana comunque in quel momento virtualmente salva. In cerca di rilancio, potrebbe voler aspettare una chiamata dalla Serie A ma anche sposare un progetto ambizioso in cadetteria. 

 

 

Filippo Inzaghi, 45 anni. Dopo la negativa parentesi sulla panchina del Milan (prima esperienza assoluta da allenatore pro), riparte dalla Serie C con il Venezia: in Laguna conquista una promozione in Serie B nel 2016/17 e, la stagione successiva, un 5° posto da matricola in cadetteria arrendendosi solo al Palermo nella semifinale playoff per la A. Già sondato dal Benevento la scorsa estate, è reduce dall'esonero di Bologna dopo una prima parte di stagione fallimentare in massima serie ed è ansioso di riscatto. 

 

 

Massimo Oddo, 42 anni. Già diverse esperienze nella sua ancor giovane carriera da tecnico, si distingue con il Pescara nel 2015/16 conquistando la promozione in Serie A dopo aver vinto i playoff e proponendo un ottimo calcio. Nel campionato successivo viene però esonerato dagli abruzzesi con la squadra ultima in classifica. Negative le sue due ultime esperienze in panchina, a Udine (Serie A) e quest'anno a Crotone (Serie B): in entrambe le occasioni, da subentrato, non migliora i risultati delle gestioni precedenti finendo a sua volta per essere esonerato.

 

 

Pasquale Marino, 56 anni. Integralista (o quasi) del 4-3-3, la sua carriera da tecnico è più che ventennale: ha ottenuto tre promozioni complessive (una in C2 col Paternò, una in C1 col Foggia e un'altra, storica, riportando il Catania in Serie A dopo 23 anni) e allena da ormai sei stagioni consecutive in Serie B. Ha da poco interrotto il rapporto con lo Spezia dopo aver concluso il campionato al 7° posto ed essere stato eliminato nel turno preliminare dei playoff. Profilo esperto e grande conoscitore della categoria, apprezzato per il gioco che quasi sempre le sue squadre hanno sviluppato negli anni.

 

 

Giuseppe Iachini, 55 anni. È quello dal curriculum di gran lunga più prestigioso, al punto da essere considerato quasi una garanzia di successo in Serie B: pragmatico e grintoso, il tecnico ascolano ha ottenuto finora in carriera ben quattro promozioni in Serie A, alla guida di Chievo (stagione 2007/08), Brescia (2009/10), Sampdoria (2011/12) e Palermo (2013/14). Altalenanti, dal punto di vista dei risultati, le sue due ultime avventure in massima serie: nella stagione passata subentra in corsa proprio a Bucchi sulla panchina del Sassuolo, in quel momento in grande difficoltà, e salva i neroverdi con due turni d'anticipo; impresa che non gli è riuscita invece quest'anno al timone dell'Empoli, sostituendo a novembre Andreazzoli ma venendo poi a sua volta esonerato a marzo.

 

 

Alessandro Nesta, 43 anni. Si può considerare ancora agli esordi la carriera da allenatore dell'ex campione del mondo, iniziata nel 2015 nella seconda serie del campionato americano alla guida del Miami FC e proseguita poi nel 2018 con la chiamata di Santopadre a Perugia. Dal club umbro si è separato pochi giorni fa dopo essere stato eliminato dal Verona nel turno preliminare dei playoff.

 

 

Roberto Stellone, 41 anni. Nonostante la giovane età, l'ex bomber del Napoli vanta già diverse esperienze. La sua carriera da allenatore è stata finora contrassegnata soprattutto dai quattro anni trascorsi a Frosinone, dove, tra il 2012 e il 2016, ha ottenuto la promozione in Serie B e poi la prima storica promozione in Serie A. In seguito, dopo una negativa parentesi a Bari, vive un turbolento rapporto con il Palermo: dalla società rosanero negli ultimi due campionati è stato per due volte chiamato in sostituzione di Tedino ed entrambe le volte esonerato. 

 

 

Aurelio Andreazzoli, 65 anni. È diventato, dopo una carriera da tecnico vissuta perlopiù nelle serie minori e in seguito soprattutto come collaboratore di Spalletti tra Udine e Roma, il grande sogno di mezza Serie B e di diversi club di Serie A: un po' sulle orme di Sarri, il circus è rimasto affascinato dalle sue idee di gioco messe in mostra nelle ultime due stagioni alla guida dell'Empoli, sia in B (stravincendo il campionato scorso) che quest'anno in A, dove nonostante il salto di categoria non ha mai rinunciato alla propria identità tattica e a proporre un calcio organizzato ed offensivo, sfiorando la salvezza con i toscani. Profilo intrigante ma difficilmente raggiungibile, su di lui sembrano essere forti il Sassuolo (se dovesse perdere De Zerbi) e soprattutto Sampdoria e Genoa.

 

 

Fabio Caserta, 40 anni. Chiudiamo con un nome, viceversa, ancora poco conosciuto al grande pubblico ma che gode di una crescente stima tra gli addetti ai lavori: è quello del giovane allenatore protagonista quest'anno della cavalcata della Juve Stabia dalla C alla B ma dato in uscita nelle ultime ore dal club di Castellammare. Su di lui si sono già posati gli occhi di diverse società, anche in cadetteria (Frosinone in primis), pronte a scommettere sull'ambizione e sulle capacità dell'emergente tecnico calabrese.

 

Idee, voci, indiscrezioni: il tutto, in attesa magari di avere un quadro più chiaro della situazione e conoscere più nello specifico le linee guida e l'operato della dirigenza giallorossa giovedì pomeriggio, quando (alle 17.00) è prevista la conferenza stampa del presidente Vigorito presso l'Hotel President.

 

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