L'ex Ceravolo: «La promozione col Benevento l'emozione più grande. Addio doloroso, ma qualcosa si era raffreddato»

10.09.2019

 

 

Da pochi giorni è sceso di categoria, trasferendosi alla Cremonese e tornando così in quella Serie B di cui è stato un assoluto protagonista con le due promozioni consecutive ottenute nel 2017 con il Benevento e nel 2018 con il Parma. Il prossimo 29 ottobre metterà di nuovo piede sul prato del "Vigorito", per la prima volta da avversario della Strega, in una partita dal sapore speciale per lui che nel Sannio ha lasciato ricordi indelebili.

 

Fabio Ceravolo non dimentica Benevento e i suoi tifosi e, intervenuto telefonicamente ieri sera nel corso della trasmissione FreeSport in onda su LabTv, ha fatto un tuffo nel passato dei suoi ricordi in giallorosso:

«Ho sempre in mente ogni immagine e ogni vittoria. I tifosi del Benevento sono speciali, mi scrivono tutt'oggi a distanza di qualche anno e mi rendono sempre felice. Ho un bellissimo ricordo. Quest'anno finalmente ci sarà la possibilità di ritrovarci, seppur da avversari, e non vedo l'ora. Quella promozione fu assolutamente meritata ma ancor prima fu inaspettata, trattandosi di una neopromossa al primo anno assoluto di Serie B. Fin dal mercato comunque si capiva di poter fare un buon campionato, poi allenandoci e conoscendo la piazza che ci ha portato in alto ci siamo resi conto di poter fare qualcosa di inimmaginabile. Ad oggi, per quanto mi riguarda, è l'emozione più grande che ho vissuto, sono immagini indelebili. Cosa mi manca di Benevento? Ogni piazza ti dà tanto e ti toglie qualcosa, io dopo Benevento ho vissuto due stagioni a Parma e un po' di differenze ci sono: a parte il blasone del Parma, quello che forse è mancato in questi due anni è stato il calore della gente, quel senso di appartenenza come se noi giocatori fossimo parte delle loro famiglie. Non solo io, ma anche i miei genitori sono rimasti colpiti da questo aspetto».

 

Negli ultimi due anni, ad ogni sessione di calciomercato si è parlato di un suo possibile ritorno nel Sannio. Al riguardo, Ceravolo ha spiegato: «I contatti ci sono stati ma non si è mai andato oltre. Ringrazio le persone che quando sono uscite queste voci di mercato hanno spinto per un mio ritorno. L'addio del 2017 fa parte di questo lavoro, nel calcio non esistono promesse e bisogna essere pronti a tutto. È stata una cosa dolorosa e inaspettata ma ci può stare, è giusto che ognuno faccia le proprie scelte sperando che siano quelle giuste. In quell'anno io ho dato tutto me stesso e volevo dare tanto ancora, ma qualcosa si era raffreddato, non ho avvertito più l'importanza che avevo avuto l'anno precedente. Il mio gol più emozionante? Quello al Frosinone, è stata un'esplosione di gioia con tutto lo stadio che mi è venuto addosso».

 

Infine, alla domanda sulle favorite di quest'anno in Serie B, la risposta della Belva non poteva che essere: «Cremonese e Benevento, ovvio... ».

 

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