L'AVVERSARIO | Il Cosenza del post Tutino e Palmiero, Braglia cerca una nuova impresa

20.09.2019

 

 

Parlare di ultima spiaggia, alla 4a giornata di campionato, non è sicuramente la terminologia adatta. È indubbio però che la trasferta di Benevento per il Cosenza di Piero Braglia (che al “Vigorito” non sarà in panchina causa squalifica) rappresenti già uno snodo importante della stagione. 

 

Una stagione che non è partita bene per i “lupi della Sila” - un punto in tre partite -, orfani quest'anno della spina dorsale della squadra che prima aveva ottenuto la promozione dalla C e poi, nello scorso torneo e tra lo stupore di molti, raggiunto una salvezza brillante e arrivata senza patemi: il riferimento è al colosso difensivo Dermaku e ai due gioielli scuola Napoli, il playmaker Palmiero e la punta Tutino

 

Una formazione, quella attuale, che tuttavia patron Guarascio ritiene, tra le perplessità di parte della stampa cosentina, addirittura rinforzata e in grado di poter alzare l'asticella delle ambizioni.  

E gli acquisti, alcuni dei quali di spessore, in effetti sono stati anche fatti: i difensori Schiavi e Monaco, le ali PieriniCarretta (una lontana e trascurabile parentesi a Benevento), il mediano Kanouté e i “colpi” last minute come l'ex meteora giallorossa Lazaar, il talento mai esploso di Leandro Greco e quello secondo molti ingestibile di Machach; infine, è arrivato fuori tempo massimo l'attaccante che nelle idee della dirigenza rossoblu dovrebbe risolvere l'annoso problema del gol che a Cosenza si trascina dallo scorso campionato - peggior attacco della Serie B - e che le invenzioni di Tutino hanno spesso mascherato: Emmanuel Rivière, 29enne punta francese ex Monaco pescata dal mercato degli svincolati che potrebbe esordire almeno parzialmente già a Benevento. 

 

Tutta gente, o quasi, reduce però da periodi complicati tra infortuni, inattività più o meno lunga e basso minutaggio accumulato e come tale bisognosa quindi di tempo per recuperare una buona condizione fisica ed essere integrata nei meccanismi studiati da Braglia. All'esperto condottiero toscano, dunque, il compito anche quest'anno di trovare presto la cosiddetta quadra e costruire una nuova impresa che forse avrebbe ancora più valore delle due precedenti. 

 

Dell'importanza della sfida del “Vigorito” sono ben consapevoli i centrocampisti Sciaudone e Kanouté, quest'ultimo tra i più positivi nel difficile avvio di stagione dei calabresi: «In queste tre partite non siamo stati fortunati, ora puntiamo a rifarci. A Benevento ce la giocheremo con cattiveria, speriamo di poter già ottenere una vittoria», ha dichiarato ieri il senegalese ai microfoni del sito ufficiale del club. Sulla stessa lunghezza d'onda le parole rilasciate al Corriere dello Sport da Sciaudone, autore dell'unica rete fin qui messa a segno dal Cosenza: «Il Benevento è un ottimo gruppo con giocatori di qualità, ma non abbiamo timore di nessuno, solo rispetto. Speriamo di centrare un risultato positivo, l’obiettivo è la salvezza, ma occorre un po’ di tempo per costruirla».

 

Per quanto riguarda i tifosi, infine, non ci sarà sicuramente un grosso afflusso come avvenuto nel match dello scorso aprile, quando verso il Sannio si mossero circa 650 sostenitori rossoblu (in foto): stavolta ne arriveranno probabilmente la metà, per un incontro comunque che si annuncia caldo e interessante anche sugli spalti a causa soprattutto dello storico gemellaggio degli ultras cosentini con quelli della Casertana, notoriamente rivali del tifo organizzato sannita. 

 

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