Col Pordenone difesa obbligata e... ipotesi ritorno al 4-4-2

13.02.2020

 

 

Meno due giorni all'inedita sfida casalinga contro il Pordenone, ed inizia a prendere forma il Benevento che scenderà in campo sabato pomeriggio in un match che potrà dare ulteriore impulso alla fuga solitaria di una Strega lanciata ormai a vele spiegate verso l'obiettivo della Serie A.

 

Anche contro i "ramarri" neroverdi, Inzaghi dovrà però fare i conti con l'emergenza che in questa fase del torneo non accenna a placarsi: per due giocatori che rientrano dalle squalifiche (Maggio e Improta) ce ne sono infatti altrettanti che saranno costretti ad osservare a loro volta un turno di stop (Volta e Schiattarella). Non solo, ma anche dal fronte infermeria non sembrano esserci sostanziali novità all'orizzonte: come riportato ieri sera nel report giornaliero diffuso sul sito ufficiale del club giallorosso, i vari Tello, Tuia, Kragl, Vokic e Gyamfi sono ancora tutti alle prese con i programmi personalizzati per recuperare dai rispettivi infortuni. Difficile a questo punto che qualcuno di loro possa essere a disposizione per sabato. Ecco quindi che alcune scelte per SuperPippo saranno praticamente obbligate. Come in difesa, dove il quartetto incaricato di proteggere la porta di Montipò è di fatto già formato fin dal fischio finale della partita di Cosenza: il rientrante Maggio tornerà padrone della fascia destra, con Letizia riportato a sinistra mentre al centro agirà (come già avvenuto nel secondo tempo del "San Vito-Marulla", dopo l'espulsione di Volta) la coppia di mancini Barba-Caldirola. Diversa la situazione a centrocampo, dove l'uscita di un centrale (Schiattarella) e il rientro di un esterno (Improta) potrebbe indurre Inzaghi ad optare per una linea a quattro, rispolverando così il 4-4-2 impiegato nella prima fase di stagione, quando l'ex spallino era fuori per infortunio: Viola ed Hetemaj in tal caso sarebbero i centrali, con l'ottimo Insigne di questo periodo a destra ed appunto il rientrante Improta a sinistra a garantire il gioco sulle fasce. Con una soluzione del genere, Coda, Sau e Moncini si giocherebbero poi le due maglie dell'attacco. L'alternativa, per non toccare il centrocampo a tre e il sistema ad "albero di Natale" ormai consolidato, vedrebbe l'inserimento sul centro-destra di Del Pinto, con Viola in cabina di regia e Hetemaj dirottato sul centro-sinistra, mentre Insigne e Sau agirebbero ancora alle spalle di uno tra Coda e Moncini: una soluzione, però, che impedirebbe poi di avere dei ricambi in mediana a gara in corso (ad eccezione del giovane Basit, mai impiegato finora). Dubbi, insomma, che affolleranno la mente di Inzaghi - che domani pomeriggio diramerà l'elenco dei convocati e, alle 18:00, parlerà in conferenza stampa - fino alle ore antecedenti la sfida ai friulani. Con una granitica certezza, per la quale garantisce la mentalità instillata nel gruppo dal timoniere piacentino: la Strega, nonostante l'ampio vantaggio in classifica, non è intenzionata a mollare di un centimetro e contro il Pordenone l'obiettivo è sempre lo stesso, la vittoria. Ancor di più dopo i due pareggi consecutivi maturati nelle ultime due gare interne con Pisa e Salernitana: una piccola anomalia statistica, nella stagione dei record, che il caterpillar Benevento vuole subito cancellare tornando a gioire di fronte al proprio pubblico. 

 

(Foto: LaPresse)

 

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