I medicinali non erano disponibili nelle strutture pubbliche locali e lei è dovuta recarsi in Liguria
La maculopatia è una scelta tra turismo sanitario o pagamento privato per preservare la vista della madre
Costretti ad andare in Liguria per usare farmaci di ultima generazione. "Non possiamo permetterci di spendere 2.500 euro ogni volta"
Per curare mia madre, che soffre di maculopatia ad entrambi gli occhi, una patologia degenerativa che può portare alla cecità, devo scegliere se andare in Liguria oppure rivolgermi ad un privato, che spenderà circa 1250 euro a iniezione.Paolo, fiorentino, è un turista sanitario obbligatorio che utilizza farmaci di nuova generazione per rallentare la progressione della malattia della madre di 83 anni.Questo farmaco al momento non può essere richiesto direttamente tramite il sistema pubblico della Toscana, ma è una sorta di passaggio finale. Seleziona la tua opzione dopo aver provato tutte le altre opzioni.
"La Toscana probabilmente ha esagerato con il Note 98", dice un oculista che preferisce rimanere anonimo.Contestata dall'AIFA la nota 98 relativa alla prescrizione e somministrazione intravitreale di anti-VEGF (fattore di crescita endoteliale vascolare) per le maculopatie.
"In sostanza - ha proseguito - ti dice che per ragioni economiche i medici dovrebbero scegliere farmaci che abbiano il bevacizumab come ingrediente per i disturbi della vista".Nella nota di accompagnamento si legge il parere dell'Aifa, secondo cui "vista l'elevata necessità dei pazienti assistiti dal Servizio sanitario nazionale" e "per garantire l'accesso alla più ampia gamma di cure", si dovrebbe dare priorità all'"opzione di somministrazione più conveniente, senza compromettere la necessaria idoneità della prescrizione".
In Italia si stima che siano circa un milione le persone colpite da questo tipo di maculopatia, una persona su tre sopra i 75 anni e secondo i dati forniti dalla Società Oftalmologica Italiana ogni anno vengono effettuate tra le 300 e le 400mila iniezioni, il numero è piccolo.
«Certo, ci sono tanti pazienti affetti da maculopatia e nessun sistema sanitario è in grado di gestirla. Adesso lavoriamo con un sottoprodotto che ha un prezzo molto più basso rispetto ai nuovi farmaci, - continua il medico -. Ma oggi ci sono farmaci di seconda generazione che danno la possibilità di fare cinque iniezioni all'anno invece di 10, perché durano di più e sono più efficaci. Ma in Toscana sono disponibili solo come ultima risorsa, dopo aver provato tutte le altre soluzioni. Lo stesso vale per Intramoenia. Quindi l'alternativa è quellarivolgersi ad altre regioni come la Liguria o l'Emilia, che sono le più vicine, ma non le uniche, oppure rivolgersi a strutture private che possono acquistare ciò che desiderano.
«Ci hanno detto - continua Paolo - che non potevamo continuare così, che dovevamo provare la medicina “migliore”. E così siamo andati a testarla in privato, spendendo 2.500 euro, perché mia madre soffre di maculopatia ad entrambi gli occhi.Naturalmente, sottolinea, “non so quanto varino i costi sanitari tra ogni nuovo e vecchio medicinale da allestire in una sala operatoria. medico che deve somministrarlo.
In ogni caso, siccome il medicinale al momento non è disponibile in Toscana, Paolo è stato "indirizzato" in Liguria». L'oculista mi ha indirizzato a Sarzana, Asl 5 ligure, perché è il posto più vicino. C'è un centro oculistico che all'occorrenza può dare al paziente qualsiasi medicinale in commercio, a prescindere, non dando la medicina di base, a prescindere da quanto si faccia. Quindi se necessario è quello che va all'ultima generazione così ho detto, ci sono molti toscani che vai lì e qualche volta devono rifiutare.
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