Il progetto Biocord, sostenuto dal Consiglio Europeo della Ricerca, mira a sostituire i materiali sintetici con tessuti bioingegnerizzati.
Cuore, protesi rigenerativa: primo impianto sperimentale di successo
Il progetto BioChord, sostenuto dal Consiglio Europeo della Ricerca, mira a sostituire i materiali sintetici con tessuti bioingegnerizzati
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Per la prima volta al mondo, un tendine cordato frutto della bioingegneria è stato impiantato con successo in un modello animale di grandi dimensioni.L'intervento effettuato su una pecora dalla professoressa Maria Grandinetti dell'Università Cattolica del Sacro Cuore rappresenta un importante progresso nell'ingegneria dei tessuti applicata alle malattie cardiache e apre nuovi orizzonti per la cura delle patologie della valvola mitrale.
Questo evento fa parte del progetto BioChord, organizzato dalla Fondazione Rimed e sostenuto da un finanziamento proof-of-concept del Consiglio Europeo della Ricerca, uno dei programmi di ricerca scientifica più prestigiosi in Europa.
Un organo artificiale che sostituisce il tessuto naturale
La corda tendinea è una struttura fondamentale per il corretto funzionamento della valvola mitrale: funge da “chiave” che permette l'apertura e la chiusura della valvola durante il ciclo cardiaco.Il suo malfunzionamento o la sua rottura possono portare al rigurgito mitralico, una condizione che colpisce più di 24 milioni di persone in tutto il mondo.
Le soluzioni oggi disponibili si basano su suture sintetiche, solitamente realizzate in politetrafluoroetilene espanso (ePtfe), che è un materiale elastico ma privo delle proprietà biologiche dei tessuti naturali.Ciò può portare a rigidità, rischio di fibrosi o complicazioni a lungo termine.
Biochord porta un approccio completamente diverso. «Non è un semplice materiale di sutura, ma di ingegneria tissutale - Antonio D'Amore, project manager, team leader di Rimed in costruzioni e professore all'Università di Palermo e all'Università di Pittsburgh - il cordone bioingegnerizzato è progettato per imitare fedelmente quello naturale, e col tempo la lesione verrà sostituita dai muscoli del paziente.
