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Fisco e Soggetti Spedizione (e non solo) dei Dati della Criptocurricina - Il Sale 24 Ore

Fisco e Soggetti Spedizione (e non solo) dei Dati della Criptocurricina - Il Sale 24 Ore

Le banche, i gestori patrimoniali e i fornitori di servizi devono comunicare i dati all'agenzia finanziaria Tasse, evasori digitali (e altro) sempre più sotto accusa a causa dei dati sulle criptovalute Le banche, i gestori di portafoglio e i fornitori...

Fisco e Soggetti Spedizione e non solo dei Dati della Criptocurricina - Il Sale 24 Ore

Le banche, i gestori patrimoniali e i fornitori di servizi devono comunicare i dati all'agenzia finanziaria

Tasse, evasori digitali (e altro) sempre più sotto accusa a causa dei dati sulle criptovalute

Le banche, i gestori di portafoglio e i fornitori di servizi dovranno segnalare automaticamente le informazioni all’ufficio delle imposte

Di Marco Mobili

Punti chiave

leggendo 3'

Dal 1° gennaio 2026 inizierà l’operazione di trasparenza dei conti finanziari con asset digitali.Le banche, i gestori di portafoglio e i fornitori di servizi di criptoproprietà devono segnalare direttamente all'Agenzia delle Entrate tutte le informazioni relative ai conti di moneta elettronica, ai fondi digitali della banca centrale (CBDC) e ai fondi di criptoproprietà segnalabili, cioè quelli utilizzati per pagamenti o investimenti, ad eccezione dei fondi digitali e della moneta elettronica pura.Le regole sono state definite dal Ministero dell'Economia in conformità con un decreto firmato a fine anno dal ministro Giancarlo Giorgetti che modifica di fatto il precedente regolamento ministeriale del 2015 in conformità alle direttive sociali 2025/872, denominato Dac 9 e 2023/2226, denominato Dac 8, oltre alla 20D dell'OCSE 2024.

Come cambiano i significati.

Le novità introdotte dal nuovo decreto ministeriale incidono immediatamente sulle principali definizioni del framework Common Reporting Standard (CRS), estendendo la due diligence finanziaria e gli obblighi di reporting a nuovi soggetti e strumenti.A partire dalle entità di investimento che includono anche gestori che commerciano o gestiscono cripto-asset dal 1° gennaio, a condizione che il reddito totale derivante dalle attività di gestione e negoziazione di cripto-asset sia inferiore a un periodo di tre anni che termina il 31 dicembre pari o superiore al 50% del reddito totale dell'entità al 31 dicembre e nel periodo precedente.Poi ci sono gli istituti di deposito che si riferiscono a qualsiasi entità che accetta depositi come parte della sua attività bancaria o simile e che detiene valuta elettronica o valute digitali della banca centrale a beneficio dei clienti.

Definizione immediata di moneta elettronica

Il regolamento fornisce inoltre una definizione precisa di moneta elettronica.Si tratta essenzialmente di tutti i prodotti che rappresentano digitalmente un'unica valuta finanziaria, ovvero la valuta ufficiale di una giurisdizione emessa dalla banca centrale o da un'autorità monetaria designata, rappresentata da banconote o monete fisiche.Non solo.La moneta elettronica è anche un prodotto utilizzato per ricevere mezzi di pagamento o tutti i prodotti che rappresentano credito per l'emittente o anche i prodotti che vengono accettati in pagamento da altri, non dall'emittente.

Miglioramento della rendicontazione e della conformità nell’UE

Il decreto firmato da Giorgetti prevede anche un aumento significativo dei dati inviati all'amministrazione finanziaria: si tratta dei dati anagrafici relativi alla residenza fiscale e al certificato valido del titolare e alla tipologia di conto vecchio o nuovo dal 2016 al 2026. Inoltre, l'obbligo di aggiornamento delle informazioni annuali non riguarda solo l'aggiornamento dei dati. Solo per i conti esistenti dal 31 dicembre 2025, per gli anni di riferimento 2026 e 2027, gli enti italiani tenuti alla segnalazione non saranno tenuti a inviare informazioni che in relazione al ruolo o ai ruoli per i quali la persona segnalata sia la persona che controlla l'entità o possiede una quota del capitale di rischio dell'istituto finanziario di un'entità.

Implicazioni per gli intermediari e il risparmio

Dal 1° gennaio 2026 banche e fintech dovranno rivedere i propri sistemi per il nuovo servizio gratuito di identificazione UE e per le procedure di trasferimento degli autocertificati smarriti.Un dato sorprendente, soprattutto per i risparmiatori stranieri, che chiedono nuove regole di maggiore trasparenza digitale degli operatori: come previsto nella stessa ordinanza all’articolo 6 per contrastare l’evasione fiscale transfrontaliera, il governo non imporrà alcun onere aggiuntivo non sopportabile, ma scaricherà il costo dei nuovi adempimenti e adempimenti sugli operatori privati.

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