Tra le sue opere teatrali ricordiamo La morte di un matematico napoletano di Renato Cacioppoli e Fine di partita di Samuel Beckett.
Muore il principe Carlo Cecchi.Nato a Firenze nel 1939, compirà 87 anni il 25 gennaio.
Significativa per il teatro è la sua interpretazione de Il Finale di Samuel Beckett e per Renato Cacioppoli ne La morte di un matematico napoletano di Mario Martone.Nel 2007 ha ricevuto il Premio Gasman come miglior attore del teatro italiano.
Considerato una delle figure di spicco del teatro innovativo in Italia, Cecchi ha alternato nel corso di decenni di attività l'attività di attore teatrale e cinematografico con quella di regista teatrale.
Tra i suoi numerosi lavori teatrali, ricordiamo il ruolo di regista e attore protagonista nell'Ivanov di Anton Cechov rappresentato dal Teatro Niccolini di Firenze nel 1982 e presentato in prima nazionale quell'anno al Teatro Caio Melisso durante il Festival dei Due Mondi di Spoleto.
La complessa opera di Čechov, adattata dallo stesso regista Carlo Cacchi, vede protagonisti una serie di attori che si affermeranno, tra cui Remo Gruen, Gianfranco Barra, Giacomo Paperno, Vincenzo Salem, Marco Herler, Francisco Origo e Anna Bonita.
Le sue apparizioni cinematografiche non sono molto frequenti, ma sempre incisive: da Morte di un matematico napoletano (1991) di Mario Martone, in cui interpreta l'indimenticabile ruolo di Renato Cacciuopoli, per il quale è stato nominato all'Oscar europeo, al ruolo di un giudice in La scorta di Ricky (Ricky)19.Bath, fortunato esordio di Ferzan Ozpetek (1997), un uomo drammatico che sceglie di suicidarsi nel ruolo secondario, Valeria Golin in Miele (2013).Ultima apparizione al cinema Pietro Marcello in Martin Eden (2019).
