Leggi l'avviso "Super El Niño" di Sky Weather per i prossimi mesi: cosa sapere
È molto probabile che nei prossimi mesi si verifichi il fenomeno El Niño.Ciò potrebbe indicare l’attuale quantità di calore negli strati sotterranei dell’oceano e la riduzione degli alisei negli strati inferiori dell’atmosfera.Secondo gli esperti il fenomeno potrebbe coincidere con l'arrivo della prossima estate oppure slittare più tardi.
La National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) statunitense ha annunciato che esiste un’alta probabilità, almeno superiore al 60%, che il fenomeno El Niño possa verificarsi nei prossimi mesi.Ciò sarà indicato dalla quantità di calore attualmente presente nello strato sotterraneo dell’oceano e gli alisei attesi nello strato inferiore dell’atmosfera saranno deboli.Secondo gli esperti il fenomeno potrebbe coincidere con l'arrivo della prossima estate o in tempi più avanzati.tra ottobre e dicembre 2026", ha detto uno scienziato del NOAA Climate Prediction Center. Di questo fenomeno ha parlato anche l'esperto del Washington Post Ben Noll in un post social, sottolineando che le nuove linee guida "mostrano una probabilità del 75% che si verifichi un super El Niño in ottobre, con alcuni scenari che mostrano l'evento più forte in più di un secolo.Ciò causerà impatti meteorologici di vasta portata che dureranno fino al 2027”.
l'oceano Pacifico
Pertanto, il clima globale si sta preparando per un grave shock.Come accennato in precedenza, le ultime previsioni degli esperti indicano El Nino, un fenomeno ciclico di riscaldamento delle acque del Pacifico che potrebbe minacciare di trasformare il 2026 in un anno di eventi meteorologici estremi.In particolare, questo fenomeno meteorologico si verifica ogni due-sette anni e la sua forza provoca condizioni atmosferiche intense in diverse parti del mondo, causando fluttuazioni della temperatura globale.Nello specifico, El Nino si verifica quando la superficie dell’Oceano Pacifico centrale registra un aumento della temperatura di almeno 0,5°C nell’arco di 5 mesi.Infatti, in condizioni di temperatura normali nell'Oceano Pacifico, gli alisei soffiano da est a ovest lungo l'equatore, trasportando le calde acque superficiali del Pacifico centrale verso le coste asiatiche.E nel sud del mondo, l’acqua calda si sposta verso ovest, creando un fenomeno chiamato “upwelling”, o risalita, delle masse d’acqua più fredde e ricche di nutrienti dal fondo dell’oceano alla superficie.
"Super El Niño"
Come accennato, alcuni esperti chiamano la versione "super" di El Nino, sebbene questa non sia una categoria scientifica ufficiale.Affinché il fenomeno crei le condizioni affinché si verifichi, le temperature mensili della superficie del mare nel Pacifico equatoriale centrale e orientale devono aumentare sopra la norma di almeno +0,5 °C.Una temperatura della superficie del mare maggiore o uguale a 1 °C e fino a 1,4 °C indica un El Niño "moderato", mentre un El Niño "forte" si verifica se il valore massimo è di almeno 1,5 gradi Celsius.Pertanto, un "Super El Niño" significa che sta per verificarsi un forte El Niño, ma non tutti sono d'accordo sul fatto che questo scenario si materializzerà effettivamente.
L’accelerazione del riscaldamento globale
Ma gli scienziati della Columbia University hanno affermato che è “un po’ sorprendente” che ciò si sia verificato così presto dopo un El Niño moderatamente forte nel 2023-2024. "Ci vuole tempo per ricaricare la 'batteria' termica nel Pacifico orientale, ma il riscaldamento antropogenico potrebbe ridurre il tempo necessario per ricaricare la batteria", riferiscono i ricercatori.Lo studio, pubblicato a marzo, aggiunge che mentre l’intensità e la frequenza degli eventi di El Niño sono aspetti importanti – soprattutto per capire se cambieranno a causa del riscaldamento globale – la questione più rilevante è l’insolita e continua accelerazione del “riscaldamento della superficie dell’oceano”.
